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| Started by | Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> |
|---|---|
| First post | 2017-05-10 03:26 +0200 |
| Last post | 2017-05-14 15:26 +0200 |
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Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-10 03:26 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-10 04:17 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-10 08:04 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 08:48 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo edi'® <zorba@tiscali.it> - 2017-05-10 12:01 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-10 12:10 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo edi'® <zorba@tiscali.it> - 2017-05-10 12:15 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-10 12:21 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 12:27 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-10 12:34 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 15:08 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 12:23 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Gabriele - onenet <infoTS@onenet.it> - 2017-05-10 17:15 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-10 11:54 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-10 13:01 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 15:09 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-10 15:42 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo ObiWan <obiwan@mvps.org> - 2017-05-10 16:12 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo "Bowlingbpsl" <bowling@people.it> - 2017-05-11 16:46 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-10 19:58 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Lex Tutor <lex.tutor@libero.it> - 2017-05-16 01:53 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-16 15:36 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo WNC2 <wnc2@NOSPAMwnc2.biz> - 2017-05-13 17:39 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-10 12:37 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-11 00:17 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-11 14:27 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo edi'® <zorba@tiscali.it> - 2017-05-11 17:04 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-11 18:05 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-12 14:45 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-12 15:30 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-12 18:42 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-12 19:17 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2017-05-12 18:11 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-12 18:56 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2017-05-12 18:22 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-12 16:09 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-12 16:43 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Nedo <nedo@oden22.it> - 2017-05-12 16:46 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo "Bowlingbpsl" <bowling@people.it> - 2017-05-16 09:38 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo "Bowlingbpsl" <bowling@people.it> - 2017-05-11 17:03 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo uniposta <uniposta@nelmessaggio.it> - 2017-05-11 19:58 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Bundesbank <bundesbank@bce.invalid> - 2017-05-14 11:04 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-14 15:01 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2017-05-14 15:15 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-14 15:36 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2017-05-14 15:47 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-14 16:30 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2017-05-14 16:45 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2017-05-14 16:45 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-14 17:58 +0200
Re: Google potrebbe legalmente tagliare fuori un nominativo Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2017-05-14 15:26 +0200
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| From | uniposta <uniposta@nelmessaggio.it> |
|---|---|
