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Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo

Started byRoberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it>
First post2017-05-10 03:26 +0200
Last post2017-05-14 15:26 +0200
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  Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-10 03:26 +0200
    Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-10 04:17 +0200
    Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-10 08:04 +0200
      Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 08:48 +0200
        Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo edi'® <zorba@tiscali.it> - 2017-05-10 12:01 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-10 12:10 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo edi'® <zorba@tiscali.it> - 2017-05-10 12:15 +0200
              Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-10 12:21 +0200
                Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 12:27 +0200
                  Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-10 12:34 +0200
                    Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 15:08 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 12:23 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Gabriele - onenet <infoTS@onenet.it> - 2017-05-10 17:15 +0200
      Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-10 11:54 +0200
        Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-10 13:01 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 15:09 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-10 15:42 +0200
              Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 16:12 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo "Bowlingbpsl" <bowling@people.it> - 2017-05-11 16:46 +0200
        Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-10 19:58 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Lex Tutor <lex.tutor@libero.it> - 2017-05-16 01:53 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-16 15:36 +0200
        Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo WNC2 <wnc2@NOSPAMwnc2.biz> - 2017-05-13 17:39 +0200
      Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-10 12:37 +0200
        Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-11 00:17 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-11 14:27 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo edi'® <zorba@tiscali.it> - 2017-05-11 17:04 +0200
              Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-11 18:05 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-12 14:45 +0200
              Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-12 15:30 +0200
                Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-12 18:42 +0200
                  Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-12 19:17 +0200
              Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2017-05-12 18:11 +0200
                Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-12 18:56 +0200
              Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2017-05-12 18:22 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-12 16:09 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-12 16:43 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-12 16:46 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo "Bowlingbpsl" <bowling@people.it> - 2017-05-16 09:38 +0200
      Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo "Bowlingbpsl" <bowling@people.it> - 2017-05-11 17:03 +0200
    Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo uniposta <uniposta@nelmessaggio.it> - 2017-05-11 19:58 +0200
    Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Bundesbank <bundesbank@bce.invalid> - 2017-05-14 11:04 +0200
      Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-14 15:01 +0200
        Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2017-05-14 15:15 +0200
          Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-14 15:36 +0200
            Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2017-05-14 15:47 +0200
              Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-14 16:30 +0200
                Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-14 16:45 +0200
                Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2017-05-14 16:45 +0200
                  Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-14 17:58 +0200
        Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-14 15:26 +0200

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#91735

Fromuniposta <uniposta@nelmessaggio.it>
Date2017-05-11 19:58 +0200
Message-ID<of28hc$1nc$1@dont-email.me>
In reply to#91693
19:58 gio11mag2017 [ci sono martedì giovedì e sabato salvo imprevisti]
  °°
https://groups.google.com/forum/#!topic/it.diritto/t3wEP3poyro
https://groups.google.com/forum/#!topic/it.diritto.internet/6AQnfqGoMeA
  .
  _-
  . Siccome qui il crosspost mi viene negato, invio separatamente
  -_
  _-
  - Mer 10 Mag 2017, 03:26, Roberto Deboni DMIsr
  <news*analisienergie-it> fra le varie ha scritto:
> [.......]
> E che da quel momento Google intercetti ovunque riceva informazioni
> con la presenza di notizie (sulla rete, facendoli sparire dal motore
> di ricerca) e di messaggi (su googlegroups, intercettando anche quelli
> provenienti dalla vera Usenet) originati da questo nominativo.
>
> Di fatto, da un momento all'altro, questa persona "scompare"
> sia dal Web che da cio' che googlegroups mostra di Usenet.
  _-
  - Ma questa persona, com'è che ha tratto la conclusione di
  essere stata esclusa o messa non in vista, ed isolata?...
  Ha fatto solo ricerche per conto suo, o anche altre persone hanno
  cercato, raggiungendo le stesse conclusioni e comunicandogliele?...
  _-
  - Non so chi sia la persona in questione. Però, faccio questo esempio
  cercando Voi su google web (che comunque rimanda anche ai newsgroup):
  _-
  - "Roberto Deboni DMIsr" "news@analisienergie.it"
https://www.google.it/search?q=%22Roberto+Deboni+DMIsr%22+%22news@analisienergie.it%22 

