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Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo

Started byRoberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it>
First post2017-05-10 03:26 +0200
Last post2017-05-14 15:26 +0200
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  Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-10 03:26 +0200
    Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-10 04:17 +0200
    Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-10 08:04 +0200
      Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 08:48 +0200
        Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo edi'® <zorba@tiscali.it> - 2017-05-10 12:01 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-10 12:10 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo edi'® <zorba@tiscali.it> - 2017-05-10 12:15 +0200
              Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-10 12:21 +0200
                Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 12:27 +0200
                  Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-10 12:34 +0200
                    Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 15:08 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 12:23 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Gabriele - onenet <infoTS@onenet.it> - 2017-05-10 17:15 +0200
      Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-10 11:54 +0200
        Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-10 13:01 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 15:09 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-10 15:42 +0200
              Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 16:12 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo "Bowlingbpsl" <bowling@people.it> - 2017-05-11 16:46 +0200
        Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-10 19:58 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Lex Tutor <lex.tutor@libero.it> - 2017-05-16 01:53 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-16 15:36 +0200
        Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo WNC2 <wnc2@NOSPAMwnc2.biz> - 2017-05-13 17:39 +0200
      Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-10 12:37 +0200
        Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-11 00:17 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-11 14:27 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo edi'® <zorba@tiscali.it> - 2017-05-11 17:04 +0200
              Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-11 18:05 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-12 14:45 +0200
              Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-12 15:30 +0200
                Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-12 18:42 +0200
                  Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-12 19:17 +0200
              Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2017-05-12 18:11 +0200
                Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-12 18:56 +0200
              Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2017-05-12 18:22 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-12 16:09 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-12 16:43 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-12 16:46 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo "Bowlingbpsl" <bowling@people.it> - 2017-05-16 09:38 +0200
      Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo "Bowlingbpsl" <bowling@people.it> - 2017-05-11 17:03 +0200
    Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo uniposta <uniposta@nelmessaggio.it> - 2017-05-11 19:58 +0200
    Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Bundesbank <bundesbank@bce.invalid> - 2017-05-14 11:04 +0200
      Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-14 15:01 +0200
        Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2017-05-14 15:15 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-14 15:36 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2017-05-14 15:47 +0200
              Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-14 16:30 +0200
                Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-14 16:45 +0200
                Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2017-05-14 16:45 +0200
                  Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-14 17:58 +0200
        Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-14 15:26 +0200

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#91693 — Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo

FromRoberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it>
Date2017-05-10 03:26 +0200
SubjectGoogle potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo
Message-ID<QoednXzvsrfW8Y_EnZ2dnUU78TfNnZ2d@giganews.com>
Dunque, Google e' una societa' privata che fornisce due servizi che
paiono utilizzati da una grossa fetta dei fruitori della rete:

- il (famoso) motore di ricerca

- googlegroups (la sua versione di Usenet)

Supponiamo che per qualsiasi ragione (magari uno ha litigato con la
moglie nevrotica di uno del consiglio di amministrazione di Google)
una persona, che ha una sua presenza sulla rete, "vivendo e volando", 
venga marchiata come "indesiderabile" da Google.

E che da quel momento Google intercetti ovunque riceva informazioni
con la presenza di notizie (sulla rete, facendoli sparire dal motore
di ricerca) e di messaggi (su googlegroups, intercettando anche quelli
provenienti dalla vera Usenet) originati da questo nominativo.

Di fatto, da un momento all'altro, questa persona "scompare" sia
dal Web che da cio' che googlegroups mostra di Usenet.

Supponiamo altresi' che questa pratica sia "rara", ovvero "ad hoc" e
il nominativo non ha violato la legge (quindi escludiamo l'ipotesi che
Google stia bloccando l'attivita' di un criminale).

Operando in questo modo, e' possibile che Google violi qualche diritto
costituzionale e internazionale di questa persona ?

Oppure, il fatto che sia una azienda privata le permette di replicare:

"Io posso fare quello che voglio, e chi se ne frega se data la mia
posizione di quasi monopolio, il mio potere puo' apparire "spaventoso" 
per il "piccolo" utilizzatori che magari si e' fatto una onesta
attivita' sulla rete e che da un momento all'altro si trova senza
lavoro e sul lastrico"

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#91694

FromRoberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it>
Date2017-05-10 04:17 +0200
Message-ID<lu-dnQf0Dr2t5Y_EnZ2dnUU78IHNnZ2d@giganews.com>
In reply to#91693
On 10/05/17 03:26, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> Dunque, Google e' una societa' privata che fornisce due servizi che
> paiono utilizzati da una grossa fetta dei fruitori della rete:
>
> - il (famoso) motore di ricerca
>
> - googlegroups (la sua versione di Usenet)
>
> Supponiamo che per qualsiasi ragione (magari uno ha litigato con la
> moglie nevrotica di uno del consiglio di amministrazione di Google)
> una persona, che ha una sua presenza sulla rete, "vivendo e volando",
> venga marchiata come "indesiderabile" da Google.
>
> E che da quel momento Google intercetti ovunque riceva informazioni
> con la presenza di notizie (sulla rete, facendoli sparire dal motore
> di ricerca) e di messaggi (su googlegroups, intercettando anche quelli
> provenienti dalla vera Usenet) originati da questo nominativo.
>
> Di fatto, da un momento all'altro, questa persona "scompare" sia
> dal Web che da cio' che googlegroups mostra di Usenet.
>
> Supponiamo altresi' che questa pratica sia "rara", ovvero "ad hoc" e
> il nominativo non ha violato la legge (quindi escludiamo l'ipotesi che
> Google stia bloccando l'attivita' di un criminale).
>
> Operando in questo modo, e' possibile che Google violi qualche diritto
> costituzionale e internazionale di questa persona ?
>
> Oppure, il fatto che sia una azienda privata le permette di replicare:
>
> "Io posso fare quello che voglio, e chi se ne frega se data la mia
> posizione di quasi monopolio, il mio potere puo' apparire "spaventoso"
> per il "piccolo" utilizzatori che magari si e' fatto una onesta
> attivita' sulla rete e che da un momento all'altro si trova senza
> lavoro e sul lastrico"

Alcuni spunti di riflessione:

https://en.wikipedia.org/wiki/Censorship_by_Google#European_Union

e come la parte "libertaria" degli azionisti di Google e' stata messa in 
minoranza:

https://en.wikipedia.org/wiki/Censorship_by_Google#2007_Anti-Censorship_Shareholder_Initiative

La proposta che e' stata bocciata dall'assemblea degli azionisti merita 
la lettura:

1. Data that can identify individual users should not be hosted in 
Internet-restricting countries, where political speech can be treated as 
a crime by the legal system.

