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Groups > it.comp.retrocomputing > #52869 > unrolled thread
| Started by | AmigOS <amigos@amigos.it> |
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| First post | 2020-09-27 15:20 +0200 |
| Last post | 2020-09-30 20:36 +0200 |
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Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole AmigOS <amigos@amigos.it> - 2020-09-27 15:20 +0200
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-09-29 15:40 +0000
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole tn <tullio.nicolussi@gmail.com> - 2020-09-30 00:24 -0700
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-09-30 08:09 +0000
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-09-30 12:47 +0000
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole Marco Verpelli <mverpelli@libero.it> - 2020-09-30 08:59 -0700
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-09-30 19:18 +0000
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole Marco Verpelli <mverpelli@libero.it> - 2020-10-01 00:34 -0700
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-10-01 08:07 +0000
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole Marco Verpelli <mverpelli@libero.it> - 2020-10-03 05:30 -0700
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-10-03 13:39 +0000
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole Marco Verpelli <mverpelli@libero.it> - 2020-10-03 07:08 -0700
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole Marco Verpelli <mverpelli@libero.it> - 2020-10-03 07:14 -0700
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-10-03 14:44 +0000
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-10-03 14:54 +0000
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole Marco Verpelli <mverpelli@libero.it> - 2020-10-03 12:54 -0700
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole tn <tullio.nicolussi@gmail.com> - 2020-10-03 02:19 -0700
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-10-03 10:02 +0000
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-10-03 11:48 +0000
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-10-03 12:30 +0000
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole scap61 <scap6161@yahoo.it> - 2020-10-04 23:35 -0700
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole "dott.Piergiorgio" <chiedetemelo@ask.me> - 2020-10-04 06:48 +0200
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole Giulia <far5893@iperbole.bologna.it> - 2020-09-30 14:32 +0200
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-09-30 12:46 +0000
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole mr <m.ridoni@gmail.com> - 2020-09-30 06:10 -0700
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole AmigOS <amigos@amigos.it> - 2020-09-30 15:51 +0200
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole giulia <far5893@iperbole.bologna.it> - 2020-09-30 20:19 +0200
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole AmigOS <amigos@amigos.it> - 2020-09-30 20:34 +0200
Re: Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole AmigOS <amigos@amigos.it> - 2020-09-30 20:36 +0200
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| From | AmigOS <amigos@amigos.it> |
|---|---|
| Date | 2020-09-27 15:20 +0200 |
| Subject | Apple II, Steve Wozniak ha finalmente spiegato perche' non supportava le lettere minuscole |
| Message-ID | <gb41nfdu0n1hu5o6feg5lv90e2r1omgr6n@4ax.com> |
https://multiplayer.it/notizie/apple-ii-steve-wozniak-ha-spiegato-perche-non-supportava-lettere-minuscole.html
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
|---|---|
| Date | 2020-09-29 15:40 +0000 |
| Message-ID | <rkvkgi$13q5$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52869 |
Apple ][+ non saprei. Ma Apple //e, //c, le minuscole l'avevano. -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | tn <tullio.nicolussi@gmail.com> |
|---|---|
| Date | 2020-09-30 00:24 -0700 |
| Message-ID | <65ca5a9e-4f88-41af-9ef5-e864c39dc0c7n@googlegroups.com> |
| In reply to | #52873 |
Il giorno martedì 29 settembre 2020 alle 17:40:06 UTC+2 the F.O. ha scritto: > Apple ][+ non saprei. > > Ma Apple //e, //c, le minuscole l'avevano. > > Sul modello ][ non c'erano di sicuro; per il ][+ non saprei ma mi pare che si potessero aggiungere o attivare in qualche modo; sul //e c'è uno switch sul cabinet, a sinistra sotto la tastiera, che attiva le minuscole; per il //c dovrei controllare ma non mi pare ci siano switch; credo le avesse integrate e attivabili al solito con lo shift/caps-look. tn
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
|---|---|
| Date | 2020-09-30 08:09 +0000 |
| Message-ID | <rl1eg3$983$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52876 |
Il Wed, 30 Sep 2020 00:24:55 -0700, tn ha scritto: > Il giorno martedì 29 settembre 2020 alle 17:40:06 UTC+2 the F.O. ha > scritto: >> Apple ][+ non saprei. >> >> Ma Apple //e, //c, le minuscole l'avevano. >> >> > Sul modello ][ non c'erano di sicuro; > per il ][+ non saprei ma mi pare che si potessero aggiungere o attivare > in qualche modo; sul //e c'è uno switch sul cabinet, a sinistra sotto la > tastiera, che attiva le minuscole; ORRORRE!!!! NOOOOO!!! C'è il CAPS LOCK come su tutti i computer, per maiuscole e minuscole. Il selettore sotto la tastiera del //e invece serviva per switchare la tastiera italiana in americana e viceversa, ossia da QZERTY A QWERTY e ritorno > per il //c dovrei controllare ma non mi pare ci siano switch; > credo le avesse integrate e attivabili al solito con lo shift/caps-look. > tn anche il //c aveva l'opzione della tastiera da QZERTY a QWERTY se non ricordo male -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
|---|---|
| Date | 2020-09-30 12:47 +0000 |
| Message-ID | <rl1uoq$1l04$3@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52877 |
