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Consenso e ragione spesso divergono

Newsgroups it.cultura.filosofia
From Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it>
Subject Consenso e ragione spesso divergono
Message-ID <8pvYR.47318$eDa2.1278@usenetxs.com> (permalink)
Date 2026-06-17 11:19 +0000

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Ho visto il dibattito con Vannacci sul tema del femminicidio
e gli argomenti portati dalle due donne, con la moderatrice
sfacciatamente a favore di una posizione, invece di essere
neutrale (un altro concetto che manca sulle TV nazionali,
anzi sul giornalismo nazionale), ma ha fatto pensare proprio
all'enorme divario logico/razionale che sempre piu' spesso
si nota tra consenso e ragione.
Ancora una dimostrazione di una societa' mediatica che sta
inesorabilmente scivolando nell'idiocrazia.

In pratica, la "fallacia ad populum" usata come argomento a
favore di una tesi, chiaramente errata. Ed anche questo e'
un risvolto della cultura di stampo fascista: la tesi che
un consenso unanime sia prova di un fatto verso anche se
questo consenso contrasta con l'evidenza scientifica o logica.

Il fascismo, infatti, porta con se la "pressione del conformismo",
ovvero un bisogno di appartenere al gruppo (creduto ?) dominante
per paura delle conseguenze, spesso in Italia assimilando il
gruppo dominante con l'autorita' oppure una autorita' di fatto.
Quindi, addio di massa allo spirito critico e alle conclusioni
razionali individuali:

<https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2020/11/06/consenso-conformismo/?refresh_ce=1>

Qui si sta parlando di gestione aziendale, ove e' chiaro il
danno del conformismo (soppressione dello spirito critico e
quindi nessuno che pone freno ad una decisione aziendale dalle
conseguenza anche nefaste: a livello di nazione, il caso di
Putin e' emblematico - nel momento in cui si lamenta che non
riceve informazioni adeguate, sta proprio segnalando che
non manca la critica, come avvenuto anche a Hitler).

Quello che Luca Baiguini non ha menzionato, e' che tutto quanto
nasce da una persona "capo" che ama troppo crogiolarsi nella
adulazione altrui, tipico del sistema italiano (l'evidenza e'
la facilita' con cui i sottoposti o il gregge di conoscenze in
generale, assegnano titoli onorofici come "dottore" ad una
persona che magari ha solo la quinta elementare).
E' una specie di "culto del capo", e non e' una dei caratteri
esteriori del fascismo ?

Questo aprirerebbe un altro tema: "l'adulazione come
difesa dal potente":

L'adulazione e' una tipica strategia italiana di sopravvivenza e
difesa. Storicamente e psicologicamente, viene utilizzata per
disinnescare una temuta aggressivitĂ  del potente di turno.
Placare il suo ego vuole prevenire conflitti. Le lusinghe offrono
al potente cio' che desidera (o si pensa che desidera) ovvero
conferma e sottomissione, in cambio di protezione e immunita'. 

Nella discussione, Vannacci purtroppo ha mancato repliche che
avrebbero inchiodato al muro le signore. Ad esempio, alla
moderatrice che continuava a macchinetta a ripetere "solo una
minoranza dei giudici" (ma perche' insistere cosi' ?),
Vannacci avrebbe potuto replicare: anche Einstein era in
assoluta minoranza, ma aveva ragione lui, non il consenso
del gruppo.

Se alcuni giuristi hanno sollevato una questione di equita' nel
momento che un reato veniva discriminato meramente per il
sesso del perpretatore, e' sufficiente come argomento per
dimostrare che la tesi del femminicidio e' controverso a livello
autorevole. Il fatto che il disessenso sia minoritario non e'
in alcun modo prova che sia meno valido o financo errato.

Solo delle oche giulive possono pensare altrimenti.

Ed a proposito della "cultura della adulazione", per come molte
donne sono educate (non e' "l'essere donna", ma un certo tipo
di educazione che fa che mediamente "le donne" siano diverse
dall'"uomo") direi che la pratica della adulazione, per
difendersi dallo stereotipo del "maschio potente", e' tipica
di tale modello tradizionale di essere donna.

Vedo che lo scontro e' avvenuto piu' volte: In Onda (La7),
Tagada' (La7) e "E' sempre Cartabianca" (Rete 4).

Le critiche sono piovute da Giovanna Botteri, Marianna Aprile,
Rosy Bindi: quelle donne non sono certamente femministe,
ma rappresentano proprio cio' che ho menzionato.

PS: riguardo agli omicidi all'interno della coppia, e' giusto
considerare aggravanti, ad esempio:
* lo stalking prima del fatto
* la dipendenza economica della vittima
* uno stato di gravidanza

Di questi tre esempi, solo l'ultimo e' una caratteristica legata
al sesso. La tesi delle donne non femministre vuole invece affermare
che la violenza e l'assassinio del coniuge/compagno avvengo sempre e
solo con il maschio perpretatore (quindi sono escluse le lesbiche
violenti) e la femmina vittima.

E magari, sotto sotto, in questa voglia di un privileggio come il
riconoscimento dell'aggravante del femminicidio, c'e' un desiderio,
neanche cosi' celato, di VENDETTA per il passato.

E anche questo e' scappato alla moderatrice, quando a fronte di
Vannaci che affermava che dove il femminicidio e' legge, non
c'e' stata una diminuizione del reati. La risposta della
moderatrice (parafrasi): "Non importa, e' una questione di
giustizia!". Cara mia, hai appena affermato che la vendetta sia
giustizia! Magari questa donna dovrebbe leggersi Silvio Pellico.
E questo sarebbe argomento per un ulteriore discussione:
la questione della Giustizia come vendetta (retribuzione del male
con il male) oppure come redenzione (recupero e reinserimento del
colpevole). E guarda caso, quella della "vendetta" e' anch'esso
uno dei tratti della cultura fascista.

Insomma, in ogni discussione, confronto, quando ci sono due
versioni, quella della collettivita' italiana scivola sempre nella
versione fascista del quesito sociale. E questo e' un ulteiore
tema di discussione.

Sono depresso, tanto profondo e' il male morale che avvolge la
collettivita' nazionale. Il "Le Ventre de Paris" di Émile Zola
si applica anche all'Italia dal ventennio ad oggi.

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Consenso e ragione spesso divergono Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2026-06-17 11:19 +0000
  Re: Consenso e ragione spesso divergono Roberto Deboni DMIsr <news@analisienergie.it> - 2026-06-17 19:24 +0000

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