2. The company will not engage in pro-active censorship.

3. The company will use all legal means to resist demands for 
censorship. The company will only comply with such demands if required 
to do so through legally binding procedures.

4. Users will be clearly informed when the company has acceded to 
legally binding government requests to filter or otherwise censor 
content that the user is trying to access.

5. Users should be informed about the company's data retention 
practices, and the ways in which their data is shared with third parties.

6. The company will document all cases where legally binding censorship 
requests have been complied with, and that information will be publicly 
available.

Sono criteri "naturali" per ogni persona democratica-liberale.

Traduzione:

1. I dati che possono identificare singoli utenti non dovrebbero essere 
ospitati in paesi che restringono l'accesso a Internet, in cui la 
promozione politica può essere considerato un crimine dal sistema giuridico.

2. La società non si impegnerà in prassi di censura attiva.

3. L'azienda utilizzerà tutti i mezzi legali per resistere alle 
richieste di censura. La società si impegna a conformarsi solo a tali 
richieste, se necessario, per mezzo di procedure giuridicamente vincolanti.

4. Gli utenti saranno chiaramente informati quando l'azienda ha aderito 
a richieste governative legalmente vincolanti per filtrare o altrimenti 
censurare i contenuti che l'utente sta cercando di accedere.

5. Gli utenti devono essere informati sulle pratiche di conservazione 
dei dati aziendali e sui modi in cui i loro dati vengono condivisi con 
terzi.

6. La società documenterà tutti i casi in cui sono state rispettate 
richieste di censura giuridicamente vincolanti e che tali informazioni 
saranno pubblicamente disponibili.


Purtroppo il mondo sta subendo una involuzione fascista a causa del dare 
massima priorita' al profitto. In questo caso, come citato, da fare 
affari con la Cina.

Vedo un solo caso citato di (parziale ?) censura "ad personam":

"Articles whose links were removed, when searching for specific personal 
names, included a 2007 blog by the BBC journalist Robert Peston about 
Stan O'Neil, a former chairman of investment bank Merill Lynch, being 
forced out after the bank made huge losses. Peston
criticised Google for "...cast[ing him] into oblivion"."

http://www.bbc.com/news/business-28130581

"Why has Google cast me into oblivion?"

"What it means is that a blog I wrote in 2007 will no longer be findable 
when searching on Google in Europe.

Which means that to all intents and purposes the article has been 
removed from the public record, given that Google is the route to 
information and stories for most people."

"Most people would argue that it is highly relevant for the track 
record, good or bad, of a business leader to remain on the public record 
- especially someone widely seen as having played an important role in 
the worst financial crisis in living memory (Merrill went to the brink 
of collapse the following year, and was rescued by Bank of America)."


Se consideriamo cosa avviene in Italia, dove amministratore "sfascia 
aziende" possono ripetere le loro prodezze perche' si "dimentica"
i danni gia' fatti ...

La domanda e' se c'e' qualcosa nel sistema giuridico italiano che
possa proteggere il singolo come per la stampa (ove, ad esempio,
abbiamo il diritto alla rettifica - non e' la stessa cosa, ma da'
una idea di una caso in cui azienda privata - un giornale - deve
usare risorse a favore di uno che non e' suo cliente).

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#91695

FromLeonardo Serni <lserni@gmail.com>
Date2017-05-10 08:04 +0200
Message-ID<7295hc1ftdp73u7ljk5b0vrcjtgcmn42m7@L.Serni>
In reply to#91693
On Wed, 10 May 2017 03:26:46 +0200, Roberto Deboni DMIsr
<news@analisienergie.it> wrote:

>Di fatto, da un momento all'altro, questa persona "scompare" sia
>dal Web che da cio' che googlegroups mostra di Usenet.

Il problema è complicato.

Innanzitutto, l'algoritmo di ranking è segreto, sicché io potrei anche non
rimuoverti affatto ma semplicemente spostarti a pagina 20, dove neppure lo
0.01% dei miei utenti andrà mai a cercarti, senza che la cosa appaia fuori
del comune.

A quel punto la tua richiesta diventa "voglio avere più ranking", che è la
richiesta di CENTOVENTI MILIONI di utenti di SEO, ai quali tre miliardi di
utenti esigono che risponda "Attaccati qui [gesto volgare omesso] e tira".

E alla domanda "Spiegami perché ho un ranking così basso", Google potrebbe
rispondere "Esce fuori da questo sistema lineare di puppomila equazioni in
settordicimila incognite, che se vuoi ti allego su cartaceo. Dove vuoi che
te lo parcheggi il TIR?"

(Uno scherzo del genere me lo fece una compagnia telefonica anni fa, che a
domanda "Spiegami perché 'sta bolletta", mi fornì qualche dozzina di risme
di "tabulati" che nessun essere umano sano di mente si sarebbe mai messo a
verificare. Chi mi conosce avrà già capito il loro terribile errore. Però,
Google è in grado, volendo, di fare di molto peggio).

E chi andasse a cercare "John Q. Average address to the Court 2016", vedrà
i dati in prima pagina. Google può dire "Visto che ci sono?", ma la realtà
è che i dati saranno conoscibili solo a chi già li conosce.

In più, dopo un po' che uno fa ricerche mirate subirà l'"effetto bolla", e
vedrà più cose del 99.9% degli utenti di Internet.

Di nuovo, i dati in apparenza ci sono, ma in realtà pochissimi li vedono.

Dimostrare che questo sia ciò che sta accadendo sarebbe difficilissimo.

Come si potrebbe? Forse, paragonando i risultati di Google a quelli di...?
e facendo vedere che per il 99.999% dei casi, sono uguali, mentre solo uno
è diverso. Però, nessun servizio è paragonabile a Google con il 99.999% di
somiglianza. Google avrebbe buon gioco a dire "In questo report tu ne esci
con le ossa rotte, ma lo stesso accade al 50% del campione esaminato. Cosa
ti aspettavi? A volte va peggio e a volte va meglio. Magari su quest'altro
motore di ricerca stai messo ancora più giù. Stai facendo la solita astuta
richiesta di tutti gli approfittatori: furbino, tu vuoi più ranking!".

