Groups | Search | Server Info | Keyboard shortcuts | Login | Register [http] [https] [nntp] [nntps]
Groups > it.comp.retrocomputing > #51886
| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
|---|---|
| Newsgroups | it.comp.retrocomputing |
| Subject | Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 |
| Date | 2020-01-14 11:21 +0000 |
| Organization | Aioe.org NNTP Server |
| Message-ID | <qvk86s$197v$1@gioia.aioe.org> (permalink) |
| References | <qvf7j1$olc$1@gioia.aioe.org> <28a0eaee-6d3e-4c1c-855a-c0d2b76b7d3b@googlegroups.com> |
Il Tue, 14 Jan 2020 01:10:11 -0800, mr ha scritto: > Il giorno domenica 12 gennaio 2020 14:39:47 UTC+1, the F.O. ha scritto: >> volevo anche un commento dal ng, sulla turbo pascal caata del 1987 > > E' una roba scritta da uno, probabilmente (ma non è detto) troppo > giovane, che non sa molto bene di cosa parla, e già il fatto di usare il > termine "caata" è indicativo. Come è indicativo il fatto che parli del > Pascal come di un "linguaggio astratto e simbolico", cosa che non > significa nulla, soprattutto perché il paragone è con le Peek e Poke del > BASIC. > non erano cose inutili, peek e poke, dato che ti permettevano d'accedere a routine binarie, che acceleravano il linguaggio interpretato. > Il problema del BASIC come linguaggio è che, pur essendo molto facile, e > quindi ottimo per spiegare quei tre o quattro concetti di base, è > estremamente limitato. Occhio che non stiamo parlando del BBC Basic, con > procedure, funzioni, repeat-until, un if-then che comprende l'else, ma > in buona sostanza di quello del C64, che in chiunque l'abbia usato > provoca ancora oggi qualche brivido (e non di piacere). > cazzate. 0.In USA nelle scuole avevano Apple ][ poi gli studenti od usavano gli Apple ][ oppure se li compravano, oppure usavano dei commodore e quindi ottevano risultati simili. Non dovevano diventare dei geni della programmazione fondando Microsfot, dovevano solo imparare a programmare e non a giocare. 1-ci sono basic più evoluti, con controlli di ciclo in testa od in coda, come il pascal 2-i controllo del ciclo in testa od in fondo è irrilevante: mettendo una if con un gosub, ottieni lo stesso risultato. 3-controlli in testa od in coda, dipende tutto da come scrivi il codice: in assembler delle cpu del tempo, non ci sono controlli in testa od in coda, ci sono solo controlli sugli status register o registri per i cicli, eppure all'epoca c'era un sacco di gente che programmava cose serie in files che erano binari. 4.Introdussero nel 1986 la programmazione nelle scuole superiori, in un epoca in cui erano già stati venduti milioni di computer ad 8 bit. In Italia erano diffusi i vic 20 ma sopratutto i C64, poi la famiglia Apple ] [ tutte macchine che usavano il basic. Dal 1987 fu introdotto Amiga ed Apple //gs ed Atari ST (tutte macchine che avevano OS finestrati, avendo fatto sparire la necessità di usare il BASIC con interfaccia a linea di comando, fusa nell'OS, per controllare il computer). Tuttavia il Basic è rimasto il linguaggio di programmazione più diffuso e conosciuto: le riviste specialistiche parlavano di Basic e di Assembler nessuno si filava il Turbo Pascal (avrà voluto dire qualcosa o no?) 5.MSDOS aveva una sintassi a linea di comando, con comandi procedurali e sintassi simile al basic, per i file batch. Insomma, a parte la divesa sintassi, l'MSDos era proprio come i computer ad 8 bit dotati di BASIC+OS del disco > Il Turbo Pascal all'epoca veniva usato nelle università come linguaggio > "didattico" (lo usammo per l'esame di algoritmi): il C ancora non aveva > preso piede e veniva visto con sospetto dai "puristi" (principalmente > teorici e docenti) che lo vedevano alla stregua di un macro-assembler, > una visione che in quegli anni non era del tutto errata, e che quindi > andava bene come cassetta degli attrezzi ma non per insegnare la teoria > della programmazione. cazzate! Stiamo parlando dell'introduzione alla programmazione del computer che fu introdotta alle superiori non come poi avvenne più avanti, alle scuole inferiori. Se andavi all'ITI, poi uscivi perito industriale e programmatore: era logico che all'ITI studiassero il Fortran o Cobol con cose annesse all'IBM/370 oltre al Dos: quello c'era nelle aziende. Lo sbocco naturale era poi ingegneria. Se andavi all'ITC, uscivi ragioniere