  _-
  - ..E l'immagine iniziale che vedo io è questa:
  _-
  -_^ pagina anteprima
https://postimg.org/image/8dkpoeoxf/
  _-
  -_^ immagine originale (936x600) link fornito
https://s29.postimg.org/fgsl40ud3/googlrobdebon11mag2017h19aapnf.png
  _-
  -_^ immagine originale (936x600) link copiato
https://s29.postimg.org/56q64s4hh/googlrobdebon11mag2017h19aapnf.png
  _-
  \\//
  _-
  - Qualcuno la vede diversa?...
  Siccome le ricerche vengono personalizzate (anche cambiando
  browser, che in questo caso era un internet explorer).
  I risultati lì messi in evidenza, arrivano al 21 aprile
  -_
  -_
> Operando in questo modo, e' possibile che Google violi qualche
> diritto costituzionale e internazionale di questa persona ?
  _-
  - Ma Deboni: Voi in passato avete sostenuto che i Diritti
  non esistono, e che bisogna acquistarli pagando tot soldi
  -_
  .
  _-
  il nocciolo prima del vuoto (gio23mar2017)
https://groups.google.com/forum/#!topic/it.cultura.filosofia/RGVcYudqXk0
https://groups.google.com/forum/#!topic/it.discussioni.misteri/za1mFliZKWs
  -_
  .
  _-
  gazebo lunatic e alcuni pensieri sul realizzarsi (mer15^apr2015)
  [solo idm, pagina messaggi da 417 a 442] http://tinyurl.com/zmqgx3q
https://groups.google.com/forum/#!topic/it.discussioni.misteri/fh3O-peO6U0%5B417-442%5D 

  _- prossima sottopagina salvo errori -_
  [solo idm, pagina messaggi da 443 a 468] http://tinyurl.com/llt23jx
https://groups.google.com/forum/#!topic/it.discussioni.misteri/fh3O-peO6U0%5B443-468%5D 

  -_
  .
  _-
-=-=-

/> pre-signature
_____________________________________________________________=
io propongo vari tipi di cose, e chi legge sceglie. E in base
a quel che sceglie, e per cui si agita, si fa riconoscere </
-- 
uniposta@* [sinestesico di tipo associator] *yahoo[.it] *gmail[.com]
°//> paura walker e gioielleria https://postimg.org/image/9qsq0el5r/
https://s19.postimg.org/iykyh3s83/paurwalkersngpiccin912x888apnf.png
°//> io nel 2012-2013 a 49anni: https://postimg.org/image/a6lwt0jof/
https://s19.postimg.org/5kpskny5f/uniposta22gen2015signaturexpnf.png

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#91752

FromBundesbank <bundesbank@bce.invalid>
Date2017-05-14 11:04 +0200
Message-ID<of96jf$dhf$1@news.albasani.net>
In reply to#91693
Il 10/05/2017 03:26, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> Supponiamo che per qualsiasi ragione (magari uno ha litigato con la
> moglie nevrotica di uno del consiglio di amministrazione di Google)
> una persona, che ha una sua presenza sulla rete, "vivendo e volando",
> venga marchiata come "indesiderabile" da Google.

Google già lo fa, non per persone ad hoc, ma per gruppi di persone. La 
campagna mondiale contro le "fakenews" è stata funzionale a questo. Ed è 
stato fatto in maniera subdola. Moltissimi account di youtube (che fa 
parte della galassia google) sono stati identificati come account con 
"contenuti sensibili". Un account di questo tipo può essere visto solo 
da chi ha esplicitamente indicato nelle sue impostazioni di accettare 
contenuti di quel genere. Quindi nella tua homepage non vedi quei 
contenuti, se sei iscritto a quel canale vieni dis-iscritto, se navighi 
senza essere nel tuo account al 99,999% non vedi quei contenuti. Visto 
che molti degli youtubers vivono di pubblicità (o comunque riescono a 
dedicare molto del loro tempo a creare video grazie agli introiti della 
pubblicità), poca visibilità = poche visualizzazioni = pochi introiti 
pubblicitari. Ma c'è di più: chi compra pubblicità spessissimo non vuole 
che sia visualizzata su canali che hanno "contenuti sensibili", per cui 
anche le poche visualizzazioni che riesce a raccimolare hanno poca 
pubblicità da mostrare.