===

O ancora più infame, quasi chiunque ha cose buone e cose cattive su di lui
su Internet. Il ranking di entrambe lo decido io... mi obblighi a inserire
il tuo nome in pole position? Vieni vieni bellino, che ci si diverte ]:-)

===

L'ipotesi "spudorata" - Google dice "Sì, ho rimosso i dati di Tizio perché
mi va. Ciucciatemi il calzino".

Lo potrebbe fare impunemente?

IANAL, ma mi vengono in mente due analogie non so quanto pertinenti.

Una: un servizio di antispam. Un tizio A si lamenta perché il tizio B, che
si serve (con soddisfazione!) del servizio C-haus, non legge le sue email.
Chiede che C-haus classifichi le mail di A come "importanti" perché, nella
considerata opinione di A, lo sono.
C-haus dal suo punto di vista dice che B è libero di servirsi di C-haus, o
di non farlo; se lo fa, si vede che gli sta bene. Il problema è fra A e B,
non fra A e C-haus. A deve imporre a B di usufruire di altri servizi e non
al servizio C-haus di comportarsi in un certo modo.

Dato che il comune sentire (almeno in certe zone <grin>) è che C-haus dica
bene, perché per Google dovremmo raggiungere una conclusione diversa?

Due: un barista. In teoria, il barista deve servire chiunque entri nel suo
bar, a meno che vi siano condizioni oggettive (credo perfino normate, come
lo stato di ubriachezza e la minore età). Fuori di metafora, se Google non
vuol fare il "motore di ricerca senza censura", non faccia il mestiere del
motore di ricerca.

Google è più come un bar o come un servizio antispam?

===

Ma la questione mi pare di lana caprina. Per il comune sentire, "bloccare"
una persona senza altro motivo che l'astio personale è una cosa cattiva.

Lo stesso sentire ce l'avrebbe l'ipotetico satrapo di Google, che, quindi,
saprebbe di stare facendo una cosa cattiva.

Chi fa le cose cattive, se non è stupido o arrogante, le fa di nascosto.

Per cui, l'ipotetico satrapo andrebbe da un tecnico di fiducia a chiedere,
"Come facciamo a bloccare Tizio senza farci beccare?" - magari, formulando
la richiesta in modo da convincere l'ingenuo nerd che sta facendo una cosa
ganzissima tipo oscurare un pericoloso pedofilo senza che possa appellarsi
a una mal consigliata libertà di pensiero ed espressione.

Dopodiché, il tizio sarebbe bloccato "de facto" in maniera insospettabile,
e comunque protetta da vari strati di "plausible deniability".

Sostanzialmente se volessero farlo e non fossero né ingenui, né arroganti,
né ingordi - lo potrebbero fare. Ben pochi se ne accorgerebbero, e nessuno
comunque potrebbe farci nulla.

Leonardo disfattista
-- 

A terrible beauty is born.
                                     - W. B. Yeats, Easter 1916

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#91696

FromObiWan <obiwan@mvps.org>
Date2017-05-10 08:48 +0200
Message-ID<20170510084816.0000450e@eternal-september.org>
In reply to#91695
:: On Wed, 10 May 2017 08:04:50 +0200
:: (it.diritto,it.diritto.internet)
:: <7295hc1ftdp73u7ljk5b0vrcjtgcmn42m7@L.Serni>
:: Leonardo Serni <lserni@gmail.com> wrote:

 
> In più, dopo un po' che uno fa ricerche mirate subirà l'"effetto
> bolla", e vedrà più cose del 99.9% degli utenti di Internet.

visto che citi la "search bubble" credo sia opportuno fornire qualche
spunto di approfondimento

https://dontbubble.me/

https://en.wikipedia.org/wiki/Filter_bubble

e considerare che, sebbene Google sia il motore di ricerca più usato,
non è certamente l'unico; non solo, c'è un trend di "spostamento" delle
utenze più "accorte" verso altri motori di ricerca, ad esempio

https://www.ixquick.com

https://www.duckduckgo.com


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#91698

Fromedi'® <zorba@tiscali.it>
Date2017-05-10 12:01 +0200
Message-ID<oeuod9$oa6$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it>
In reply to#91696
Il 10/05/2017 08.48, ObiWan ha scritto:

> considerare che, sebbene Google sia il motore di ricerca più usato,
> non è certamente l'unico; non solo, c'è un trend di "spostamento" delle
> utenze più "accorte" verso altri motori di ricerca, ad esempio
>
> https://www.ixquick.com
>
> https://www.duckduckgo.com

Entrambi i motori citati si basano su google.
E' come fare una ricerca direttamente su google ma con un browser 
anonimizzato.

E.D.

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#91699

FromNedo <nedo@oden22.it>
Date2017-05-10 12:10 +0200
Message-ID<oeuoui$16ui$1@gioia.aioe.org>
In reply to#91698
Il 10/05/2017 12:01, edi'® ha scritto:
> Il 10/05/2017 08.48, ObiWan ha scritto:
>
>> considerare che, sebbene Google sia il motore di ricerca più usato,
>> non è certamente l'unico; non solo, c'è un trend di "spostamento" delle
>> utenze più "accorte" verso altri motori di ricerca, ad esempio
>>
>> https://www.ixquick.com
>>
>> https://www.duckduckgo.com
>
> Entrambi i motori citati si basano su google.
> E' come fare una ricerca direttamente su google ma con un browser
> anonimizzato.

Il browser anonimizzato però blocca i cookies ma non varia l'indirizzo 
ip di origine.
Google potrebbe catalogare gli utenti anche in base all'IP (con un certo 
margine di errore per gli utenti con ip dinamico)
Diciamo che è come fare una ricerca con google utilizzando sia il 
browser anonimizzato che una VPN anonima o un proxy che ti fanno avere 
un IP che non sia il tuo.

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#91700

Fromedi'® <zorba@tiscali.it>
Date2017-05-10 12:15 +0200
Message-ID<oeup8j$p3s$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it>
In reply to#91699
Il 10/05/2017 12.10, Nedo ha scritto:

>>> https://www.ixquick.com
>>>
>>> https://www.duckduckgo.com
>>
>> Entrambi i motori citati si basano su google.
>> E' come fare una ricerca direttamente su google ma con un browser
>> anonimizzato.
>
> Il browser anonimizzato però blocca i cookies ma non varia l'indirizzo
> ip di origine.
> Google potrebbe catalogare gli utenti anche in base all'IP (con un certo
> margine di errore per gli utenti con ip dinamico)
> Diciamo che è come fare una ricerca con google utilizzando sia il
> browser anonimizzato che una VPN anonima o un proxy che ti fanno avere
> un IP che non sia il tuo.