| Date | 2017-05-11 19:58 +0200 |
| Message-ID | <of28hc$1nc$1@dont-email.me> |
| In reply to | #91693 |
19:58 gio11mag2017 [ci sono martedì giovedì e sabato salvo imprevisti] °° https://groups.google.com/forum/#!topic/it.diritto/t3wEP3poyro https://groups.google.com/forum/#!topic/it.diritto.internet/6AQnfqGoMeA . _- . Siccome qui il crosspost mi viene negato, invio separatamente -_ _- - Mer 10 Mag 2017, 03:26, Roberto Deboni DMIsr <news*analisienergie-it> fra le varie ha scritto: > [.......] > E che da quel momento Google intercetti ovunque riceva informazioni > con la presenza di notizie (sulla rete, facendoli sparire dal motore > di ricerca) e di messaggi (su googlegroups, intercettando anche quelli > provenienti dalla vera Usenet) originati da questo nominativo. > > Di fatto, da un momento all'altro, questa persona "scompare" > sia dal Web che da cio' che googlegroups mostra di Usenet. _- - Ma questa persona, com'è che ha tratto la conclusione di essere stata esclusa o messa non in vista, ed isolata?... Ha fatto solo ricerche per conto suo, o anche altre persone hanno cercato, raggiungendo le stesse conclusioni e comunicandogliele?... _- - Non so chi sia la persona in questione. Però, faccio questo esempio cercando Voi su google web (che comunque rimanda anche ai newsgroup): _- - "Roberto Deboni DMIsr" "news@analisienergie.it" https://www.google.it/search?q=%22Roberto+Deboni+DMIsr%22+%22news@analisienergie.it%22 _- - ..E l'immagine iniziale che vedo io è questa: _- -_^ pagina anteprima https://postimg.org/image/8dkpoeoxf/ _- -_^ immagine originale (936x600) link fornito https://s29.postimg.org/fgsl40ud3/googlrobdebon11mag2017h19aapnf.png _- -_^ immagine originale (936x600) link copiato https://s29.postimg.org/56q64s4hh/googlrobdebon11mag2017h19aapnf.png _- \\// _- - Qualcuno la vede diversa?... Siccome le ricerche vengono personalizzate (anche cambiando browser, che in questo caso era un internet explorer). I risultati lì messi in evidenza, arrivano al 21 aprile -_ -_ > Operando in questo modo, e' possibile che Google violi qualche > diritto costituzionale e internazionale di questa persona ? _- - Ma Deboni: Voi in passato avete sostenuto che i Diritti non esistono, e che bisogna acquistarli pagando tot soldi -_ . _- il nocciolo prima del vuoto (gio23mar2017) https://groups.google.com/forum/#!topic/it.cultura.filosofia/RGVcYudqXk0 https://groups.google.com/forum/#!topic/it.discussioni.misteri/za1mFliZKWs -_ . _- gazebo lunatic e alcuni pensieri sul realizzarsi (mer15^apr2015) [solo idm, pagina messaggi da 417 a 442] http://tinyurl.com/zmqgx3q https://groups.google.com/forum/#!topic/it.discussioni.misteri/fh3O-peO6U0%5B417-442%5D _- prossima sottopagina salvo errori -_ [solo idm, pagina messaggi da 443 a 468] http://tinyurl.com/llt23jx https://groups.google.com/forum/#!topic/it.discussioni.misteri/fh3O-peO6U0%5B443-468%5D -_ . _- -=-=- /> pre-signature _____________________________________________________________= io propongo vari tipi di cose, e chi legge sceglie. E in base a quel che sceglie, e per cui si agita, si fa riconoscere </ -- uniposta@* [sinestesico di tipo associator] *yahoo[.it] *gmail[.com] °//> paura walker e gioielleria https://postimg.org/image/9qsq0el5r/ https://s19.postimg.org/iykyh3s83/paurwalkersngpiccin912x888apnf.png °//> io nel 2012-2013 a 49anni: https://postimg.org/image/a6lwt0jof/ https://s19.postimg.org/5kpskny5f/uniposta22gen2015signaturexpnf.png
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| From | Bundesbank <bundesbank@bce.invalid> |
|---|---|
| Date | 2017-05-14 11:04 +0200 |
| Message-ID | <of96jf$dhf$1@news.albasani.net> |
| In reply to | #91693 |