il caps lock nell'Apple //e si trova in basso a sinistra, l'ultimo tasto. <https://images.app.goo.gl/x1iTSXRCMMKFWLUQ9> I DUE SHIFT (frecce in su) a Destra e Sinistra, testimoniano la presenza di maiuscole e minuscole. Stessa cosa per Apple //c <https://images.app.goo.gl/yyVmfUgVjA9g1Zih7> Anche l'Apple ][+ ha DUE SHIFT <https://images.app.goo.gl/xiyc6gbK3KFUzdpz5> penso quindi che avesse le minuscole, *ma* non è detto, dato che l'editor di tastiera da Apple ][+ ad Apple //e muta: in Apple //e sono presenti le frecce alto e basso, che non erano presenti in Apple ][+ quindi tenderei a pensare che lo stesso editor di tastiera di Apple ][+ fosse lo stesso di Apple ][ ossia senza minuscole. -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | Marco Verpelli <mverpelli@libero.it> |
|---|---|
| Date | 2020-09-30 08:59 -0700 |
| Message-ID | <c2ece58f-ae0c-4173-8de8-e65bab8f4a3cn@googlegroups.com> |
| In reply to | #52877 |
On Wednesday, September 30, 2020 at 10:09:41 AM UTC+2, the F.O. wrote: > Il Wed, 30 Sep 2020 00:24:55 -0700, tn ha scritto: > > > Il giorno martedì 29 settembre 2020 alle 17:40:06 UTC+2 the F.O. ha > > scritto: > >> Apple ][+ non saprei. > >> > >> Ma Apple //e, //c, le minuscole l'avevano. > >> > >> > > Sul modello ][ non c'erano di sicuro; > > per il ][+ non saprei ma mi pare che si potessero aggiungere o attivare > > in qualche modo; sul //e c'è uno switch sul cabinet, a sinistra sotto la > > tastiera, che attiva le minuscole; > ORRORRE!!!! NOOOOO!!! > C'è il CAPS LOCK come su tutti i computer, per maiuscole e minuscole. > > Il selettore sotto la tastiera del //e invece serviva per switchare la > tastiera italiana in americana e viceversa, ossia da QZERTY A QWERTY e > ritorno > > per il //c dovrei controllare ma non mi pare ci siano switch; > > credo le avesse integrate e attivabili al solito con lo shift/caps-look. > > tn > anche il //c aveva l'opzione della tastiera da QZERTY a QWERTY se non > ricordo male > -- > - > --- > I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX > finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa) >> anche il //c aveva l'opzione della tastiera da QZERTY a QWERTY se non >> ricordo male No, quelli venduti sul mercato internazionale potevano alternare il set di caratteri (visualizzato su monitor o TV) da nazionale ad USA, per esempio # che diventa £. Quello venduto negli USA poteva cambiare la disposizione della tastiera da "normale" a Dvorak Marco
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
|---|---|
| Date | 2020-09-30 19:18 +0000 |
| Message-ID | <rl2lm6$12to$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52883 |
Il Wed, 30 Sep 2020 08:59:10 -0700, Marco Verpelli ha scritto: > On Wednesday, September 30, 2020 at 10:09:41 AM UTC+2, the F.O. wrote: >> Il Wed, 30 Sep 2020 00:24:55 -0700, tn ha scritto: >> >> > Il giorno martedì 29 settembre 2020 alle 17:40:06 UTC+2 the F.O. ha >> > scritto: >> >> Apple ][+ non saprei. >> >> >> >> Ma Apple //e, //c, le minuscole l'avevano. >> >> >> >> >> > Sul modello ][ non c'erano di sicuro; >> > per il ][+ non saprei ma mi pare che si potessero aggiungere o >> > attivare in qualche modo; sul //e c'è uno switch sul cabinet, a >> > sinistra sotto la tastiera, che attiva le minuscole; >> ORRORRE!!!! NOOOOO!!! >> C'è il CAPS LOCK come su tutti i computer, per maiuscole e minuscole. >> >> Il selettore sotto la tastiera del //e invece serviva per switchare la >> tastiera italiana in americana e viceversa, ossia da QZERTY A QWERTY e >> ritorno >> > per il //c dovrei controllare ma non mi pare ci siano switch; >> > credo le avesse integrate e attivabili al solito con lo >> > shift/caps-look. tn >> anche il //c aveva l'opzione della tastiera da QZERTY a QWERTY se non >> ricordo male -- >> - Ricordavo bene, non mi sono rincoglionito! Apple //e (europeo) aveva la doppia tastiera, QWERTY/QZERTY. Me lo ricordavi bene questo particolare perchè io ho sempre preferito la QZERTY alla QWERTY, la più grossa differenza era trovar la M accanto alla L con il mignolo, piuttosto che la M in basso accanto alla N con il pollice o indice. pag.30 del mitico Apple II reference manual http://www.applelogic.org/files/AIIEREF.pdf Apple //e doveva installare un'espansione Applied Engineering nel connettore AUX per avere altri 64kb di ram + 80 colonne integrati. Era l'espansione che misi da subito con il //e appena lo comprati, e che avrei dovuto perdere, se avessi espanso con una Ramworks III da 1Mb. <http://apple2online.com/web_documents/AE%20RAMworks%20III%20Brochure.pdf> > No, quelli venduti sul mercato internazionale potevano alternare il set > di caratteri (visualizzato su monitor o TV) da nazionale ad USA, per > esempio # che diventa £. > Quello venduto negli USA poteva cambiare la disposizione della tastiera > da "normale" a Dvorak > Mai avuto un //c, ma hai ragione! https://archive.org/details/AppleIIcOwnersManual/page/n21/mode/2up in effetti il //c aveva la qwerty come opzione fissa, non aveva l'opzione del layout della tastiera intercambiale qwerty/qzerty come Apple //e. Però il //c di serie aveva 128kb e la scheda 80 colonne. -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | Marco Verpelli <mverpelli@libero.it> |
|---|---|
| Date | 2020-10-01 00:34 -0700 |
| Message-ID | <5e8a8988-24fe-4b04-9af2-a341783ee2f4n@googlegroups.com> |
| In reply to | #52891 |