---
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com

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#91753

FromRoberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it>
Date2017-05-14 15:01 +0200
Message-ID<qpCdnaER6YSpyIXEnZ2dnUU78dXNnZ2d@giganews.com>
In reply to#91752
On 14/05/17 11:04, Bundesbank wrote:
> Il 10/05/2017 03:26, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>> Supponiamo che per qualsiasi ragione (magari uno ha litigato con la
>> moglie nevrotica di uno del consiglio di amministrazione di Google)
>> una persona, che ha una sua presenza sulla rete, "vivendo e volando",
>> venga marchiata come "indesiderabile" da Google.
>
> Google già lo fa, non per persone ad hoc, ma per gruppi di persone.

Intende che lo fa impunentemente ?
La mia domanda non era "se lo fa", ma "se si puo' fare qualcosa".

> La
> campagna mondiale contro le "fakenews" è stata funzionale a questo. Ed è
> stato fatto in maniera subdola. Moltissimi account di youtube (che fa
> parte della galassia google) sono stati identificati come account con
> "contenuti sensibili". Un account di questo tipo può essere visto solo
> da chi ha esplicitamente indicato nelle sue impostazioni di accettare
> contenuti di quel genere. Quindi nella tua homepage non vedi quei
> contenuti, se sei iscritto a quel canale vieni dis-iscritto, se navighi
> senza essere nel tuo account al 99,999% non vedi quei contenuti. Visto
> che molti degli youtubers vivono di pubblicità (o comunque riescono a
> dedicare molto del loro tempo a creare video grazie agli introiti della
> pubblicità), poca visibilità = poche visualizzazioni = pochi introiti
> pubblicitari. Ma c'è di più: chi compra pubblicità spessissimo non vuole
> che sia visualizzata su canali che hanno "contenuti sensibili", per cui
> anche le poche visualizzazioni che riesce a raccimolare hanno poca
> pubblicità da mostrare.

Vedo pero' che la nozione di un problema generalizzato con
l'identificazione sotto una denominazione (neutralita' sulla rete) e'
relativamente recente (2003):

https://en.wikipedia.org/wiki/Net_neutrality

"The term was coined by Columbia University media law professor Tim Wu
in 2003, as an extension of the longstanding concept of a common
carrier, which was used to describe the role of telephone systems."

[Il termine è stato coniato dal professor Tim Wu del Columbia Law
University nel 2003, in quanto estensione del concetto lungamente
esistente di un vettore generico di telecomunicazioni, che era
utilizzato per descrivere il ruolo dei sistemi telefonici.]

https://en.wikipedia.org/wiki/Net_neutrality#Internet_neutrality

"Network neutrality is the principle that all Internet traffic should
be treated equally."

[La neutralità della rete è il principio che tutto il traffico su
Internet sia trattato in modo egualitario.]

Per esemplificare:

"Internet traffic includes all of the different messages, files and
data sent over the Internet, including, for example, emails, digital
audio files, digital video files, etc."

[Il traffico Internet include tutti i diversi tipi di messaggi, file e 
dati inviati su Internet, inclusi, ad esempio, posta elettronica, file 
audio digitali, file video digitali, etc.]

Pare che oggi siamo in una fase di "far-west" della materia, con il 
rispetto dei principi di libera informazione dipendenti dalla etica
ovvero sensibilita' dello sceriffo di turno del "villaggio" interessato.