Il 10/05/2017 03:26, Roberto Deboni DMIsr ha scritto: > Supponiamo che per qualsiasi ragione (magari uno ha litigato con la > moglie nevrotica di uno del consiglio di amministrazione di Google) > una persona, che ha una sua presenza sulla rete, "vivendo e volando", > venga marchiata come "indesiderabile" da Google. Google già lo fa, non per persone ad hoc, ma per gruppi di persone. La campagna mondiale contro le "fakenews" è stata funzionale a questo. Ed è stato fatto in maniera subdola. Moltissimi account di youtube (che fa parte della galassia google) sono stati identificati come account con "contenuti sensibili". Un account di questo tipo può essere visto solo da chi ha esplicitamente indicato nelle sue impostazioni di accettare contenuti di quel genere. Quindi nella tua homepage non vedi quei contenuti, se sei iscritto a quel canale vieni dis-iscritto, se navighi senza essere nel tuo account al 99,999% non vedi quei contenuti. Visto che molti degli youtubers vivono di pubblicità (o comunque riescono a dedicare molto del loro tempo a creare video grazie agli introiti della pubblicità), poca visibilità = poche visualizzazioni = pochi introiti pubblicitari. Ma c'è di più: chi compra pubblicità spessissimo non vuole che sia visualizzata su canali che hanno "contenuti sensibili", per cui anche le poche visualizzazioni che riesce a raccimolare hanno poca pubblicità da mostrare. --- Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG. http://www.avg.com
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| From | Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> |
|---|---|
| Date | 2017-05-14 15:01 +0200 |
| Message-ID | <qpCdnaER6YSpyIXEnZ2dnUU78dXNnZ2d@giganews.com> |
| In reply to | #91752 |
On 14/05/17 11:04, Bundesbank wrote: > Il 10/05/2017 03:26, Roberto Deboni DMIsr ha scritto: > >> Supponiamo che per qualsiasi ragione (magari uno ha litigato con la >> moglie nevrotica di uno del consiglio di amministrazione di Google) >> una persona, che ha una sua presenza sulla rete, "vivendo e volando", >> venga marchiata come "indesiderabile" da Google. > > Google già lo fa, non per persone ad hoc, ma per gruppi di persone. Intende che lo fa impunentemente ? La mia domanda non era "se lo fa", ma "se si puo' fare qualcosa". > La > campagna mondiale contro le "fakenews" è stata funzionale a questo. Ed è > stato fatto in maniera subdola. Moltissimi account di youtube (che fa > parte della galassia google) sono stati identificati come account con > "contenuti sensibili". Un account di questo tipo può essere visto solo > da chi ha esplicitamente indicato nelle sue impostazioni di accettare > contenuti di quel genere. Quindi nella tua homepage non vedi quei > contenuti, se sei iscritto a quel canale vieni dis-iscritto, se navighi > senza essere nel tuo account al 99,999% non vedi quei contenuti. Visto > che molti degli youtubers vivono di pubblicità (o comunque riescono a > dedicare molto del loro tempo a creare video grazie agli introiti della > pubblicità), poca visibilità = poche visualizzazioni = pochi introiti > pubblicitari. Ma c'è di più: chi compra pubblicità spessissimo non vuole > che sia visualizzata su canali che hanno "contenuti sensibili", per cui > anche le poche visualizzazioni che riesce a raccimolare hanno poca > pubblicità da mostrare. Vedo pero' che la nozione di un problema generalizzato con l'identificazione sotto una denominazione (neutralita' sulla rete) e' relativamente recente (2003): https://en.wikipedia.org/wiki/Net_neutrality "The term was coined by Columbia University media law professor Tim Wu in 2003, as an extension of the longstanding concept of a common carrier, which was used to describe the role of telephone systems." [Il termine è stato coniato dal professor Tim Wu del Columbia Law University nel 2003, in quanto estensione del concetto lungamente esistente di un vettore generico di telecomunicazioni, che era utilizzato per descrivere il ruolo dei sistemi telefonici.] https://en.wikipedia.org/wiki/Net_neutrality#Internet_neutrality "Network neutrality is the principle that all Internet traffic should be treated equally." [La neutralità della rete è il principio che tutto il traffico su Internet sia trattato in modo egualitario.] Per esemplificare: "Internet traffic includes all of the different messages, files and data sent over the Internet, including, for example, emails, digital audio files, digital video files, etc." [Il traffico Internet include tutti i diversi tipi di messaggi, file e dati inviati su Internet, inclusi, ad esempio, posta elettronica, file audio digitali, file video digitali, etc.] Pare che oggi siamo in una fase di "far-west" della materia, con il rispetto dei principi di libera informazione dipendenti dalla etica ovvero sensibilita' dello sceriffo di turno del "villaggio" interessato.