On Wednesday, September 30, 2020 at 9:18:40 PM UTC+2, the F.O. wrote: > Il Wed, 30 Sep 2020 08:59:10 -0700, Marco Verpelli ha scritto: > > > On Wednesday, September 30, 2020 at 10:09:41 AM UTC+2, the F.O. wrote: > >> Il Wed, 30 Sep 2020 00:24:55 -0700, tn ha scritto: > >> > >> > Il giorno martedì 29 settembre 2020 alle 17:40:06 UTC+2 the F.O. ha > >> > scritto: > >> >> Apple ][+ non saprei. > >> >> > >> >> Ma Apple //e, //c, le minuscole l'avevano. > >> >> > >> >> > >> > Sul modello ][ non c'erano di sicuro; > >> > per il ][+ non saprei ma mi pare che si potessero aggiungere o > >> > attivare in qualche modo; sul //e c'è uno switch sul cabinet, a > >> > sinistra sotto la tastiera, che attiva le minuscole; > >> ORRORRE!!!! NOOOOO!!! > >> C'è il CAPS LOCK come su tutti i computer, per maiuscole e minuscole. > >> > >> Il selettore sotto la tastiera del //e invece serviva per switchare la > >> tastiera italiana in americana e viceversa, ossia da QZERTY A QWERTY e > >> ritorno > >> > per il //c dovrei controllare ma non mi pare ci siano switch; > >> > credo le avesse integrate e attivabili al solito con lo > >> > shift/caps-look. tn > >> anche il //c aveva l'opzione della tastiera da QZERTY a QWERTY se non > >> ricordo male -- > >> - > Ricordavo bene, non mi sono rincoglionito! Apple //e (europeo) aveva la > doppia tastiera, QWERTY/QZERTY. Me lo ricordavi bene questo particolare > perchè io ho sempre preferito la QZERTY alla QWERTY, la più grossa > differenza era trovar la M accanto alla L con il mignolo, piuttosto che > la M in basso accanto alla N con il pollice o indice. > > pag.30 del mitico Apple II reference manual > http://www.applelogic.org/files/AIIEREF.pdf > > Apple //e doveva installare un'espansione Applied Engineering nel > connettore AUX per avere altri 64kb di ram + 80 colonne integrati. Era > l'espansione che misi da subito con il //e appena lo comprati, e che > avrei dovuto perdere, se avessi espanso con una Ramworks III da 1Mb. > <http://apple2online.com/web_documents/AE%20RAMworks%20III%20Brochure.pdf> > > No, quelli venduti sul mercato internazionale potevano alternare il set > > di caratteri (visualizzato su monitor o TV) da nazionale ad USA, per > > esempio # che diventa £. > > Quello venduto negli USA poteva cambiare la disposizione della tastiera > > da "normale" a Dvorak > > > Mai avuto un //c, ma hai ragione! > > https://archive.org/details/AppleIIcOwnersManual/page/n21/mode/2up > > in effetti il //c aveva la qwerty come opzione fissa, non aveva l'opzione > del layout della tastiera intercambiale qwerty/qzerty come Apple //e. > Però il //c di serie aveva 128kb e la scheda 80 colonne. > -- > - > --- > I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX > finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa) >> Però il //c di serie aveva 128kb e la scheda 80 colonne. Oltre a due seriali, porta per mouse/joystikkio, porta per altro floppy drive 5 e 1/4 diventata in seguito con le revisioni alle rom smart port per attacarci i 3 e 1/2, gli ultimi usciti (prima del //c+) avevano anche uno slot interno dove aggiungere RAM. Per quanto riguarda il Woz ed i dollari anche la struttura non lineare della memoria video è dovuta alla esigenza di risparmiare qualche integrato. Pure il disco quasi interamente guidato dal software (diventerà un chip "Integrated Wozniak Machine" solo nel //gs) è una idea per spendere di meno Marco
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
|---|---|
| Date | 2020-10-01 08:07 +0000 |
| Message-ID | <rl42of$19jl$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52892 |
Il Thu, 01 Oct 2020 00:34:30 -0700, Marco Verpelli ha scritto: >>> Però il //c di serie aveva 128kb e la scheda 80 colonne. > Oltre a due seriali, porta per mouse/joystikkio, porta per altro floppy > drive 5 e 1/4 diventata in seguito con le revisioni alle rom smart port > per attacarci i 3 e 1/2, gli ultimi usciti (prima del //c+) > avevano anche uno slot interno dove aggiungere RAM. > -sul mio Apple //e per pilotare una Imagewriter I (comprata in usato) misi una Super Serial Card (usata). -Per pilotare il disk ][ (oppure in opzione c'era un duo disk 5.25 che non comprai, perchè non avevo danari) c'era una scheda da mettere nello slot #6 oppure #7. Sulle rispettive schede, c'erano dei PIO che gestivano tutto il trasferimento dati con la periferica, alleggerendo il carico del microprocessore 6502 (anche se, i PIO dipendevano da questo per ricevere i dati, dato che c'era solo il 6502 che accedeva alla RAM). Ma diciamo che una volta che il 6502 aveva ultimato il trasferimento dati, nelle ultime pagine di stampa sull'Apple //e potevi già fare altro, mentre ancora la ImageWriter I stampava pescando dati dal buffer. > Per quanto riguarda il Woz ed i dollari anche la struttura non lineare > della memoria video è dovuta alla esigenza di risparmiare qualche > integrato. Pure il disco quasi interamente guidato dal software > (diventerà un chip "Integrated Wozniak Machine" solo nel //gs) è una > idea per spendere di meno > io pensavo che l'Apple //c avesse miniaturizzata sulla scheda madre la scheda per gestire i drive, quanto una sorta di super serial card sulla motherboard. Non ce l'aveva? -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | Marco Verpelli <mverpelli@libero.it> |
|---|---|
| Date | 2020-10-03 05:30 -0700 |
| Message-ID | <61a91648-0aa1-4c51-8ca8-8d3299674ddcn@googlegroups.com> |
| In reply to | #52893 |
On Thursday, October 1, 2020 at 10:07:47 AM UTC+2, the F.O. wrote: > Il Thu, 01 Oct 2020 00:34:30 -0700, Marco Verpelli ha scritto: > > >>> Però il //c di serie aveva 128kb e la scheda 80 colonne. > > Oltre a due seriali, porta per mouse/joystikkio, porta per altro floppy > > drive 5 e 1/4 diventata in seguito con le revisioni alle rom smart port > > per attacarci i 3 e 1/2, gli ultimi usciti (prima del //c+) > > avevano anche uno slot interno dove aggiungere RAM. > > > -sul mio Apple //e per pilotare una Imagewriter I (comprata in usato) > misi una Super Serial Card (usata). > -Per pilotare il disk ][ (oppure in opzione c'era un duo disk 5.25 che > non comprai, perchè non avevo danari) c'era una scheda da mettere nello > slot #6 oppure #7. > > Sulle rispettive schede, c'erano dei PIO che gestivano tutto il > trasferimento dati con la periferica, alleggerendo il carico del > microprocessore 6502 (anche se, i PIO dipendevano da questo per ricevere > i dati, dato che c'era solo il 6502 che accedeva alla RAM). Ma diciamo > che una volta che il 6502 aveva