Non credo però che google tracci gli utenti in base all'IP.
Io uso da anni due browser diversi, uno anonimizzato (e senza cookie, 
cronologia, salvataggio pw etc.) e uno "aperto": se faccio una ricerca o 
altro con il primo non accade nulla, se la faccio con il secondo mi 
appaiono pubblicità mirate quasi subito.

E.D.

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#91701

FromNedo <nedo@oden22.it>
Date2017-05-10 12:21 +0200
Message-ID<oeupii$186c$1@gioia.aioe.org>
In reply to#91700
Il 10/05/2017 12:15, edi'® ha scritto:
> Il 10/05/2017 12.10, Nedo ha scritto:
>
>>>> https://www.ixquick.com
>>>>
>>>> https://www.duckduckgo.com
>>>
>>> Entrambi i motori citati si basano su google.
>>> E' come fare una ricerca direttamente su google ma con un browser
>>> anonimizzato.
>>
>> Il browser anonimizzato però blocca i cookies ma non varia l'indirizzo
>> ip di origine.
>> Google potrebbe catalogare gli utenti anche in base all'IP (con un certo
>> margine di errore per gli utenti con ip dinamico)
>> Diciamo che è come fare una ricerca con google utilizzando sia il
>> browser anonimizzato che una VPN anonima o un proxy che ti fanno avere
>> un IP che non sia il tuo.
>
> Non credo però che google tracci gli utenti in base all'IP.
> Io uso da anni due browser diversi, uno anonimizzato (e senza cookie,
> cronologia, salvataggio pw etc.) e uno "aperto": se faccio una ricerca o
> altro con il primo non accade nulla, se la faccio con il secondo mi
> appaiono pubblicità mirate quasi subito.

Probabilmente è come dici tu, perché l'IP presenta un margine di errore 
dovuto alla dinamicità dello stesso, specie con le connessioni italiane.
Che sarà pero' poi con IPv6, con il quale, verosimilmente, avremmo un ip 
fisso per ogni device di casa?
In ogni caso nulla vieta a google di loggare anche "per IP" per 
statistiche su dati aggregati o magari capire che l'IP è il tuo in base 
ad esempio ad uno smartphone android loggato a google dallo stesso ip in 
quel momento.
Se uno è paranoico, quel motore di ricerca è una sicurezza in piu'.
Ovviamente a patto di fidarsi di quel motore di ricerca.... magari è 
proprio lui a loggarti piu' di quanto avrebbe fatto google :-)

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#91703

FromObiWan <obiwan@mvps.org>
Date2017-05-10 12:27 +0200
Message-ID<20170510122719.00000af1@eternal-september.org>
In reply to#91701
:: On Wed, 10 May 2017 12:21:14 +0200
:: (it.diritto,it.diritto.internet)
:: <oeupii$186c$1@gioia.aioe.org>
:: Nedo <nedo@oden22.it> wrote:

> Se uno è paranoico, quel motore di ricerca è una sicurezza in piu'.

non è solo questione di "sicurezza" o "privacy" ma di risultati


> Ovviamente a patto di fidarsi di quel motore di ricerca.... magari è
> proprio lui a loggarti piu' di quanto avrebbe fatto google :-)

Tutto è possibile, anche se ...

https://www.ixquick.com/eng/protect-privacy.html

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#91704

FromNedo <nedo@oden22.it>
Date2017-05-10 12:34 +0200
Message-ID<oeuqbj$19dd$1@gioia.aioe.org>
In reply to#91703
Il 10/05/2017 12:27, ObiWan ha scritto:
> :: On Wed, 10 May 2017 12:21:14 +0200
> :: (it.diritto,it.diritto.internet)
> :: <oeupii$186c$1@gioia.aioe.org>
> :: Nedo <nedo@oden22.it> wrote:
>
>> Se uno è paranoico, quel motore di ricerca è una sicurezza in piu'.
>
> non è solo questione di "sicurezza" o "privacy" ma di risultati
>
>

Certo... è una conseguenza automatica della privacy: utente 
anonimo=impossibilità di personalizzare i risultati.

Se quell'interfaccia si frappone tra l'utente e google e google riceve 
tutte le richieste dal medesimo ip e senza cookie, google non puo' 
personalizzare il risultato.

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#91709

FromObiWan <obiwan@mvps.org>
Date2017-05-10 15:08 +0200
Message-ID<20170510150845.000033c5@eternal-september.org>
In reply to#91704
:: On Wed, 10 May 2017 12:34:35 +0200
:: (it.diritto,it.diritto.internet)
:: <oeuqbj$19dd$1@gioia.aioe.org>
:: Nedo <nedo@oden22.it> wrote:

> Il 10/05/2017 12:27, ObiWan ha scritto:
> > :: On Wed, 10 May 2017 12:21:14 +0200
> > :: (it.diritto,it.diritto.internet)
> > :: <oeupii$186c$1@gioia.aioe.org>
> > :: Nedo <nedo@oden22.it> wrote:
> >  
> >> Se uno è paranoico, quel motore di ricerca è una sicurezza in
> >> piu'.  
> >
> > non è solo questione di "sicurezza" o "privacy" ma di risultati
> >
> >  
> 
> Certo... è una conseguenza automatica della privacy: utente
> anonimo=impossibilità di personalizzare i risultati.
> 
> Se quell'interfaccia si frappone tra l'utente e google e google
> riceve tutte le richieste dal medesimo ip e senza cookie, google non
> puo' personalizzare il risultato.

semplifichi troppo la cosa, devi considerare che non esistono solo
l'indirizzo IP o i cookie, ma anche gli script; ad ogni modo in linea
di massima, l'idea è esattamente quella di usare una specie di "proxy"
che si interfaccia con google, nascondendo allo stesso tempo la reale
origine di una data interrogazione; rimanendo in ambito di "script" e
modi di identificare una determinata entità, dai un'occhiata qui

https://panopticlick.eff.org/

altro che inutili discorsi sulla "privacy" che lasciano il tempo che
trovano o ridicole leggi "valide" (si fa per dire) solo in ambiti
nazionali :P




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#91702

FromObiWan <obiwan@mvps.org>
Date2017-05-10 12:23 +0200
Message-ID<20170510122336.00000469@eternal-september.org>
In reply to#91698
:: On Wed, 10 May 2017 12:01:13 +0200
:: (it.diritto,it.diritto.internet)
:: <oeuod9$oa6$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it>
:: edi'® <zorba@tiscali.it> wrote:

> Il 10/05/2017 08.48, ObiWan ha scritto:
> 
> > considerare che, sebbene Google sia il motore di ricerca più usato,
> > non è certamente l'unico; non solo, c'è un trend di "spostamento"
> > delle utenze più "accorte" verso altri motori di ricerca, ad esempio
> >
> > https://www.ixquick.com
> >
> > https://www.duckduckgo.com  
 
> Entrambi i motori citati si basano su google.