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| From | Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> |
|---|---|
| Date | 2017-05-14 15:15 +0200 |
| Message-ID | <fs1mud-i13.ln1@lazy.lzy> |
| In reply to | #91753 |
On 2017-05-14 15:01, Roberto Deboni DMIsr wrote: [...] > Vedo pero' che la nozione di un problema generalizzato con > l'identificazione sotto una denominazione (neutralita' sulla rete) e' > relativamente recente (2003): > > https://en.wikipedia.org/wiki/Net_neutrality Questo non ha nulla a che vedere con la questione originale, bensi` si riferisce alle societa` che *portano* i dati in giro, non a chi offre servizi. Cioe` i "carrier" ovvero "telecom". Detto altrimenti, si vorrebbe evitare che le societa` di telecomunicazioni discrimino in funzione dei dati trasportati. Per esempio, facendo pagare di piu` per servizi con profitto (tipo Netflix o Google stesso), e meno per altri. Detto altrimenti, sarebbe come se le Poste andassero a vedere il contenuto delle lettere e, in funzione di questo, decidessero l'affrancatura necessaria. Oppure andassero a vedere chi manda la lettera e, ancora, decidessero l'affrancatura. Google e` un servizio, non un "carrier", quindi tale principio legale non si applicherebbe cosi` come concepito. bye, -- piergiorgio
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| From | Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> |
|---|---|
| Date | 2017-05-14 15:36 +0200 |
| Message-ID | <LuednWXrzIPwwIXEnZ2dnUU78cXNnZ2d@giganews.com> |
| In reply to | #91754 |
On 14/05/17 15:15, Piergiorgio Sartor wrote: > On 2017-05-14 15:01, Roberto Deboni DMIsr wrote: > [...] >> Vedo pero' che la nozione di un problema generalizzato con >> l'identificazione sotto una denominazione (neutralita' sulla rete) e' >> relativamente recente (2003): >> >> https://en.wikipedia.org/wiki/Net_neutrality > > Questo non ha nulla a che vedere con la questione > originale, bensi` si riferisce alle societa` che > *portano* i dati in giro, non a chi offre servizi. > Cioe` i "carrier" ovvero "telecom". Ma guarda, proprio cio' che aveva osservato ricercando per la rete e che mi ricito nel messaggio inviato in parallelo (il tempo per ragionarlo a scriverlo mentre lei replicava a quello precedente mio). Lo cito pari pari per rafforzare l'evidenza: -------------------------------------------------------------------- Noto anche che nelle notizie che non e' molto chiaro che cosa si intende per "net neutrality", alcuni la intendono per quello che si intende logicamente, ovvero che il fornitore del servizio si tiene fuori dal controllare i contenuti (come accade, appunto per telefonia ed i servizi postali, ad esempio). Altri invece lo intendo per "rete libera" ... che sia una confusione sui concetti del tipo messa in piedi varie volte dalle industrie del tabacco e delle armi personali per difendere i loro interessi economici ? Cosi' abbiamo petizione che nel titolo dicono una cosa e nel contenuto l'opposto. Di fronte agli enormi interessi economici e la potente strumentabilita' per la censura ideologica e politica, mi sa che dovremo aspettarci uno scontro lungo e duro in materia, con ricorso alle peggiori forme di menzogna e distorsione della questione e della sue soluzioni. La vedo molto brutta per il futuro dell'Europa per i prossimi decenni. -------------------------------------------------------------------- Alcuni intendono "net neutrality" per difendere il sottostante, ma fondamentale diritto di "free speech". Altri invece lo vedono come strumento per garantire la libera concorrenza tra i concorrenti di servizi (che non e' quello che va difesa in termini "libertari" - semmai tocca il tema della libera concorrenza - del difendere di fronte ad una societa' mondiale che pare scivolare sempre piu' verso una sottile repressione di chiunque porta idee e proposte diverse da quelle portate come "modello" dalle reti mediatiche, inclusa la pubblicita'). Chiaro che una tale confusione dei termini, gioca a favore di chi vuole reprimere la liberta' di informazione di libera espressione del pensiero. > Detto altrimenti, si vorrebbe evitare che le > societa` di telecomunicazioni discrimino in > funzione dei dati trasportati. Fin qui ci siamo. Ma scommetto che lei "discrimina" il "discriminare" in senso limitativo. > Per esempio, facendo pagare di piu` per servizi > con profitto (tipo Netflix o Google stesso), e > meno per altri. D'accordo. E poi ? > Detto altrimenti, sarebbe come se le Poste andassero > a vedere il contenuto delle lettere e, in funzione > di questo, decidessero l'affrancatura necessaria. Lo fanno: certe forme di spedizioni massive costano meno in base ai contenuto. Ma non e' questo il tema, e' una divagazione che invece gioca utile nelle mani dei repressori del diritto di informazione e libero pensiero (IELP) > Oppure andassero a vedere chi manda la lettera e, > ancora, decidessero l'affrancatura. Lei vede solo la discriminazione economica, ma c'e' anche quella dei contenuti, delle idee. Con la scusa di reprimere certi reati, si e' anche posto le basi e gli strumenti per reprimere le idee sgradeovli alle aziende o alle parti influenti del mondo politico o governativo. > Google e` un servizio, non un "carrier", quindi tale > principio legale non si applicherebbe cosi` come > concepito. Per forza, se lei mi limita la discriminazione ai soli costi.