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#91754

FromPiergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de>
Date2017-05-14 15:15 +0200
Message-ID<fs1mud-i13.ln1@lazy.lzy>
In reply to#91753
On 2017-05-14 15:01, Roberto Deboni DMIsr wrote:
[...]
> Vedo pero' che la nozione di un problema generalizzato con
> l'identificazione sotto una denominazione (neutralita' sulla rete) e'
> relativamente recente (2003):
> 
> https://en.wikipedia.org/wiki/Net_neutrality

Questo non ha nulla a che vedere con la questione
originale, bensi` si riferisce alle societa` che
*portano* i dati in giro, non a chi offre servizi.
Cioe` i "carrier" ovvero "telecom".

Detto altrimenti, si vorrebbe evitare che le
societa` di telecomunicazioni discrimino in
funzione dei dati trasportati.

Per esempio, facendo pagare di piu` per servizi
con profitto (tipo Netflix o Google stesso), e
meno per altri.

Detto altrimenti, sarebbe come se le Poste andassero
a vedere il contenuto delle lettere e, in funzione
di questo, decidessero l'affrancatura necessaria.
Oppure andassero a vedere chi manda la lettera e,
ancora, decidessero l'affrancatura.

Google e` un servizio, non un "carrier", quindi tale
principio legale non si applicherebbe cosi` come
concepito.

bye,

-- 

piergiorgio

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#91756

FromRoberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it>
Date2017-05-14 15:36 +0200
Message-ID<LuednWXrzIPwwIXEnZ2dnUU78cXNnZ2d@giganews.com>
In reply to#91754
On 14/05/17 15:15, Piergiorgio Sartor wrote:
> On 2017-05-14 15:01, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> [...]
>> Vedo pero' che la nozione di un problema generalizzato con
>> l'identificazione sotto una denominazione (neutralita' sulla rete) e'
>> relativamente recente (2003):
>>
>> https://en.wikipedia.org/wiki/Net_neutrality
>
> Questo non ha nulla a che vedere con la questione
> originale, bensi` si riferisce alle societa` che
> *portano* i dati in giro, non a chi offre servizi.
> Cioe` i "carrier" ovvero "telecom".

Ma guarda, proprio cio' che aveva osservato ricercando per la rete
e che mi ricito nel messaggio inviato in parallelo (il tempo per
ragionarlo a scriverlo mentre lei replicava a quello precedente mio).
Lo cito pari pari per rafforzare l'evidenza:
--------------------------------------------------------------------
Noto anche che nelle notizie che non e' molto chiaro che cosa si
intende per "net neutrality", alcuni la intendono per quello che si
intende logicamente, ovvero che il fornitore del servizio si tiene fuori 
dal controllare i contenuti (come accade, appunto per telefonia
ed i servizi postali, ad esempio). Altri invece lo intendo per "rete
libera" ... che sia una confusione sui concetti del tipo messa in piedi
varie volte dalle industrie del tabacco e delle armi personali per
difendere i loro interessi economici ?

Cosi' abbiamo petizione che nel titolo dicono una cosa e nel contenuto
l'opposto. Di fronte agli enormi interessi economici e la potente
strumentabilita' per la censura ideologica e politica, mi sa che
dovremo aspettarci uno scontro lungo e duro in materia, con ricorso alle
peggiori forme di menzogna e distorsione della questione e della sue
soluzioni. La vedo molto brutta per il futuro dell'Europa per i
prossimi decenni.
--------------------------------------------------------------------

Alcuni intendono "net neutrality" per difendere il sottostante, ma
fondamentale diritto di "free speech". Altri invece lo vedono come
strumento per garantire la libera concorrenza tra i concorrenti di
servizi (che non e' quello che va difesa in termini "libertari" - semmai 
tocca il tema della libera concorrenza - del difendere di
fronte ad una societa' mondiale che pare scivolare sempre piu' verso
una sottile repressione di chiunque porta idee e proposte diverse da
quelle portate come "modello" dalle reti mediatiche, inclusa la
pubblicita').

Chiaro che una tale confusione dei termini, gioca a favore di chi
vuole reprimere la liberta' di informazione di libera espressione
del pensiero.

> Detto altrimenti, si vorrebbe evitare che le
> societa` di telecomunicazioni discrimino in
> funzione dei dati trasportati.