ultimato il trasferimento dati, nelle > ultime pagine di stampa sull'Apple //e potevi già fare altro, mentre > ancora la ImageWriter I stampava pescando dati dal buffer. > > Per quanto riguarda il Woz ed i dollari anche la struttura non lineare > > della memoria video è dovuta alla esigenza di risparmiare qualche > > integrato. Pure il disco quasi interamente guidato dal software > > (diventerà un chip "Integrated Wozniak Machine" solo nel //gs) è una > > idea per spendere di meno > > > io pensavo che l'Apple //c avesse miniaturizzata sulla scheda madre la > scheda per gestire i drive, quanto una sorta di super serial card sulla > motherboard. Non ce l'aveva? > -- > - > --- > I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX > finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa) L'età mi ha portato a fare confusione con la IWM già presente sul //c e il chip che invece emulava completamete il ][ montato sul //gs Non mi è chiaro invece che problemi potessi avere con UCSD Pascal. Tutto quello che serviva era proprio 128K. Forse dipende dalla versione che avevi, io con la 1.3 e con l'opzione di swap attivata riuscivo (e riesco ancora oggi con AppleWin) a compilare programmi piuttosto "corpulenti". Per dirne uno PL/0 dal libro di Wirth Marco
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
|---|---|
| Date | 2020-10-03 13:39 +0000 |
| Message-ID | <rl9uu2$d4f$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52909 |
Il Sat, 03 Oct 2020 05:30:59 -0700, Marco Verpelli ha scritto: > Non mi è chiaro invece che problemi potessi avere con UCSD Pascal. Tutto > quello che serviva era proprio 128K. Forse dipende dalla versione che > avevi, io con la 1.3 e con l'opzione di swap attivata riuscivo (e riesco > ancora oggi con AppleWin) a compilare programmi piuttosto "corpulenti". > Per dirne uno PL/0 dal libro di Wirth > AFAIR dovevo caricare il ProDos (e non il Dos 3.3) poi caricavo il programma Pascal UCSD, dopo aver caricato vari dischi, s'avviava l'editor del Pascal in 80colonne (come Appleworks, l'unico programma che sfruttava questa modalità di testo, con finestre testuali), poi invocando l'editor, potevo digitare finalmente il codice dei programmi in pascal (la cui sintassi non era troppo diversa dal Turbo Pascal), poi AFAIR quando chiedevo la compilazione... AFAIR iniziava un tedioso processo di inserimento e sostituzione di vari dischi 5.25" (perchè non ho mai avuto il duo disk) ed alla fine della fiera, BAM! anzi BEEP! ?OUT OF MEMORY mi s'inchioccava tutto, e compariva la scritta di memoria esaurita e mi ritrovavo in ProDos. Avevo una sk Applied Engeering da 64kb con 80colonne che ha sempre funzionato alla perfezione con AppleWorks. AFAIR Lessi e rilessi il manuale fotocopiato in inglese del Pascal UCSD, ed AFAIR avrebbe dovuto funzionare, perchè sulla carta chiedeva come configurazione tecnica minima 128kb di ram e scheda 80 colonne. Era il software Pascal UCSD che faceva lo switching dei banchi di memoria, impiegando tutti i 128kb del computer, inoltre la memoria ram del Pascal per i programmi stava "in pancia" al Pascal UCSD, in teoria il Pascal UCSD avrebbe dovuto rullare, ma in realtà non mi ha mai funziato la compilazione. L'odio per la caata del turbo pascal è rimasta :-) <https://mio-radar.blogspot.com/2020/01/la-storia-del-segmento-home- computing.html> Disperato, AFAIR provai ad ovviare al problema adattando l'abitudine di processare i programmi a mano :-) ossia avevo già comprato e studiato Programmazione del 6502 - Zacks proprio da questo libro, avevo imparato a processare i programmi a mano in Assembler (prima di passarli nell'assemblatore), tramite l'uso di fogli di carta e schede cartacee, monitorizzando istruzioni e variabili, per fare un debug a mano preventivo. Feci la stessa cosa per il Turbo Pascal, per cui de facto AFAIR quando poi andavo in laboratorio, i miei programmi si compilavano subito alla prima, essendo sempre stati apposto da subito. -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | Marco Verpelli <mverpelli@libero.it> |
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| Date | 2020-10-03 07:08 -0700 |
| Message-ID | <92f326e8-22e3-406a-be09-9f9591147165n@googlegroups.com> |
| In reply to | #52910 |
On Saturday, October 3, 2020 at 3:39:18 PM UTC+2, the F.O. wrote: > Il Sat, 03 Oct 2020 05:30:59 -0700, Marco Verpelli ha scritto: > > > Non mi è chiaro invece che problemi potessi avere con UCSD Pascal. Tutto > > quello che serviva era proprio 128K. Forse dipende dalla versione che > > avevi, io con la 1.3 e con l'opzione di swap attivata riuscivo (e riesco > > ancora oggi con AppleWin) a compilare programmi piuttosto "corpulenti". > > Per dirne uno PL/0 dal libro di Wirth > > > AFAIR dovevo caricare il ProDos (e non il Dos 3.3) poi caricavo il > programma Pascal UCSD, dopo aver caricato vari dischi, s'avviava l'editor > del Pascal in 80colonne (come Appleworks, l'unico programma che sfruttava > questa modalità di testo, con finestre testuali), poi invocando l'editor, > potevo digitare finalmente il codice dei programmi in pascal (la cui > sintassi non era troppo diversa dal Turbo Pascal), poi AFAIR quando > chiedevo la compilazione... AFAIR iniziava un tedioso processo di > inserimento e sostituzione di vari dischi 5.25" (perchè non ho mai avuto > il duo disk) ed alla fine della fiera, BAM! anzi > > BEEP! > > ?OUT OF MEMORY > > mi s'inchioccava tutto, e compariva la scritta di memoria esaurita e mi > ritrovavo in ProDos. > > Avevo una sk Applied Engeering da 64kb con 80colonne che ha sempre > funzionato alla perfezione con AppleWorks. > > AFAIR Lessi e rilessi il manuale fotocopiato in inglese del Pascal UCSD, > ed AFAIR avrebbe dovuto funzionare, perchè sulla carta chiedeva come > configurazione tecnica minima 128kb di ram e scheda 80 colonne. > > Era il software Pascal UCSD che faceva lo switching dei banchi di > memoria, impiegando tutti