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| From | Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> |
|---|---|
| Date | 2017-05-14 15:47 +0200 |
| Message-ID | <9o3mud-i13.ln1@lazy.lzy> |
| In reply to | #91756 |
On 2017-05-14 15:36, Roberto Deboni DMIsr wrote: [...] >> Detto altrimenti, sarebbe come se le Poste andassero >> a vedere il contenuto delle lettere e, in funzione >> di questo, decidessero l'affrancatura necessaria. > > Lo fanno: certe forme di spedizioni massive costano meno in > base ai contenuto. Ma non e' questo il tema, e' una divagazione Si, ma e` chi spedisce che decide, non chi trasporta, questa e` la differenza. E questo *e`* il tema del "net neutrality". [...] > Per forza, se lei mi limita la discriminazione ai soli costi. Questo e` "net neutrality", il resto sono invenzioni di chi e` saltato sul treno. E` una definizione legale *precisa* e non ha nulla a che vedere con la liberta` di parola o di espressione. Almeno non direttamente. Alla fine della fiera, qualcuno deve pagare per tutta l'infrastruttura di comunicazione. Non e` una cosa che esiste cosi`, out of thin air, come dicono gli anglofoni. L'unica domanda e` *come* debba avvenire tale pagamento, se si possa decidere in funzione del servizio che usa tale infrastruttura, oppure se *debba* essere indipendente da questo. La possibilita` di censura che ha Google, non ha nulla a che vedere con "net neutrality". bye, -- piergiorgio
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| From | Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> |
|---|---|
| Date | 2017-05-14 16:30 +0200 |
| Message-ID | <3pudndok8uxp9IXEnZ2dnUU78IPNnZ2d@giganews.com> |
| In reply to | #91757 |
On 14/05/17 15:47, Piergiorgio Sartor wrote:
> On 2017-05-14 15:36, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> [...]
>>> Detto altrimenti, sarebbe come se le Poste andassero
>>> a vedere il contenuto delle lettere e, in funzione
>>> di questo, decidessero l'affrancatura necessaria.
>>
>> Lo fanno: certe forme di spedizioni massive costano meno in
>> base ai contenuto. Ma non e' questo il tema, e' una divagazione
>
> Si, ma e` chi spedisce che decide, non
> chi trasporta, questa e` la differenza.
>
> E questo *e`* il tema del "net neutrality".
>
> [...]
Vediamo posizioni giuridiche in materia (sia pro che contro,
ovviamente quelli contro sono i due giudici scelti da Mr.Bush).
Questa e' freschissima, a dimostrare l'attualita' dell'argomento
(e forse suggerendo proprio i comportamenti contrari, quando si
sono resi conto del "buco" giuridico):
https://techcrunch.com/2017/05/01/judge-argues-net-neutrality-violates-the-free-speech-rights-of-internet-providers/
<http://web.archive.org/web/20170502013832/http://techcrunch.com/2017/05/01/judge-argues-net-neutrality-violates-the-free-speech-rights-of-internet-providers/>
Quello che mi interessa sono gli argomenti a favore della liberta' di
parola a contestare i "bushiani":
1) Cable operators advertise an editorially curated selection of
programming. ISPs advertise indiscriminate access to all internet content.