Fin qui ci siamo. Ma scommetto che lei "discrimina" il
"discriminare" in senso limitativo.

> Per esempio, facendo pagare di piu` per servizi
> con profitto (tipo Netflix o Google stesso), e
> meno per altri.

D'accordo. E poi ?

> Detto altrimenti, sarebbe come se le Poste andassero
> a vedere il contenuto delle lettere e, in funzione
> di questo, decidessero l'affrancatura necessaria.

Lo fanno: certe forme di spedizioni massive costano meno in
base ai contenuto. Ma non e' questo il tema, e' una divagazione
che invece gioca utile nelle mani dei repressori del diritto di
informazione e libero pensiero (IELP)

> Oppure andassero a vedere chi manda la lettera e,
> ancora, decidessero l'affrancatura.

Lei vede solo la discriminazione economica, ma c'e' anche quella dei
contenuti, delle idee. Con la scusa di reprimere certi reati, si e'
anche posto le basi e gli strumenti per reprimere le idee
sgradeovli alle aziende o alle parti influenti del mondo politico
o governativo.

> Google e` un servizio, non un "carrier", quindi tale
> principio legale non si applicherebbe cosi` come
> concepito.

Per forza, se lei mi limita la discriminazione ai soli costi.

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#91757

FromPiergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de>
Date2017-05-14 15:47 +0200
Message-ID<9o3mud-i13.ln1@lazy.lzy>
In reply to#91756
On 2017-05-14 15:36, Roberto Deboni DMIsr wrote:
[...]
>> Detto altrimenti, sarebbe come se le Poste andassero
>> a vedere il contenuto delle lettere e, in funzione
>> di questo, decidessero l'affrancatura necessaria.
> 
> Lo fanno: certe forme di spedizioni massive costano meno in
> base ai contenuto. Ma non e' questo il tema, e' una divagazione

Si, ma e` chi spedisce che decide, non
chi trasporta, questa e` la differenza.

E questo *e`* il tema del "net neutrality".

[...]
> Per forza, se lei mi limita la discriminazione ai soli costi.

Questo e` "net neutrality", il resto sono
invenzioni di chi e` saltato sul treno.

E` una definizione legale *precisa* e non
ha nulla a che vedere con la liberta` di
parola o di espressione.
Almeno non direttamente.

Alla fine della fiera, qualcuno deve pagare
per tutta l'infrastruttura di comunicazione.
Non e` una cosa che esiste cosi`, out of thin
air, come dicono gli anglofoni.

L'unica domanda e` *come* debba avvenire tale
pagamento, se si possa decidere in funzione
del servizio che usa tale infrastruttura, oppure
se *debba* essere indipendente da questo.

La possibilita` di censura che ha Google, non
ha nulla a che vedere con "net neutrality".

bye,

-- 

piergiorgio

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#91758

FromRoberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it>
Date2017-05-14 16:30 +0200
Message-ID<3pudndok8uxp9IXEnZ2dnUU78IPNnZ2d@giganews.com>
In reply to#91757
On 14/05/17 15:47, Piergiorgio Sartor wrote:
> On 2017-05-14 15:36, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> [...]
>>> Detto altrimenti, sarebbe come se le Poste andassero
>>> a vedere il contenuto delle lettere e, in funzione
>>> di questo, decidessero l'affrancatura necessaria.
>>
>> Lo fanno: certe forme di spedizioni massive costano meno in
>> base ai contenuto. Ma non e' questo il tema, e' una divagazione
>
> Si, ma e` chi spedisce che decide, non
> chi trasporta, questa e` la differenza.
>
> E questo *e`* il tema del "net neutrality".
>
> [...]

Vediamo posizioni giuridiche in materia (sia pro che contro,
ovviamente quelli contro sono i due giudici scelti da Mr.Bush).