Il primo si, il secondo è un "metamotore" che si basa *anche* (ma non
solo) su google

> E' come fare una ricerca direttamente su google ma con un browser
> anonimizzato.

No, non è solo quello, entrambi fungono da "proxy" disattivando il
tracking, eventuali filtraggi ed altro, e, cosa più importante,
disattivando il "bubbling" (vedi al proposito gli altri link che avevo
postato) che può portare (e spesso porta) a risultati incompleti o
falsati

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#91716

FromGabriele - onenet <infoTS@onenet.it>
Date2017-05-10 17:15 +0200
Message-ID<oevaqd$150$1@newsreader1.mclink.it>
In reply to#91698
edi'® wrote on 10/05/17 12:01:
> Il 10/05/2017 08.48, ObiWan ha scritto:
>
>> considerare che, sebbene Google sia il motore di ricerca più usato,
>> non è certamente l'unico; non solo, c'è un trend di "spostamento" delle
>> utenze più "accorte" verso altri motori di ricerca, ad esempio
>>
>> https://www.ixquick.com
>>
>> https://www.duckduckgo.com
>
> Entrambi i motori citati si basano su google.
> E' come fare una ricerca direttamente su google ma con un browser anonimizzato.
>


A me pareva che DuckDuckGo utilizzasse dati suoi e difatti i risultati sono 
anche parecchio diversi.

Resta inoltre che non avvengono tracciamenti e quando può succedere ti avvertono 
(es quando vuoi vedere un video di YouTube).

Gabriele

PS: ho impostato il follow up verso it.diritto.internet

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#91697

FromNedo <nedo@oden22.it>
Date2017-05-10 11:54 +0200
Message-ID<oeuo0g$158s$3@gioia.aioe.org>
In reply to#91695
Io invece ho avuto il problema opposto. Intorno al 1996 / 1997 (non 
ricordo neanche di preciso....) col mio vero nome e cognome scrissi su 
newsgroup medici internazionali chiedendo informazioni su una malattia 
rara che ho, quindi diffondendo informazioni sul mio stato di salute (in 
seguito diventati dati sensibili secondo la nuova normativa italiana).
Tu mi risponderai? Cavoli tuoi, lo hai scritto tu.
Certo, ma all'epoca ciò che si intuiva dal newsreader è che ogni post 
rimaneva sui server news poche settimane, pochi mesi al massimo, per poi 
essere cancellato dai news server... per sempre; quindi la cosa non 
sembrava un problema. Non potevo sapere che esisteva un certo "dejanews" 
poi acquisito da google e diventato google gruppi, che avrebbe 
archiviato *TUTTO* e per sempre.
Successivamente all'acquisizione di deja da parte di google, il mio post 
compariva in bella mostra nella prima pagina se qualcuno cercava il mio 
nome e cognome con google (eh sì, bella merda).
Ho provato a scrivere a google ma non mi ha considerato; all'epoca se 
volevi cancellare un post dovevi essere iscritto a google con l'email da 
cui era stato scritto il post e cancellarlo. Il problema è che il post 
lo avevo inviato da un newsreader con un email con la quale non potevo 
iscrivermi a google in quanto era un email del tipo 
pippo@NOSPAMnomeprovider.com per evitare che mi arrivasse spam.
Morale della favola mi tocco' registrare il dominio 
"nospamnomeprovider.com" per attivare la casella 
pippo@nospamnomeprovider.com , registrarmi su google e cancellare il post.
In seguito mi accorsi che il mio post, con tanto di nome e cognome, 
appariva pure nelle risposte di alcuni utenti che mi avevano risposto, e 
lì la cosa si complico'.
La prima cosa che feci fu di "spammare" / "inquinare" google gruppi con 
decine e decine di post insignificanti a nome mio, del tipo "come si fa 
a ricompilare il kernel linux?" / "qual'è la migliore ricetta per la 
torta di mele?" (sto facendo degli esempi ad minchiam); in termini 
tecnici cercavo di aumentare il "rumore" per diminuire il rapporto 
segnale/rumore relativo ai miei dati di salute pubblicati e quindi 
renderli meno facilmente rintracciabili.
In quel modo cercando il mio nome ti apparivano le prime 8 pagine di 
post "neutri", poi forse alla pagina 9, informazioni sul mio stato di 
salute. Ci persi diverse nottate.

Infine notai che avevano inserito un particolare removal tool (che non 
c'è piu' su google), questo removal tool era stato creato per gli utenti 
che non erano piu' in possesso dell'email da cui avevano fatto il post. 
Dichiarai il falso e dichiarai di essere la persona che aveva fatto il 
post di risposta (anche se non era vero). Ho commesso un illecito? 
Pazienza, loro del resto rifiutavano di cancellare i miei dati sensibili.
Ricordo che la risposta fu (in inglese) del tipo "cancelliamo solo se 
c'è il numero di carta di credito pubblicato e poche altre 
informazioni"; evidentemente la normativa americana era diversa e loro 
all'epoca rispondevano solo alla legge americana; oggi probabilmente le 
cose sarebbero andate diversamente ma sarei dovuto andare per avvocati 
(costosi) e comunque mi pare che anche abbastanza recentemente google 
cancelli soltanto se glielo ordina un giudice o in casi particolarmente 
gravi"
(vedasi questo caso:
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/24/news/condanna-video-2409480/ )

Ora, capisco che la diffusione di materiale su internet sia 
inarrestabile per cui se una ragazza viene ripresa di nascosto mentre fa 
sesso da un amante un po' stronzo che nasconde una telecamera e il 
filmato comincia a diffondersi sul p2p, difficilmente potrà essere 
eliminato dal p2p. Anzi, non potrà proprio tecnicamente essere eliminato 
(per cui il modo migliore per diminuirne la diffusione è riempire il p2p 
di filmati fake con lo stesso titolo e parlarne il meno possibile anzi 
più lei si ostina a cercare di farlo rimuovere piu' la voce si sparge ed 
è tutta pubblicità) (*).
Quindi per il p2p non ci si puo' fare niente, ma per i siti normali 
indicizzati sui motori di ricerca almeno la possibilità di rimuoverlo 
dai risultati di ricerca con una semplice segnalazione e verifica da 
parte degli addetti dei motori di ricerca, senza bisogno dell'ordinanza 
di un magistrato sarebbe, secondo me, plausibile.