e perito commerciale non è che dovevi fondare la Microsoft in Italia, il core di un ragioniere era la contabilità, ma dovevi solo essere capace di modificare programmi ed adattarli (se necessario) e saper usare un computer. Il BASIC andava più che bene per lo scopo, dato che un programma in Pascal compilato non lo avresti mai potuto aprire e modificare a differenza di uno in Basic. Quello che potevi fare con un home computer (quello che trovavi a scuola, lo avresti potuto fare a casa, sperimentando) sarebbe andato più che bene, dato che poi, i sistemi operativi (Amiga, Atari, Apple) andavano a togliere l'interfaccia a linea di comando per usare le GUI grafiche e suite chiuse. Nel 1987 le quote di mercato del tempo, dei computer già venduti erano: 1.Commodore Vic20 e C64 e pochi C128 2.famiglia Apple ][ con ][+ ][e //c 3.un po' di MSX philips poi nel 1987 iniziò ad esserci Amiga, Atari ST, Apple //gs (i primi due erano privi di linguaggio di programmazione, dotati di OS a finestre) mentre //gs manteneva la compatibilità in emulazione con la famiglia Apple ][. Tuttavia dal 1987 c'era anche Commmodore 128 che rimase in vendita sino al 1989. Olivetti prodest non supportava il pascal, come gli altri aveva basic ed un assemblatore in rom. Il best seller delle vendite dal 1987 le fece in Italia la Commodore con i sistemi Amiga, mentre la Apple s'incuneò nelle università colonizzando i laboratori con Macintosh LC-low cost Quindi, se proprio vogliamo andar per il sottile, nei laboratori avrebbero dovuto esserci: -Commodore 64 e C128 e stampanti ad aghi per imparare a programmare. -Atari ST, che dava un look & feel identico ai costosissimi Macintosh -Qualche PC-XT/M24 per sperimentare sul Dos. > Il Turbo Pascal 4.0, uscito proprio nel 1987, fu > una mezza rivoluzione e un enorme passo in avanti anche rispetto al già > ottimo 3.0: una IDE, anche se primitiva, moduli caricabili > dinamicamente, una libreria estesa, costo basso; per i programmatori era > una meraviglia, altro che POKE 63487, 8 > cazzate! Tutti i computer ad 8 bit: Vic20, C64, C128, Apple ][+, Apple ][e, Apple //c, MSX, ed Apple //gs non hanno mai supportato nativamente il Pascal, avevano in Rom solo basic ed un assemblatore. Gli Amiga, Atari avevano il sistema operativo del disco fuso in una GUI grafica per cui non avevano nemmeno più un linguaggio di programmazione di serie (se li volevi programmare, dovevi comprare dei compilatori dove c'erano varie varianti di Basic). I cloni MSDOS avevano gui a linea di comando ed il DOS aveva una sintassi simile ed addirittura più limitata e preistorica del basic. Ma cosa ti sei fumato? Ma vai a leggerti le riviste del tempo: non c'era un maledetto gioco, listato, articolo sulle riviste per Commodore, Apple, Atari che si filasse la turbo caata del Pascal. Era tutto basic oppure un po' di assembler. Non ci sono shot em up, od avventure testuali/grafiche (gli unici giochi del tempo) che fossero stati programmati in Pascal. I programmi seri come i primi integrati del tempo, erano stati scritti in assembler. Se il Basic è stato ammazzato dall'avvento dei sistemi operativi a finestre, il pascal non è mai decollato. Obiettivamente la scuola italiana mazzettara, andava da una parte mentre il mondo andava dall'altra. Problemi di mazzette e di competenza e di cosa si fumavano oppure s'iniettavano in vena, alla pubblica istruzione. > Le tangenti che forse ci furono, forse no, c'entrano ben poco. La scuola > italiana era legata molto più di oggi a un'impostazione teorica di > derivazione universitaria, per cui è più importante apprendere bene i > concetti - e il BASIC non era adatto a questo scopo - che non > "smanettare". cazzate! Iniziavi con il basic e poi rimanevi con il basic, se non ti piaceva la progammazione (vedi il 90% le donzelle del tempo) Iniziavi con il basic e poi aprivi il cofano del tuo computer e ci trovavi una cpu, con un assemblatore già disponibile in ROM e quindi ti studiavi la tua cpu per farti qualche routine in assebler per sveltire i programmi basic (prima del C/C++) > Dall'altro c'è una cosa che oggi è difficle da capire: > nella prima metà degli anni '80 ancora non era chiaro come l'informatica > personale si sarebbe evoluta. L'idea di "laboratorio" con anche tre o > quattro studenti attorno a un PC era quella che sembrava più