2) ISPs do not “decide” what information they will transmit. In many
cases they have no way of knowing what information they are transmitting.
3) ISPs in fact enjoy safe harbor and other rules because they are
indiscriminate providers of access, and could be held liable if they
“approved” content deemed illegal, infringing, etc.
[1) Gli operatori via cavo pubblicizzano una selezione di
programmazione editoriale. Gli ISP pubblicizzano l'accesso
indiscriminato a tutti i contenuti di Internet.
2) Gli ISP non "decidono" quali informazioni trasmettono. In
molti casi non hanno modo di sapere quali informazioni
stanno trasmettendo.
3) Gli ISP godono della condizione di "porto sicuro" e di
altre regole poiché sono fornitori indiscriminati di accesso
e potrebbero essere ritenuti responsabili se approvassero
contenuti ritenuti illegali, violenti, ecc.]
Cioe', proprio sentenze che assicurano l'impunita' dei provider
con riguardo a contenuti (che non abbiano incentivato pro-attivamente
come accaduto ad uno Usenet che ha perso contro la RIAA), sono la
prova provata che non possono mettersi a censuare i contenuti.
Se lo facessero, perderebbero la protezione che negli Stati Uniti
e' nota come "safe harbour".
Insomma, delle due l'una ...
Una cosa e' certa: quando si tratta di reprimere diritti e liberta',
gli azzeccagarbugli trovano sempre abili scuse da accampare. Del resto
ci sono quelli di mestiere, che sono pagati dalle grosse aziende
proprio per una tale opera, mentre chi si batte per la propria liberta'
ovviamente deve fare altro per "vivere" (salvo pochi fortunati che
vivono di qualche rendita ricevuta o di famiglia e si mettono a fare
l'equivalente del mecenatismo culturale, ma su temi sociali).
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| From | Leonardo Serni <lserni@gmail.com> |
|---|---|
| Date | 2017-05-14 16:45 +0200 |
| Message-ID | <g7rghctpsacddas9d50bqgpf495ges2691@L.Serni> |
| In reply to | #91758 |
On Sun, 14 May 2017 16:30:26 +0200, Roberto Deboni DMIsr
<news@analisienergie.it> wrote:
>Cioe', proprio sentenze che assicurano l'impunita' dei provider
Google *non* è un provider.
Un provider non deve (e spesso NON PUO') guardare i contenuti. Punto 2 che
citavi:
...In many cases they have no way of knowing what information
they are transmitting.
Google viceversa NON PUO' NON SAPERE cosa indicizza - se no indicizzerebbe
a casaccio.
Leonardo
--
A terrible beauty is born.