Domani infatti potrei scrivere a nome tuo (per dire... è solo un 
esempio, non una minaccia....) su un newsgroup che "cerco incontri gay a 
Firenze", magari col tuo vero indirizzo e numero di telefono, e col 
cavolo che lo rimuovi da google gruppi, nemmeno se piangi. Ti tocca 
andare per avvocati e magari google rimuove soltanto dopo che glielo 
ordina un giudice.

Cio' potrebbe persino prestarsi a tentativi di estorsione: "se non mi 
dai 5000 euro in bitcoin riempio i newsgroup di post a nome tuo che ti 
mettono in cattiva luce".

Anni fa sui newsgroup comparivano dei post con subject tutto in 
maiuscolo dal soggetto "PE**FILO SB****** UCC*DE BAMB*** bla bla" un 
determinato nome. Immagino che si trattasse di una diffamazione a mezzo 
newsgroup anche se ovviamente non so chi fosse questo tipo e perché il 
diffamatore ce l'avesse con lui.

Ciò che secondo me sarebbe giusto è che se, semplicemente, io inviassi a 
google una lettera firmata digitalmente (o in altra maniera da 
certificare la mia identità) con scritto "Sono il Sig. Pinco Pallino, su 
google gruppi c'è tale post che mi diffama o che diffonde miei dati 
personali o sensibili, per favore cancellare", google provveda.

Piu' arduo invece il da farsi se i dati non sono su google gruppi ma su 
siti terzi, ovviamente google non puo' cancellare i dati ma soltanto 
oscurarli dai risultati di ricerca. E' giusto che google nasconda i 
risultati di ricerca che violano la legge in materia di diffamazione o 
diffusione di dati sensibili? Secondo me sì.... quindi se il sito tal 
dei tali con server in Russia contiene un video porno "rubato", il sito 
Russo puo' anche non cancellarlo ma google, su richiesta, dovrebbe 
eliminarlo dai risultati delle ricerche. Tutto questo, ovviamente IMHO.

(*) se capita una cosa del genere, la miglior cosa che puo' fare la 
ragazza in questione è fregarsene, far finta di nulla e sperare che non 
si diffonda troppo. La rete, il p2p e i vari tube pornografici sono 
pieni di filmati amatoriali anche nei quali i soggetti ripresi sono 
dubbiamente consenzienti (es telecamera fissa dall'alto in stanze di 
albergo). Tra milioni di film in rete la probabilità che venga visto da 
qualche conoscente e che oltretutto riconosca i protagonisti è prossima 
allo zero, e qualora venisse riconosciuta l'ideale è che  risponda "sì, 
sono io, e allora? tu invece non saresti buono a fare sesso davanti una 
telecamera" e con questo chiudere dignitosamente la discussione; invece 
se si cerca (invano) disperatamente di rimuovere il film per vie legali 
(tecnicamente impossibile specie se il film e' su p2p) si ha l'effetto 
streisand cioè che tutti i depravati d'Italia corrono a cercare il film, 
anche solo per curiosità.

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#91706

FromRoberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it>
Date2017-05-10 13:01 +0200
Message-ID<g6adnZaC4fdub4_EnZ2dnUU78TXNnZ2d@giganews.com>
In reply to#91697
On 10/05/17 11:54, Nedo wrote:
> Io invece ho avuto il problema opposto. Intorno al 1996 / 1997 (non
> ricordo neanche di preciso....) col mio vero nome e cognome scrissi su
> newsgroup medici internazionali chiedendo informazioni su una malattia
> rara che ho, quindi diffondendo informazioni sul mio stato di salute (in
> seguito diventati dati sensibili secondo la nuova normativa italiana).
> Tu mi risponderai? Cavoli tuoi, lo hai scritto tu.

Sulla rete esiste oggi un diritto all'oblio (almeno per accessi 
dall'Europa).

> Certo, ma all'epoca ciò che si intuiva dal newsreader è che ogni post
> rimaneva sui server news poche settimane, pochi mesi al massimo, per poi
> essere cancellato dai news server... per sempre; quindi la cosa non
> sembrava un problema. Non potevo sapere che esisteva un certo "dejanews"
> poi acquisito da google e diventato google gruppi, che avrebbe
> archiviato *TUTTO* e per sempre.

Google non e' il suo problema e neanche era "dejanews", ma il 
funzionamento di Usenet che si basa su server indipendenti con ognuno
la capacita' di memorizzare tutta la rete Usenet. Questo e' positivo 
perche' significa una robustezza del sistema, sia in termini di 
salvaguardia di informazioni anche preziose, sia di difesa dalla
attivita' censoria di molti paesi repressivi. Purtroppo questo significa 
anche problemi per i casi come i suoi (e di tanti giovani a cui nessuno 
ha insegnato cosa significa la "memoria della rete").

...snip...

> Ho provato a scrivere a google ma non mi ha considerato; all'epoca se
> volevi cancellare un post dovevi essere iscritto a google con l'email da
> cui era stato scritto il post e cancellarlo. Il problema è che il post
> lo avevo inviato da un newsreader con un email con la quale non potevo
> iscrivermi a google in quanto era un email del tipo
> pippo@NOSPAMnomeprovider.com per evitare che mi arrivasse spam.
> Morale della favola mi tocco' registrare il dominio
> "nospamnomeprovider.com" per attivare la casella
> pippo@nospamnomeprovider.com , registrarmi su google e cancellare il post.

Inutile. Ormai il suo messaggio era gia' stato propagato per tutta 
Usenet, in un miriade di server in tutto il mondo. Anche se Google 
l'aveva cancellato dai suoi archivi, Google continuava a riceverlo 
nuovamente ogni volta che rinfrescava i suoi archivi dal flusso dati
mondiale di Usenet.

...snip...

> Ora, capisco che la diffusione di materiale su internet sia
> inarrestabile per cui se una ragazza viene ripresa di nascosto mentre fa
> sesso da un amante un po' stronzo che nasconde una telecamera e il
> filmato comincia a diffondersi sul p2p, difficilmente potrà essere
> eliminato dal p2p. Anzi, non potrà proprio tecnicamente essere eliminato
> (per cui il modo migliore per diminuirne la diffusione è riempire il p2p
> di filmati fake con lo stesso titolo e parlarne il meno possibile anzi
> più lei si ostina a cercare di farlo rimuovere piu' la voce si sparge ed
> è tutta pubblicità) (*).