i 128kb del computer, inoltre la memoria ram > del Pascal per i programmi stava "in pancia" al Pascal UCSD, in teoria il > Pascal UCSD avrebbe dovuto rullare, ma in realtà non mi ha mai funziato > la compilazione. > > L'odio per la caata del turbo pascal è rimasta :-) > <https://mio-radar.blogspot.com/2020/01/la-storia-del-segmento-home- > computing.html> > > Disperato, AFAIR provai ad ovviare al problema adattando l'abitudine di > processare i programmi a mano :-) ossia avevo già comprato e studiato > > Programmazione del 6502 - Zacks > > proprio da questo libro, avevo imparato a processare i programmi a mano > in Assembler (prima di passarli nell'assemblatore), tramite l'uso di > fogli di carta e schede cartacee, monitorizzando istruzioni e variabili, > per fare un debug a mano preventivo. > > Feci la stessa cosa per il Turbo Pascal, per cui de facto AFAIR quando > poi andavo in laboratorio, i miei programmi si compilavano subito alla > prima, essendo sempre stati apposto da subito. > -- > - > --- > I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX > finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | Marco Verpelli <mverpelli@libero.it> |
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| Date | 2020-10-03 07:14 -0700 |
| Message-ID | <429272c4-7748-40a5-8e71-5f2b67160907n@googlegroups.com> |
| In reply to | #52910 |
On Saturday, October 3, 2020 at 3:39:18 PM UTC+2, the F.O. wrote: > Il Sat, 03 Oct 2020 05:30:59 -0700, Marco Verpelli ha scritto: > > > Non mi è chiaro invece che problemi potessi avere con UCSD Pascal. Tutto > > quello che serviva era proprio 128K. Forse dipende dalla versione che > > avevi, io con la 1.3 e con l'opzione di swap attivata riuscivo (e riesco > > ancora oggi con AppleWin) a compilare programmi piuttosto "corpulenti". > > Per dirne uno PL/0 dal libro di Wirth > > > AFAIR dovevo caricare il ProDos (e non il Dos 3.3) poi caricavo il > programma Pascal UCSD, dopo aver caricato vari dischi, s'avviava l'editor > del Pascal in 80colonne (come Appleworks, l'unico programma che sfruttava > questa modalità di testo, con finestre testuali), poi invocando l'editor, > potevo digitare finalmente il codice dei programmi in pascal (la cui > sintassi non era troppo diversa dal Turbo Pascal), poi AFAIR quando > chiedevo la compilazione... AFAIR iniziava un tedioso processo di > inserimento e sostituzione di vari dischi 5.25" (perchè non ho mai avuto > il duo disk) ed alla fine della fiera, BAM! anzi > > BEEP! > > ?OUT OF MEMORY > > mi s'inchioccava tutto, e compariva la scritta di memoria esaurita e mi > ritrovavo in ProDos. > > Avevo una sk Applied Engeering da 64kb con 80colonne che ha sempre > funzionato alla perfezione con AppleWorks. > > AFAIR Lessi e rilessi il manuale fotocopiato in inglese del Pascal UCSD, > ed AFAIR avrebbe dovuto funzionare, perchè sulla carta chiedeva come > configurazione tecnica minima 128kb di ram e scheda 80 colonne. > > Era il software Pascal UCSD che faceva lo switching dei banchi di > memoria, impiegando tutti i 128kb del computer, inoltre la memoria ram > del Pascal per i programmi stava "in pancia" al Pascal UCSD, in teoria il > Pascal UCSD avrebbe dovuto rullare, ma in realtà non mi ha mai funziato > la compilazione. > > L'odio per la caata del turbo pascal è rimasta :-) > <https://mio-radar.blogspot.com/2020/01/la-storia-del-segmento-home- > computing.html> > > Disperato, AFAIR provai ad ovviare al problema adattando l'abitudine di > processare i programmi a mano :-) ossia avevo già comprato e studiato > > Programmazione del 6502 - Zacks > > proprio da questo libro, avevo imparato a processare i programmi a mano > in Assembler (prima di passarli nell'assemblatore), tramite l'uso di > fogli di carta e schede cartacee, monitorizzando istruzioni e variabili, > per fare un debug a mano preventivo. > > Feci la stessa cosa per il Turbo Pascal, per cui de facto AFAIR quando > poi andavo in laboratorio, i miei programmi si compilavano subito alla > prima, essendo sempre stati apposto da subito. > -- > - > --- > I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX > finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa) UCSD Pascal non necessita di alcun pre-boot DOS 3.3 o ProDOS che fosse è un sistema operativo a se stante, con un proprio file system, e con propri asseblatori, compilatori (ho pure il FORTRAN), link editor, filemanager, text editor, ... L'unica cosa alla quale posso pensare è che la scheda di cui parli non fosse pienamente compatibile. Marco
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
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| Date | 2020-10-03 14:44 +0000 |
| Message-ID | <rla2p0$576$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52912 |
Il Sat, 03 Oct 2020 07:14:50 -0700, Marco Verpelli ha scritto: > UCSD Pascal non necessita di alcun pre-boot DOS 3.3 o ProDOS che fosse è > un sistema operativo a se stante, con un proprio file system, e con > propri asseblatori, compilatori (ho pure il FORTRAN), link editor, > filemanager, text editor, ... > L'unica cosa alla quale posso pensare è che la scheda di cui parli non > fosse pienamente compatibile. > MBOH?! Il mio Pascal UCSD non bootava, ma dovevo partire da Prodos, poi dal disco n°1 (che era formatto in prodos) ed a seguire, inserire i vari dischi Pascal UCSD che erano numerati. Mi ricordo che Pascal UCSD non era un assemblatore ma un compilatore, infatti nell'editor ad 80 colonne potevo scrivere anche qualsiasi schifezza e l'editor se la digeriva. A differenza del compilatore Assembler che ad ogni riga, assemblava e digeriva oppure si lamentava di qualcosa, se avevo sbagliato qualche sintassi nei tre codici alfanumerici dei comandi 6502 Mi ricordo, che al sk per il connettore AUX aveva un sacco di chippi, insomma era bella cipposa, cmq all'epoca c'era solo la Applied Engeenring che AFAIK faceva schede per Apple ][ fondendo l'espansione da 64kb +80colonne in modo da quasi equiparare un //e ad un //c <http://ae.applearchives.com/apple_e/extended_80column/> a naso, direi che forse la mia era questa <http://ae.applearchives.com/apple_e/extended_80column/ extended_80_column_-_rev_b.html> -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