Questa e' freschissima, a dimostrare l'attualita' dell'argomento
(e forse suggerendo proprio i comportamenti contrari, quando si
sono resi conto del "buco" giuridico):

https://techcrunch.com/2017/05/01/judge-argues-net-neutrality-violates-the-free-speech-rights-of-internet-providers/

<http://web.archive.org/web/20170502013832/http://techcrunch.com/2017/05/01/judge-argues-net-neutrality-violates-the-free-speech-rights-of-internet-providers/>

Quello che mi interessa sono gli argomenti a favore della liberta' di
parola a contestare i "bushiani":

1)    Cable operators advertise an editorially curated selection of 
programming. ISPs advertise indiscriminate access to all internet content.
2)    ISPs do not “decide” what information they will transmit. In many 
cases they have no way of knowing what information they are transmitting.
3)    ISPs in fact enjoy safe harbor and other rules because they are 
indiscriminate providers of access, and could be held liable if they 
“approved” content deemed illegal, infringing, etc.

[1)    Gli operatori via cavo pubblicizzano una selezione di
programmazione editoriale. Gli ISP pubblicizzano l'accesso
indiscriminato a tutti i contenuti di Internet.
  2)    Gli ISP non "decidono" quali informazioni trasmettono. In
        molti casi non hanno modo di sapere quali informazioni
        stanno trasmettendo.
  3)    Gli ISP godono della condizione di "porto sicuro" e di
        altre regole poiché sono fornitori indiscriminati di accesso
        e potrebbero essere ritenuti responsabili se approvassero
        contenuti ritenuti illegali, violenti, ecc.]

Cioe', proprio sentenze che assicurano l'impunita' dei provider
con riguardo a contenuti (che non abbiano incentivato pro-attivamente
come accaduto ad uno Usenet che ha perso contro la RIAA), sono la
prova provata che non possono mettersi a censuare i contenuti.
Se lo facessero, perderebbero la protezione che negli Stati Uniti
e' nota come "safe harbour".

Insomma, delle due l'una ...

Una cosa e' certa: quando si tratta di reprimere diritti e liberta',
gli azzeccagarbugli trovano sempre abili scuse da accampare. Del resto
ci sono quelli di mestiere, che sono pagati dalle grosse aziende
proprio per una tale opera, mentre chi si batte per la propria liberta'
ovviamente deve fare altro per "vivere" (salvo pochi fortunati che
vivono di qualche rendita ricevuta o di famiglia e si mettono a fare
l'equivalente del mecenatismo culturale, ma su temi sociali).

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#91759

FromLeonardo Serni <lserni@gmail.com>
Date2017-05-14 16:45 +0200
Message-ID<g7rghctpsacddas9d50bqgpf495ges2691@L.Serni>
In reply to#91758
On Sun, 14 May 2017 16:30:26 +0200, Roberto Deboni DMIsr
<news@analisienergie.it> wrote:

>Cioe', proprio sentenze che assicurano l'impunita' dei provider

Google *non* è un provider.

Un provider non deve (e spesso NON PUO') guardare i contenuti. Punto 2 che
citavi:

	...In many cases they have no way of knowing what information
	they are transmitting.

Google viceversa NON PUO' NON SAPERE cosa indicizza - se no indicizzerebbe
a casaccio.

Leonardo
-- 

A terrible beauty is born.
                                     - W. B. Yeats, Easter 1916

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#91760

FromPiergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de>
Date2017-05-14 16:45 +0200
Message-ID<a57mud-i13.ln1@lazy.lzy>
In reply to#91758
On 2017-05-14 16:30, Roberto Deboni DMIsr wrote:
[...]
> Vediamo posizioni giuridiche in materia (sia pro che contro,
> ovviamente quelli contro sono i due giudici scelti da Mr.Bush).

Bush? Ne e` passata di acqua sotto i ponti...

[...]

Ad ogni modo, non e` questione di "liberta`
di parola", che, di fatto, interessa poco,
sia da un lato che dall'altro (basta solo
pensare quanto sia inconcepibile usare FB,
da questo punto di vista), ma una questione
"economica".

Da un lato i "carrier" vogliono guadagnare,
dall'altro i servizi vogliono guadagnare.
Dove guadagna il primo, ci rimette il secondo.