Il problema e' serio, ma attenzione, gli strumenti che si chiedono 
possono, anzi sono usati anche da chi vuole svolgere una attivita'
censoria. Non per nulla problematiche come le sue trovano svariati 
politici molto potenti attenti alle sue proteste, perche' usano il
suo problema per introdurre leggi che poi possono permettere di "mandare
all'oblio" anche chi non chiede affatto l'oblio. E questo usando lo
stesso strumento da lei richiesto.

Potremo arrivare all'assurdo (speriamo di no) che lei un giorno
rimpiangesse i tempi di cui i problemi che lei ci ha citato, perche' si 
trova in una dittatura fascista talmente soffocante, che i suoi problemi
passati a paragone sembrano acqua di rose.

Della serie: "Attenti a quello che chiedete, perche' potreste essere
ascoltati oltre ogni vostra aspettativa"

> Quindi per il p2p non ci si puo' fare niente, ma per i siti normali
> indicizzati sui motori di ricerca almeno la possibilità di rimuoverlo
> dai risultati di ricerca con una semplice segnalazione e verifica da
> parte degli addetti dei motori di ricerca, senza bisogno dell'ordinanza
> di un magistrato sarebbe, secondo me, plausibile.

Ma neanche per sogno!
Se lasciamo l'"interpretazione" al privato, tanto vale cominciare subito 
ad imparare la versione europea di "Giovinezza!" ed il futuro gesto a 
braccio teso per salutare il gerarca che sta passando.

> esempio, non una minaccia....) su un newsgroup che "cerco incontri gay a
> Firenze", magari col tuo vero indirizzo e numero di telefono, e col
> cavolo che lo rimuovi da google gruppi, nemmeno se piangi. Ti tocca
> andare per avvocati e magari google rimuove soltanto dopo che glielo
> ordina un giudice.
>
> Cio' potrebbe persino prestarsi a tentativi di estorsione: "se non mi
> dai 5000 euro in bitcoin riempio i newsgroup di post a nome tuo che ti
> mettono in cattiva luce".

Esistono leggi a tutela (l'estorsione e' un reato).

> Anni fa sui newsgroup comparivano dei post con subject tutto in
> maiuscolo dal soggetto "PE**FILO SB****** UCC*DE BAMB*** bla bla" un
> determinato nome. Immagino che si trattasse di una diffamazione a mezzo
> newsgroup anche se ovviamente non so chi fosse questo tipo e perché il
> diffamatore ce l'avesse con lui.

Esistono leggi "ordinarie" per contrastare/punire questi comportamenti.
Basta fornire gli strumenti alla forze dell'ordine. Non si tratta cioe'
di un problema di "leggi", bensi' di "volonta'" collettiva o dello
Stato. Non cadiamo nella tranella di permettere legislazioni repressive
ad uso e consumo dei "poteri forti di turno" (aziende, caste, governi
che siano).

ATTENZIONE! Perche' banalizzare la questione ci portera' gradualmente,
ma dritti verso una terza guerra mondiale (una volta che un sistema
fascista e' saldamente al potere, il rischio di desideri imperialisti
e conflitti verso nazioni che hanno contrastato il fascismo al loro 
interno e' concreto).

...snip...

Ecco la proposta presentata da un folto gruppo di azionisti di Google
(ma bocciata con i voti determinanti di Eric Schmidt, Larry Page, Sergey 
Brin):
-------------------------------------------------------------------------
1. I dati che possono identificare singoli utenti non dovrebbero essere 
ospitati in paesi che restringono l'accesso a Internet, in cui la 
promozione politica può essere considerato un crimine dal sistema giuridico.

2. La società non si impegnerà in prassi di censura attiva.

3. L'azienda utilizzerà tutti i mezzi legali per resistere alle 
richieste di censura. La società si impegna a conformarsi solo a tali 
richieste, se necessario, per mezzo di procedure giuridicamente vincolanti.

4. Gli utenti saranno chiaramente informati quando l'azienda ha aderito 
a richieste governative legalmente vincolanti per filtrare o altrimenti 
censurare i contenuti che l'utente sta cercando di accedere.

5. Gli utenti devono essere informati sulle pratiche di conservazione 
dei dati aziendali e sui modi in cui i loro dati vengono condivisi con 
terzi.

6. La società documenterà tutti i casi in cui sono state rispettate 
richieste di censura giuridicamente vincolanti e che tali informazioni 
saranno pubblicamente disponibili.
-------------------------------------------------------------------------

A me pare un ottimo punto di partenza (evidentemente e' stato lungamente 
ragionato prima di presentarlo nell'assemblea degli
azionisti di Google, il 10 maggio 2007).

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#91710

FromObiWan <obiwan@mvps.org>
Date2017-05-10 15:09 +0200
Message-ID<20170510150915.00007bdf@eternal-september.org>
In reply to#91706
:: On Wed, 10 May 2017 13:01:18 +0200
:: (it.diritto,it.diritto.internet)
:: <g6adnZaC4fdub4_EnZ2dnUU78TXNnZ2d@giganews.com>
:: Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> wrote:

> On 10/05/17 11:54, Nedo wrote:
> > Io invece ho avuto il problema opposto. Intorno al 1996 / 1997 (non
> > ricordo neanche di preciso....) col mio vero nome e cognome scrissi
> > su newsgroup medici internazionali chiedendo informazioni su una
> > malattia rara che ho, quindi diffondendo informazioni sul mio stato
> > di salute (in seguito diventati dati sensibili secondo la nuova
> > normativa italiana). Tu mi risponderai? Cavoli tuoi, lo hai scritto
> > tu.  
 
> Sulla rete esiste oggi un diritto all'oblio (almeno per accessi
> dall'Europa).

permettimi ...

ROTFL !