adatta. E, > giustamente, si puntava sul medio-lungo termine: si pensava che macchine > come quelle, parenti dei mainframe IBM e Olivetti, sarebbero durate > molto a lungo e senza grandissime evoluzioni: degli home computer già si > percepiva la natura di oggetto "consumer" e quindi con un'evoluzione > troppo imprevedibile per costruirci sopra un piano per l'intera scuola > italiana. > cazzate! Un pc XT costava 8 milioni: una fiat 131 mirafiori CL venduta dalla Fiat a fine serie costava 4.7 milioni! Inoltre i PC-XT ebbero subito obsolescenza: gli M24 andavano al doppio della velocità e portavano più ram ed avevano HDD per non parlare degli Amiga, Atari ST, Apple //gs che i pc-xt se li mangiavano a colazione!. In laboratorio avrebbero dovuto esserci macchine home computer, scelte tra quelle a prezzi abbordabili: Commodore 64 o 128 con stampanti, per imparare a programmare, sarebbero costate poco alle famiglie, inoltre sarebbe stato facile e poco costoso attrezzare laboratori con computers per un rapporto 1 computer : 1 studente. Sarebbe bastato una sola macchina "professionale" PC-XT oppure M24 per studiarci il Dos e qualche programma professionale, ma una volta padroneggiata la programmazione avendo sperimentato sugli abbordabili Commodore, apprendere il Dos sarebbe stato banale. > E poi, diciamocelo: se anche gli home computer erano estremamente più > accessibili rispetto ai PC, in quegli anni non tutti potevano > permettersene uno, cazzate! Un Commodore 64 con drive e stampante ad aghi, costava AFAIR sulle Lit.700'000 dopo l'uscita dell'Amiga ed il C64 nella versione C128 è rimasto in vendita per tantissimo tempo, è infatti il computer più venduto al mondo. > o anche solo capirne l'importanza per il futuro: oggi > l'idea di avere un cellulare e l'accesso a Internet per restare > "collegati al mondo" non è messa in discussione da nessuno. Nel 1983, > anno in cui viene commercializzato il C64 in Italia, sono passati solo > cinque anni dall'introduzione della TV a colori. Negli USA, grazie alla > maggiore ricchezza della popolazione (perché è vero che la lira era > svalutata e da noi l'IVA colpiva in maniera pesante, ma soprattutto il > paese era più povero) le alternative erano maggiori, qui avevi la scelta > tra una strada "elefantiaca" (quella scelta) e una apparentemente più > snella che però era garantito che non avrebbe portato da nessuna parte. > secondo te, nel 1987 anno d'introduzione della turbo caata Pascal, era più abbordabile per una famiglia italiana (dotata di lira) l'acquisto di un commodore 64 o c128 oppure comprarsi un PC-XT/Olivetti M24/Olivetti M19 oppure un Amstrada PC1512 -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019
Back to it.comp.retrocomputing | Previous | Next — Previous in thread | Next in thread | Find similar | Unroll thread
un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-01-12 13:39 +0000
Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-01-12 13:49 +0000
Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 tn <tullio.nicolussi@gmail.com> - 2020-01-12 22:24 -0800
Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 Giulia <far5893@iperbole.bologna.it> - 2020-01-13 10:21 +0100
Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-01-14 07:28 +0000
Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 "Dino.Baldi" <dino.baldi@gmail.com> - 2020-01-13 23:42 -0800
Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-01-14 11:44 +0000
Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 mr <m.ridoni@gmail.com> - 2020-01-14 01:10 -0800
Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 Lagger <punchball1_NOSPAM_@hotmail.com> - 2020-01-14 10:31 +0100
Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-01-14 10:25 +0000
Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 Devil Master <evil@rulez.4ever> - 2020-01-22 13:28 +0100
Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-02-01 11:41 +0000
Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-01-14 11:21 +0000
Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 Lagger <punchball1_NOSPAM_@hotmail.com> - 2020-01-15 11:45 +0100
Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-01-18 10:21 +0000
Re: un commento storico, sulla TURBO Pascal CAATA del 1987 "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-01-18 10:26 +0000
csiph-web