La guerra si svolge tra questi, gli altri
sono "danno collaterale"...

bye,

-- 

piergiorgio

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#91761

FromRoberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it>
Date2017-05-14 17:58 +0200
Message-ID<t9GdnccKh7EI44XEnZ2dnUU78QGdnZ2d@giganews.com>
In reply to#91760
On 14/05/17 16:45, Piergiorgio Sartor wrote:
> On 2017-05-14 16:30, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> [...]
>> Vediamo posizioni giuridiche in materia (sia pro che contro,
>> ovviamente quelli contro sono i due giudici scelti da Mr.Bush).
>
> Bush? Ne e` passata di acqua sotto i ponti...
>
> [...]
>
> Ad ogni modo, non e` questione di "liberta`
> di parola", che, di fatto, interessa poco,
> sia da un lato che dall'altro (basta solo
> pensare quanto sia inconcepibile usare FB,
> da questo punto di vista), ma una questione
> "economica".
>
> Da un lato i "carrier" vogliono guadagnare,
> dall'altro i servizi vogliono guadagnare.
> Dove guadagna il primo, ci rimette il secondo.
>
> La guerra si svolge tra questi, gli altri
> sono "danno collaterale"...

Certamente. Ragione di piu' per legiferare stabilendo dei principi
condivisi. Mi pare che una parte importante di azionisti di Google
(c'e' voluto il voto schiacciante dei "padroni" per fermarli) e'
uscito con una proposta interessante come punto di partenza e che
riguarda proprio i contenuti e che ripeto perche' sento importante:

Citazione (traduzione):
-------------------------------------------------------------------------
1. I dati che possono identificare singoli utenti non dovrebbero essere 
ospitati in paesi che restringono l'accesso a Internet, in cui la 
promozione politica può essere considerato un crimine dal sistema giuridico.

2. La società non si impegnerà in prassi di censura attiva.

3. L'azienda utilizzerà tutti i mezzi legali per resistere alle 
richieste di censura. La società si impegna a conformarsi solo a tali 
richieste, se necessario, per mezzo di procedure giuridicamente vincolanti.

4. Gli utenti saranno chiaramente informati quando l'azienda ha aderito 
a richieste governative legalmente vincolanti per filtrare o altrimenti 
censurare i contenuti che l'utente sta cercando di accedere.

5. Gli utenti devono essere informati sulle pratiche di conservazione 
dei dati aziendali e sui modi in cui i loro dati vengono condivisi con 
terzi.

6. La società documenterà tutti i casi in cui sono state rispettate 
richieste di censura giuridicamente vincolanti e che tali informazioni 
saranno pubblicamente disponibili.
-------------------------------------------------------------------------

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#91755

FromRoberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it>
Date2017-05-14 15:26 +0200
Message-ID<uO2dndC9S6hlx4XEnZ2dnUU78fvNnZ2d@giganews.com>
In reply to#91753
On 14/05/17 15:01, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> On 14/05/17 11:04, Bundesbank wrote:

...snip...