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#91711

FromRoberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it>
Date2017-05-10 15:42 +0200
Message-ID<ZLednY-Mtbc7hY7EnZ2dnUU78anNnZ2d@giganews.com>
In reply to#91710
On 10/05/17 15:09, ObiWan wrote:
> :: On Wed, 10 May 2017 13:01:18 +0200
> :: (it.diritto,it.diritto.internet)
> :: <g6adnZaC4fdub4_EnZ2dnUU78TXNnZ2d@giganews.com>
> :: Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> wrote:
>
>> On 10/05/17 11:54, Nedo wrote:
>>> Io invece ho avuto il problema opposto. Intorno al 1996 / 1997 (non
>>> ricordo neanche di preciso....) col mio vero nome e cognome scrissi
>>> su newsgroup medici internazionali chiedendo informazioni su una
>>> malattia rara che ho, quindi diffondendo informazioni sul mio stato
>>> di salute (in seguito diventati dati sensibili secondo la nuova
>>> normativa italiana). Tu mi risponderai? Cavoli tuoi, lo hai scritto
>>> tu.
>
>> Sulla rete esiste oggi un diritto all'oblio (almeno per accessi
>> dall'Europa).
>
> permettimi ...
>
> ROTFL !

http://www.diritto24.ilsole24ore.com/art/dirittoCivile/2016-05-25/il-nuovo-diritto-comunitario-oblio-vigore-25-maggio-2016-122503.php

Versione archiviata per i posteri (caso mai qualcuno si domandasse:
Usenet archivia per sempre i gruppi non binari ... salvo cataclismi):

<http://web.archive.org/web/20170112070143/http://www.diritto24.ilsole24ore.com/art/dirittoCivile/2016-05-25/il-nuovo-diritto-comunitario-oblio-vigore-25-maggio-2016-122503.php>

"Il nuovo diritto comunitario all'oblio: in vigore dal 25 maggio 2016"


"La Corte di Giustizia delle Comunità europee, in occasione della 
Sentenza 13 maggio 2014, n. 131/12, aveva stabilito che, in relazione ai 
diritti derivanti dagli artt. 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali 
dell'Unione Europea, l'interessato può chiedere che una data 
informazione, pubblicata nel web, non venga più messa a disposizione del 
grande pubblico, prevalendo sia sull'interesse economico del gestore del 
motore di ricerca, che sull'interesse del pubblico ad accedere a tale 
informazione in occasione di una ricerca avente ad oggetto il nome della 
persona interessata. Precisava, inoltre, che detta prevalenza viene meno 
se risulta che l'ingerenza nei diritti fondamentali dell'interessato 
risulti giustificata dall'interesse, preminente, degli utenti del web, 
ad avere accesso, in virtù dell'inclusione summenzionata, 
all'informazione di cui trattasi."

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#91713

FromObiWan <obiwan@mvps.org>
Date2017-05-10 16:12 +0200
Message-ID<20170510161238.000076be@eternal-september.org>
In reply to#91711
:: On Wed, 10 May 2017 15:42:09 +0200
:: (it.diritto,it.diritto.internet)
:: <ZLednY-Mtbc7hY7EnZ2dnUU78anNnZ2d@giganews.com>
:: Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> wrote:

> >> Sulla rete esiste oggi un diritto all'oblio (almeno per accessi
> >> dall'Europa).  
> >
> > permettimi ...
> >
> > ROTFL !  
 
> http://www.diritto24.ilsole24ore.com/art/dirittoCivile/2016-05-25/il-nuovo-diritto-comunitario-oblio-vigore-25-maggio-2016-122503.php
>
> Versione archiviata per i posteri (caso mai qualcuno si domandasse:
> Usenet archivia per sempre i gruppi non binari ... salvo cataclismi):

già, già; appunto, "rete <> web"

RI-ROTFL

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#91733

From"Bowlingbpsl" <bowling@people.it>
Date2017-05-11 16:46 +0200
Message-ID<of2417$njo$1@ks3294377.kimsufi.com>
In reply to#91706
Roberto Deboni DMIsr wrote:
> On 10/05/17 11:54, Nedo wrote:

> si trova in una dittatura fascista talmente soffocante, che i suoi

Mi pareva strano che non saltasse fuori... :-D

Debby, qui nessuno capisce la domanda, ma la risposta e' semplice: a 
gugol, non frega una cippa di eufemismo di un qualunque Deboni. Non ha mai 
filtrato nessuno (e si che ce ne sarebbero). Ci sono cose piu' probabili 
che succeda proprio ad un anziano con tanto bisogno di attirare 
l'attenzione. Tipo un meteorite in fronte o fare un 6 al Superenalotto 
(una su seicento milioni, mi pare)... e la prima ipotesi e' gia' successa, 
stando alla serie "1000 modi per morire".
Improbabile c he succeda ancora.

Certo che, a furia di "porsi" come quel cinghiale sullo stomaco del tizio 
della pubblicita' di un digestivo, succedono le cose piu' strane.


Fabrizio (a volte, brucia...)




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#91723

FromLeonardo Serni <lserni@gmail.com>
Date2017-05-10 19:58 +0200
Message-ID<vsj6hc1bop1hj0rdta1nnqf0qsvj1ppbnc@L.Serni>
In reply to#91697
On Wed, 10 May 2017 11:54:32 +0200, Nedo <nedo@oden22.it> wrote:

>Anni fa sui newsgroup comparivano dei post con subject tutto in 
>maiuscolo dal soggetto "PE**FILO SB****** UCC*DE BAMB*** bla bla" un 
>determinato nome.

Ah sì. Ed è ancora in giro, pure; Adler docet :-)

>Ciò che secondo me sarebbe giusto è che se, semplicemente, io inviassi a 
>google una lettera firmata digitalmente (o in altra maniera da 
>certificare la mia identità) con scritto "Sono il Sig. Pinco Pallino, su 
>google gruppi c'è tale post che mi diffama o che diffonde miei dati 
>personali o sensibili, per favore cancellare", google provveda.

Sì, questo mi pare giusto ma, come dicevi tu, è il caso opposto. Tu parli
del neonato "diritto all'oblìo".

>si diffonda troppo. La rete, il p2p e i vari tube pornografici sono 
>pieni di filmati amatoriali anche nei quali i soggetti ripresi sono 
>dubbiamente consenzienti (es telecamera fissa dall'alto in stanze di 
>albergo)

Il che mi ricorda la volta che, un annetto fa, una mia amica mi portò una
videocamera IP abbastanza decente (EUR 149 su Amazon), domandandomi se mi
servisse o se ci si potesse fare qualcosa... dicendomi che gliela avevano
regalata.

"O chi te l'ha regalata?"

"Non lo so. L'ho trovata accesa sopra un armadio in hotel, e tu m'insegni
che questo va considerato regalo."

Leonardo
-- 

A terrible beauty is born.
                                     - W. B. Yeats, Easter 1916

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