- W. B. Yeats, Easter 1916
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| From | Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> |
|---|---|
| Date | 2017-05-14 16:45 +0200 |
| Message-ID | <a57mud-i13.ln1@lazy.lzy> |
| In reply to | #91758 |
On 2017-05-14 16:30, Roberto Deboni DMIsr wrote: [...] > Vediamo posizioni giuridiche in materia (sia pro che contro, > ovviamente quelli contro sono i due giudici scelti da Mr.Bush). Bush? Ne e` passata di acqua sotto i ponti... [...] Ad ogni modo, non e` questione di "liberta` di parola", che, di fatto, interessa poco, sia da un lato che dall'altro (basta solo pensare quanto sia inconcepibile usare FB, da questo punto di vista), ma una questione "economica". Da un lato i "carrier" vogliono guadagnare, dall'altro i servizi vogliono guadagnare. Dove guadagna il primo, ci rimette il secondo. La guerra si svolge tra questi, gli altri sono "danno collaterale"... bye, -- piergiorgio
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| From | Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> |
|---|---|
| Date | 2017-05-14 17:58 +0200 |
| Message-ID | <t9GdnccKh7EI44XEnZ2dnUU78QGdnZ2d@giganews.com> |
| In reply to | #91760 |
On 14/05/17 16:45, Piergiorgio Sartor wrote: > On 2017-05-14 16:30, Roberto Deboni DMIsr wrote: > [...] >> Vediamo posizioni giuridiche in materia (sia pro che contro, >> ovviamente quelli contro sono i due giudici scelti da Mr.Bush). > > Bush? Ne e` passata di acqua sotto i ponti... > > [...] > > Ad ogni modo, non e` questione di "liberta` > di parola", che, di fatto, interessa poco, > sia da un lato che dall'altro (basta solo > pensare quanto sia inconcepibile usare FB, > da questo punto di vista), ma una questione > "economica". > > Da un lato i "carrier" vogliono guadagnare, > dall'altro i servizi vogliono guadagnare. > Dove guadagna il primo, ci rimette il secondo. > > La guerra si svolge tra questi, gli altri > sono "danno collaterale"... Certamente. Ragione di piu' per legiferare stabilendo dei principi condivisi. Mi pare che una parte importante di azionisti di Google (c'e' voluto il voto schiacciante dei "padroni" per fermarli) e' uscito con una proposta interessante come punto di partenza e che riguarda proprio i contenuti e che ripeto perche' sento importante: Citazione (traduzione): ------------------------------------------------------------------------- 1. I dati che possono identificare singoli utenti non dovrebbero essere ospitati in paesi che restringono l'accesso a Internet, in cui la promozione politica può essere considerato un crimine dal sistema giuridico. 2. La società non si impegnerà in prassi di censura attiva. 3. L'azienda utilizzerà tutti i mezzi legali per resistere alle richieste di censura. La società si impegna a conformarsi solo a tali richieste, se necessario, per mezzo di procedure giuridicamente vincolanti. 4. Gli utenti saranno chiaramente informati quando l'azienda ha aderito a richieste governative legalmente vincolanti per filtrare o altrimenti censurare i contenuti che l'utente sta cercando di accedere. 5. Gli utenti devono essere informati sulle pratiche di conservazione dei dati aziendali e sui modi in cui i loro dati vengono condivisi con terzi. 6. La società documenterà tutti i casi in cui sono state rispettate richieste di censura giuridicamente vincolanti e che tali informazioni saranno pubblicamente disponibili. -------------------------------------------------------------------------
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| From | Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> |
|---|---|
| Date | 2017-05-14 15:26 +0200 |
| Message-ID | <uO2dndC9S6hlx4XEnZ2dnUU78fvNnZ2d@giganews.com> |
| In reply to | #91753 |
On 14/05/17 15:01, Roberto Deboni DMIsr wrote: > On 14/05/17 11:04, Bundesbank wrote: ...snip... >> La >> campagna mondiale contro le "fakenews" è stata funzionale a questo. Ed è >> stato fatto in maniera subdola. Moltissimi account di youtube (che fa >> parte della galassia google) sono stati identificati come account con >> "contenuti sensibili". Un account di questo tipo può essere visto solo >> da chi ha esplicitamente indicato nelle sue impostazioni di accettare >> contenuti di quel genere. Quindi nella tua homepage non vedi quei >> contenuti, se sei iscritto a quel canale vieni dis-iscritto, se navighi >> senza essere nel tuo account al 99,999% non vedi quei contenuti. Visto >> che molti degli youtubers vivono di pubblicità (o comunque riescono a >> dedicare molto del loro tempo a creare video grazie agli introiti della >> pubblicità), poca visibilità = poche visualizzazioni = pochi introiti >> pubblicitari. Ma c'è di più: chi compra pubblicità spessissimo non vuole >> che sia visualizzata su canali che hanno "contenuti sensibili", per cui >> anche le poche visualizzazioni che riesce a raccimolare hanno poca >> pubblicità da mostrare. > > Vedo pero' che la nozione di un problema generalizzato con > l'identificazione sotto una denominazione (neutralita' sulla rete) e' > relativamente recente (2003): > > https://en.wikipedia.org/wiki/Net_neutrality > > "The term was coined by Columbia University media law professor Tim Wu > in 2003, as an extension of the longstanding concept of a common > carrier, which was used to describe the role of telephone systems." > > [Il termine è stato coniato dal professor Tim Wu del Columbia Law > University nel 2003, in quanto estensione del concetto lungamente > esistente di un vettore generico di telecomunicazioni, che era > utilizzato per descrivere il ruolo dei sistemi telefonici.] > > https://en.wikipedia.org/wiki/Net_neutrality#Internet_neutrality > > "Network neutrality is the principle that all Internet traffic should > be treated equally." > > [La neutralità della rete è il principio che tutto il traffico su > Internet sia trattato in modo egualitario.] > > Per esemplificare: > > "Internet traffic includes all of the different messages, files and > data sent over the Internet, including, for example, emails, digital > audio files, digital video files, etc." > > [Il traffico Internet include tutti i diversi tipi di messaggi, file e > dati inviati su Internet, inclusi, ad esempio, posta elettronica, file > audio digitali, file video digitali, etc.] Vedo che negli Stati Uniti sono gia' avanti, hanno equiparato i servizi di collegamenti a larga banda con quelli telefonici e quindi fatto scattare l'obbligo di neutralita' per via normativa. Invece in Europa: https://en.wikipedia.org/wiki/Net_neutrality#EU_and_net_neutrality siamo freschi di materia: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:32015R2120&rid=2 anzi, vediamo se c'e' in italiano: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32015R2120&rid=2 Solo che nella Unione Europea pare ormai che il potere delle lobby industriale superi quello politico: https://www.theguardian.com/technology/2015/oct/27/eu-net-neutrality-laws-fatally-undermined-by-loopholes-critics-say <http://web.archive.org/web/20170215223137/http://www.theguardian.com/technology/2015/oct/27/eu-net-neutrality-laws-fatally-undermined-by-loopholes-critics-say> "New rules requiring internet traffic to be treated equally are voted through by MEPs but amendments aimed at closing a series of exemptions are defeated" [Le nuove norme che richiedono il trattamento equalitario del traffico internet sono votate dagli eurodeputati ma vengono sconfitte gli emendamenti volti a chiudere una serie di esenzioni.] Un esempio del tipo di eccezioni: "Among the exceptions opposed by net neutrality supporters is one which allows providers to offer priority to “specialised services”, providing they still treat the “open” internet equally." [Tra le eccezioni opposte dai sostenitori della neutralità della rete è uno che consente ai fornitori di offrire la priorità a "servizi specializzati", a condizione che trattino ancora l'internet "aperto" in modo egalitario.] Mi vengono in mente "servizi specializzati di filtraggio" ... Noto anche che nelle notizie che non e' molto chiaro che cosa si intende per "net neutrality", alcuni la intendono per quello che si intende logicamente, ovvero che il fornitore del servizio si tiene fuori dal controllare i contenuti (come accade, appunto per telefonia ed i servizi postali, ad esempio). Altri invece lo intendo per "rete libera" ... che sia una confusione sui concetti del tipo messa in piedi varie volte dalle industrie del tabacco e delle armi personali per difendere i loro interessi economici ? Cosi' abbiamo petizione che nel titolo dicono una cosa e nel contenuto l'opposto. Di fronte agli enormi interessi economici e la potente strumentabilita' per la censura ideologica e politica, mi sa che dovremo aspettarci uno scontro lungo e duro in materia, con ricorso alle peggiori forme di menzogna e distorsione della questione e della sue soluzioni. La vedo molto brutta per il futuro dell'Europa per i prossimi decenni.
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