>> La
>> campagna mondiale contro le "fakenews" è stata funzionale a questo. Ed è
>> stato fatto in maniera subdola. Moltissimi account di youtube (che fa
>> parte della galassia google) sono stati identificati come account con
>> "contenuti sensibili". Un account di questo tipo può essere visto solo
>> da chi ha esplicitamente indicato nelle sue impostazioni di accettare
>> contenuti di quel genere. Quindi nella tua homepage non vedi quei
>> contenuti, se sei iscritto a quel canale vieni dis-iscritto, se navighi
>> senza essere nel tuo account al 99,999% non vedi quei contenuti. Visto
>> che molti degli youtubers vivono di pubblicità (o comunque riescono a
>> dedicare molto del loro tempo a creare video grazie agli introiti della
>> pubblicità), poca visibilità = poche visualizzazioni = pochi introiti
>> pubblicitari. Ma c'è di più: chi compra pubblicità spessissimo non vuole
>> che sia visualizzata su canali che hanno "contenuti sensibili", per cui
>> anche le poche visualizzazioni che riesce a raccimolare hanno poca
>> pubblicità da mostrare.
>
> Vedo pero' che la nozione di un problema generalizzato con
> l'identificazione sotto una denominazione (neutralita' sulla rete) e'
> relativamente recente (2003):
>
> https://en.wikipedia.org/wiki/Net_neutrality
>
> "The term was coined by Columbia University media law professor Tim Wu
> in 2003, as an extension of the longstanding concept of a common
> carrier, which was used to describe the role of telephone systems."
>
> [Il termine è stato coniato dal professor Tim Wu del Columbia Law
> University nel 2003, in quanto estensione del concetto lungamente
> esistente di un vettore generico di telecomunicazioni, che era
> utilizzato per descrivere il ruolo dei sistemi telefonici.]
>
> https://en.wikipedia.org/wiki/Net_neutrality#Internet_neutrality
>
> "Network neutrality is the principle that all Internet traffic should
> be treated equally."
>
> [La neutralità della rete è il principio che tutto il traffico su
> Internet sia trattato in modo egualitario.]
>
> Per esemplificare:
>
> "Internet traffic includes all of the different messages, files and
> data sent over the Internet, including, for example, emails, digital
> audio files, digital video files, etc."
>
> [Il traffico Internet include tutti i diversi tipi di messaggi, file e
> dati inviati su Internet, inclusi, ad esempio, posta elettronica, file
> audio digitali, file video digitali, etc.]

Vedo che negli Stati Uniti sono gia' avanti, hanno equiparato i servizi 
di collegamenti a larga banda con quelli telefonici e quindi fatto 
scattare l'obbligo di neutralita' per via normativa.

Invece in Europa:

https://en.wikipedia.org/wiki/Net_neutrality#EU_and_net_neutrality

siamo freschi di materia:

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:32015R2120&rid=2

anzi, vediamo se c'e' in italiano:

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32015R2120&rid=2

Solo che nella Unione Europea pare ormai che il potere delle lobby
industriale superi quello politico:

https://www.theguardian.com/technology/2015/oct/27/eu-net-neutrality-laws-fatally-undermined-by-loopholes-critics-say

<http://web.archive.org/web/20170215223137/http://www.theguardian.com/technology/2015/oct/27/eu-net-neutrality-laws-fatally-undermined-by-loopholes-critics-say>

"New rules requiring internet traffic to be treated equally are voted 
through by MEPs but amendments aimed at closing a series of exemptions 
are defeated"

[Le nuove norme che richiedono il trattamento equalitario del traffico 
internet sono votate dagli eurodeputati ma vengono sconfitte gli 
emendamenti volti a chiudere una serie di esenzioni.]


Un esempio del tipo di eccezioni:

"Among the exceptions opposed by net neutrality supporters is one which 
allows providers to offer priority to “specialised services”, providing 
they still treat the “open” internet equally."

[Tra le eccezioni opposte dai sostenitori della neutralità della rete è 
uno che consente ai fornitori di offrire la priorità a "servizi 
specializzati", a condizione che trattino ancora l'internet "aperto" in 
modo egalitario.]

Mi vengono in mente "servizi specializzati di filtraggio" ...


Noto anche che nelle notizie che non e' molto chiaro che cosa si
intende per "net neutrality", alcuni la intendono per quello che si
intende logicamente, ovvero che il fornitore del servizio si tiene fuori 
dal controllare i contenuti (come accade, appunto per telefonia
ed i servizi postali, ad esempio). Altri invece lo intendo per "rete
libera" ... che sia una confusione sui concetti del tipo messa in piedi
varie volte dalle industrie del tabacco e delle armi personali per
difendere i loro interessi economici ?

Cosi' abbiamo petizione che nel titolo dicono una cosa e nel contenuto
l'opposto. Di fronte agli enormi interessi economici e la potente
strumentabilita' per la censura ideologica e politica, mi sa che
dovremo aspettarci uno scontro lungo e duro in materia, con ricorso alle
peggiori forme di menzogna e distorsione della questione e della sue
soluzioni. La vedo molto brutta per il futuro dell'Europa per i
prossimi decenni.

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