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| Date | 2020-10-03 14:54 +0000 |
| Message-ID | <rla3c1$576$2@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52913 |
Il Sat, 03 Oct 2020 14:44:49 +0000, the F.O. ha scritto: > Il Sat, 03 Oct 2020 07:14:50 -0700, Marco Verpelli ha scritto: > >> UCSD Pascal non necessita di alcun pre-boot DOS 3.3 o ProDOS che fosse >> è un sistema operativo a se stante, con un proprio file system, e con >> propri asseblatori, compilatori (ho pure il FORTRAN), link editor, >> filemanager, text editor, ... >> L'unica cosa alla quale posso pensare è che la scheda di cui parli non >> fosse pienamente compatibile. >> > MBOH?! Il mio Pascal UCSD non bootava, ma dovevo partire da Prodos, poi > dal disco n°1 (che era formatto in prodos) ed a seguire, inserire i vari > dischi Pascal UCSD che erano numerati. > > Mi ricordo che Pascal UCSD non era un assemblatore ma un compilatore, > infatti nell'editor ad 80 colonne potevo scrivere anche qualsiasi > schifezza e l'editor se la digeriva. A differenza del compilatore > Assembler che ad ogni riga, assemblava e digeriva oppure si lamentava di > qualcosa, se avevo sbagliato qualche sintassi nei tre codici > alfanumerici dei comandi 6502 > > Mi ricordo, che al sk per il connettore AUX aveva un sacco di chippi, > insomma era bella cipposa, cmq all'epoca c'era solo la Applied > Engeenring che AFAIK faceva schede per Apple ][ fondendo l'espansione da > 64kb +80colonne in modo da quasi equiparare un //e ad un //c > > <http://ae.applearchives.com/apple_e/extended_80column/> > > a naso, direi che forse la mia era questa > > <http://ae.applearchives.com/apple_e/extended_80column/ > extended_80_column_-_rev_b.html> oppure quest'altra <http://ae.applearchives.com/apple_e/extended_80column/ extended_80_column.html#previous-photo> non me lo ricordo :-P cmq Applesoft non l'ha mai vista, indirizzava solo 64Kb. Mentre l'espansione di ram quanto le 80 colonne le gestiva solo Appleworks oppure qualche sporadico gioco. Non ho mai saputo quale fossero state le locazioni di $memoria per gestire lo switching dei banchi ram, per cui anche sotto assembler rimanevo a 64K anzi 48Kb di ram, perchè 16kb erano di BASIC Applesoft -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | Marco Verpelli <mverpelli@libero.it> |
|---|---|
| Date | 2020-10-03 12:54 -0700 |
| Message-ID | <0754b831-eb80-4fde-9f4f-127b4572143fn@googlegroups.com> |
| In reply to | #52913 |
On Saturday, October 3, 2020 at 4:44:52 PM UTC+2, the F.O. wrote: > Il Sat, 03 Oct 2020 07:14:50 -0700, Marco Verpelli ha scritto: > > > UCSD Pascal non necessita di alcun pre-boot DOS 3.3 o ProDOS che fosse è > > un sistema operativo a se stante, con un proprio file system, e con > > propri asseblatori, compilatori (ho pure il FORTRAN), link editor, > > filemanager, text editor, ... > > L'unica cosa alla quale posso pensare è che la scheda di cui parli non > > fosse pienamente compatibile. > > > MBOH?! Il mio Pascal UCSD non bootava, ma dovevo partire da Prodos, poi > dal disco n°1 (che era formatto in prodos) ed a seguire, inserire i vari > dischi Pascal UCSD che erano numerati. > > Mi ricordo che Pascal UCSD non era un assemblatore ma un compilatore, > infatti nell'editor ad 80 colonne potevo scrivere anche qualsiasi > schifezza e l'editor se la digeriva. A differenza del compilatore > Assembler che ad ogni riga, assemblava e digeriva oppure si lamentava di > qualcosa, se avevo sbagliato qualche sintassi nei tre codici alfanumerici > dei comandi 6502 > > Mi ricordo, che al sk per il connettore AUX aveva un sacco di chippi, > insomma era bella cipposa, cmq all'epoca c'era solo la Applied Engeenring > che AFAIK faceva schede per Apple ][ fondendo l'espansione da 64kb > +80colonne in modo da quasi equiparare un //e ad un //c > > <http://ae.applearchives.com/apple_e/extended_80column/> > > a naso, direi che forse la mia era questa > > <http://ae.applearchives.com/apple_e/extended_80column/ > extended_80_column_-_rev_b.html> > -- > - > --- > I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX > finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa) Potrebbe trattarsi di Kyan Pascal, l'unico che conosco sotto ProDOS e non UCSD Pascal che ribadisco essere un ambiente a se stante. Da come scrivi sembra che tu stessi usando il miniassembler (CALL-151 e poi !) e non un assemblatore, che esiste ed eccome in UCSD System insieme al compilatore Pascal, FORTRAN e Modula 2, anche se quest'ultimo non ho mai avuto e nemmeno visto. Credo che stiamo entrando in un bel mararsma, ed abbiamo divagato anche fin troppo, mi fermo qui Marco
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| From | tn <tullio.nicolussi@gmail.com> |
|---|---|
| Date | 2020-10-03 02:19 -0700 |
| Message-ID | <0be5515b-eed3-461e-8903-2e94c7757f41n@googlegroups.com> |
| In reply to | #52877 |
Il giorno mercoledì 30 settembre 2020 alle 10:09:41 UTC+2 the F.O. ha scritto: > > Sul modello ][ non c'erano di sicuro; > > per il ][+ non saprei ma mi pare che si potessero aggiungere o attivare > > in qualche modo; sul //e c'è uno switch sul cabinet, a sinistra sotto la > > tastiera, che attiva le minuscole; > ORRORRE!!!! NOOOOO!!! > C'è il CAPS LOCK come su tutti i computer, per maiuscole e minuscole. > > Il selettore sotto la tastiera del //e invece serviva per switchare la > tastiera italiana in americana e viceversa, ossia da QZERTY A QWERTY e > ritorno ops.... scusate l'errore. Indubbiamente ha ragione F.O.; ho preso una cantonata evidentemente! Colpa del fatto che uso troppi modelli diversi e tutti troppo poco?
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
|---|---|
| Date | 2020-10-03 10:02 +0000 |
| Message-ID | <rl9i79$i2a$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52905 |
Io sul mio Apple //e mi svenai per comprarlo, dando fondo ai miei risparmi per Lit.1950000 iva iclusa (Apple //e, 1 x disk drive ][, monitor Apple // a fosfori verdi, espanzione AUX AE 80colonne/64kb) L'anno dopo, svuotai tutti i miei risparmi, facendomi "anticipare un anno di paghetta" e così in maggio 1987 mi comprai una Imagewriter I con super serial card per Lit.600000 iva inclusa. C'ho smanettato tantissimo sull'Apple //e in modo molto proficuo, programmando e facendo tantissime ricerche con Appleworks, beccando tanti bei voti, perchè poi stampare sulla Imagewriter I era fantastico, studiare e fare ricerche era diventato *divertente* perchè potevo stare al computer. Veramente un valido aiuto l'Apple //e per gli studi all'ITC ci feci pure un bilancio con lo spreadsheet, oltre ad aver archiviato tutti i miei programmi per Apple ][ sotto data base. Utilizzatissimo era il word processor per ogni tipo di ricerca di scuola e tesina di maturità con cui ci beccai un bellissimo voto!. Unica pecca dal 1987 il Pascal UCSD non compilava in Apple //e con 128Kb per out of memory, in compenso smanettavo un pochino in Assembler 6502 che potenziava l'Applesoft. Non aveva le finestre ed il mouse, non era multimediale come Apple //gs, ma all'Apple //e non mancava proprio niente all'epoca! con tantissimi programmi. Una macchina veramente eccezionale! per l'epoca!. Certo, se invece di comprare il computer nel 1986 avessi resistito almeno un anno, nel 1987 avrei potuto comprare un Amiga 500 con monitor e stampante ad aghi e la macchina avrebbe avuto una durata più lunga di Apple //e, dato che era più performante ed era dotata di disk drive 3.5 ed avrei persino potuto metterci un emulatore Apple in prospettiva. Su Amiga c'erano i compilatori per pascal, assembler, basic, tutto quello che si voleva, con interfaccia grafica e non più BASIC+gui linea di comando. Ma ormai, l'acquisto di Apple //e l'avevo fatto e cmq comprare un Amiga 500 con monitor a colori e stampante, AFAIK mi sarebbe venuto a costare nel 1987 iva inclusa, molto di più dei Lit.2550000 che era quello che avevo speso in due anni dal 1986+1987. Ci smanettai benissimo con Apple //e AFAIR dal maggio 1986 sino dicembre 1990 poi AARRGHHH... iniziarono a scassarsi i tasti della tastiera nel dicembre 1990. Ne feci riparare 3 o quattro, di tasti con un mega salasso di manutenzione ivata... ma il problema non fu risolto! AAARRGGHHH... si ripresentò dopo qualche mese, per altri tasti!. Così surgelai la macchina, perchè non avevo danari per farla riparare, sopratutto al momento non mi serviva per l'università. Pensavo (erroneamente) in prospettiva d'usare Appleworks (così come usai bene alle superiori) con la Imagewriter I, per tesine e tesi ed appunti per l'università, così come avevo fatto all'ITC, per questo meditavo di potenziare Apple //e investendo su una AE Ramworks da 1 Mb e risparmiavo per l'acquisto. Ma 1-la seconda ondata di guasti alla tastiera e le risorse finanziarie scarse che andavano ben allocate per non sputtanarle in interventi che avrebbero potuto essere inutili per ulteriori rotture di tasti 2-il fatto che in laboratorio all'università AFAIR nel 1992 scoprii che non c'erano Apple //e od Apple //c ma c'erano solo Macintosh 3-c'erano solo disk drive 3.5" su tutti i computer del laboratorio ed erano ormai spariti i disk drive 5.25" di Apple //e 4-il fatto che i programmi di statistica e matematica non giravano per niente su Apple //e ma solo su Macintosh 680x0 5-incominciava a sbucare internet ed i gopher e telnet erano disponibili gratis per Mac ma i modem e le connessioni telefoniche erano robe da ricchi e la mia super serial card poteva gestire un modem ma dovevo togliere temporaneamente il cavo della stampante 6-Apple aveva abbandonato da tempo, tutta la linea Apple ][ persino il bellissimo Apple //gs ormai era relegato in un angolo, su una via morta. 7-La commodore nel 1993 stava già molto male di salute commerciale, mentre Atari era bollita i cloni PC erano pieni d'incompatibilità hardware e win3.1 era un aborto. 7-un mega sconto per studenti universitari di Apple, mostrando il libretto universitario con il numero di matricola, s'aveva diritto all'acquisto ad un Mac Classic oppure a Mac Colour Classic. Scelsi il secondo, perchè aveva un prezzo d'acquisto veramente economico, ed inoltre 8-avrei potuto recuperare l'uso della ImageWriter I comprando un banale cavetto seriale. Decisi di dar via la ImageWriter I (che funzionava perfettamente, un vero mulo da lavoro la 7 aghi, rumorosa e chiassosa, un parallelepipedo di ferro e plastica da 30kg che non mi ha mai dato nessun problema) nel 1999 per comprare una Lexmark Z12 a getto d'inchiostro che costava poco, era veloce e silenziosa, leggera, testina di stampa rimuovibile, era a colori ma poteva stampare anche solo in nero, qualità stampa inkjet come una laser, ma la Z12 era molto meno ingombrante sulla scrivania. :-D AFAIK ImageWriter I + Apple //e (super serial card, espansione AE 80colonne/64kb) e disk ][ e skeda drive, AFAIR l'ho donato a qualcuno sul NG, che pare lo abbia messo in un museo del computer o cmq è stato riparato nella tastiera e poi collocato in collezione da qualcuno sul NG :-) -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
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| Date | 2020-10-03 11:48 +0000 |
| Message-ID | <rl9oei$8q9$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52906 |
Il Sat, 03 Oct 2020 10:02:17 +0000, the F.O. ha scritto: > [...] > Certo, se invece di comprare il computer nel 1986 avessi resistito > almeno un anno, nel 1987 avrei potuto comprare un Amiga 500 con monitor > e stampante ad aghi e la macchina avrebbe avuto una durata più lunga di > Apple //e, dato che era più performante ed era dotata di disk drive 3.5 > ed avrei persino potuto metterci un emulatore Apple in prospettiva. > Nel 1987 il SUPER MEGA FANTASTICO AMIGA 1000 su cui tutti ci sbavano sopra, ostava un prezzo spropositato, per comprarlo dovevi vendere un occhio, un rene ed un braccio. Lit.2'650'000 che AFAIR ci si doveva poi sommare +iva 18% poi, senza espansione monitor commodore a colori altri Lit.500'000 +iva 18% poi stampante parallela commodore ad aghi AFAIR era circa Lit.500'000+iva un prezzo totale, spropositato per stampante e monitor e computer, mentre gli Apple //e erano assai più economici (anche se era palese che fossero obsoleti). A Settembre 1987 la Apple sputò fuori l'Apple //gs che però in Italia AFAIR costava anche lui un occhio della testa, ed aveva appena 256kb prezzando AFAIR qualcosa intorno a Lit.2'250'000+iva a cui poi serviva aggiungere un monitor a colori (non certo a fosfori verdi) ed ovviamente una stampante, per avere un hardware che potesse essere usato per produttività personale a scuola. A scuola, c'erano PC-XT con le stampanti, avevano dischi 5.25" ma erano incompatibili sia con Apple che con Commodore, quindi le ricerche che facevi, non potevi stamparle sulle stampanti di scuola, risparmiando carta, cartucce ed ovviamente hardware. Nel 1987 il Commodore 16 era una merda! :-) Il vic20 era AFAIR sparito e cmq era una merda :-D non ci facevi niente come produttività personale, perchè aveva pochissima ra, inoltre i giochi erano penosi rispetto al mitico biscottone C64. Il Commodore 64 era un valido computer, anche lui era AFAIR motorizzato con l'economico microprocessore 6502, *però* il C64 aveva un solo word processor, e tantissimi giochi, *ma* come programmi di produttività personale per le ricerche e calcoli a scuola, il C64 non era minimamente comparabile con il mondo Apple ][ dove l'integrato Appleworks era *veramente roba da ufficio* con una produttività personale FANTASTICA. Nel 1987 c'era il Commodore 128 che come hardware era "assimilabile" al mio Apple //e *ma* comprando un monitor a fosfori verdi, drive 1541 e stampante ad aghi commodore, il prezzo d'acquisto iva inclusa, era un po' minore d'Apple //e nel 1987. Come programmi di produttività personale ce n'eranon pochi AFAIR e difficili da trovare, gli utenti si scambiavano solo giochi e null'altro. Poi girava voce che i disk drive commodore 1541 fossero delle ciofeche: lenti e tendevano a rompersi, a differenza dell'hardware Apple con i Disk ][ che erano delle rocce. Poi c'era Amiga 500 che era un altro mondo!. > Su Amiga c'erano i compilatori per pascal, assembler, basic, tutto > quello che si voleva, con interfaccia grafica e non più BASIC+gui linea > di comando. > > Ma ormai, l'acquisto di Apple //e l'avevo fatto e cmq comprare un Amiga > 500 con monitor a colori e stampante, AFAIK mi sarebbe venuto a costare > nel 1987 iva inclusa, molto di più dei Lit.2550000 che era quello che > avevo speso in due anni dal 1986+1987. > Amiga 500 uscì nel 1987 al prezzo di Lit.1'121'000 che probabilmente era +iva 18%. monitor commodore a colori 1084s, circa Lit.500'000+iva 18% stampante parallela ad aghi commodore (non saprei il modello) *stimo circa* Lit.450'000+iva direi che nel 1987 per avere un hardware simile (computer, stampante, monitor, disk drive) ma molto più potente, avrei dovuto tirar fuori circa Lit.2'443'000 iva inclusa. Ossia più o meno, quello che avevo speso in 2 anni dal 1986 al 1987. Però obbiettivamente, penso oggi, che la macchina commodore mi sarebbe durata più dell'Apple //e. .Avrei potuto mettere un'espansione di ram al 500, portandolo a 1 Mb .Avrei potuto mettere un drive esterno 3.5' a doppia densità .Avrei potuto mettere un emulatore Macintosh per Amiga 500 <https://youtu.be/Jph0gxzL3UI> diventando compatibile con i macintosh dei laboratori dell'università, dove avrei potuto stampare files su stampanti laser, che però lavoravo a casa su Amiga 500. Mi sarei sicuramente risparmiato l'acquisto del Mac Colour Classic -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
|---|---|
| Date | 2020-10-03 12:30 +0000 |
| Message-ID | <rl9qtg$ok9$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52907 |
Il Sat, 03 Oct 2020 11:48:35 +0000, the F.O. ha scritto: > Mi sarei sicuramente risparmiato l'acquisto del Mac Colour Classic <https://everymac.com/systems/apple/mac_classic/specs/mac_classic_ii.html> Nel 1993 il Mac Classic II (un 68030 e ram 2Mb, hdd da 40Mb ed il vecchio monitor bianco e nero) scontato, per gli studenti universitari AFAIR veniva circa Lit.1'400'00 iva inclusa Mentre il Colour Classic (con 68030, 4mb di ram, hdd 40mb e flat trinitron da 10" a 256 colori) per gli studenti universitari AFAIR veniva circa Lit.1'650'00 iva inclusa <https://everymac.com/systems/apple/mac_classic/specs/ mac_colorclassic.html> Il Colour Classic mi ha fatto una gran riuscita, c'ho messo con il tempo un 68881 ed altri 4Mb di ram poi il Colour Classic, l'ho tenuto sino al 2000 AFAIR per prendere un PPC4400 in usato, e per far casa ebbi a vendere il Colour Classic cavandoci AFAIR €200 ;-P Tuttavia, se avessi avuto l'Amiga 500 sicuramente, c'avrei messo subito: monitor a colori, stampante commodore ad aghi parallela, poi dopo poco tempo avrei aggiunto l'espansione ram da +1Mb, poi un disk drive esterno 3.5"a doppia densità, quindi un emulatore software per Macintosh, ed un hdd esterno, risparmiandomi l'acquisto del Colour Classic. /stop nostalgia e memorie di retrocomputing 8-D -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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