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Groups > it.comp.www.php > #22041 > unrolled thread

GDPR

Started byfmassei@gmail.com
First post2018-05-12 15:43 -0700
Last post2018-05-21 12:41 +0000
Articles 9 — 4 participants

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Contents

  GDPR fmassei@gmail.com - 2018-05-12 15:43 -0700
    Re: GDPR Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2018-05-13 12:52 +0200
    Re: GDPR g4b0 <g4b0@nospam.com> - 2018-05-17 07:21 +0000
      Re: GDPR Roberto Tagliaferri <tagliaferri@bofhland.org> - 2018-05-17 12:15 +0200
        Re: GDPR g4b0 <g4b0@nospam.com> - 2018-05-18 12:05 +0000
          Re: GDPR Roberto Tagliaferri <tagliaferri@bofhland.org> - 2018-05-21 08:11 +0200
            Re: GDPR g4b0 <g4b0@nospam.com> - 2018-05-21 06:55 +0000
              Re: GDPR Roberto Tagliaferri <tagliaferri@bofhland.org> - 2018-05-21 09:09 +0200
            Re: GDPR g4b0 <g4b0@nospam.com> - 2018-05-21 12:41 +0000

#22041 — GDPR

Fromfmassei@gmail.com
Date2018-05-12 15:43 -0700
SubjectGDPR
Message-ID<c73f59a7-5596-4962-9a36-585a6f931ebf@googlegroups.com>
Salve NG,

siete pronti per il GDPR? 

Personalmente penso "quasi", anche se più che altro ho un sacco di dubbi
sui requisiti tecnici, visto che, diciamocelo, è solo una svaccata
immensa di legalese. Vedo altresì che nessuno purtroppo riesce ad
identificare precisamente una lista di cose a cui bisognerebbe stare
attenti.

Se avete avuto già a che fare con lo switch, che ne pensate?
Altri pensieri a riguardo?

Ciao!

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#22043

FromLeonardo Serni <lserni@gmail.com>
Date2018-05-13 12:52 +0200
Message-ID<jk1gfd5rd9ud6luggsts4ri13aq8qjoqao@L.Serni>
In reply to#22041
On Sat, 12 May 2018 15:43:18 -0700 (PDT), fmassei@gmail.com wrote:

>Personalmente penso "quasi", anche se più che altro ho un sacco di dubbi
>sui requisiti tecnici, visto che, diciamocelo, è solo una svaccata
>immensa di legalese. Vedo altresì che nessuno purtroppo riesce ad
>identificare precisamente una lista di cose a cui bisognerebbe stare
>attenti.

Secondo me - i miei .02 EUR - il GDPR è una opportunità per fare il punto di
 - quali dati ci sono in azienda,
 - chi li gestisce,
	- perché,
	- con quali basi legali,
 - quali rischi corrono,
   - quali misure preventive sono in essere,
   - quali controlli ci sono su queste misure,
   - quali misure correttive sono previste,
   - quali verifiche ci sono su queste misure,
...

Alla fin fine, l'unica risposta sbagliata è "Boh".

Se uno ha già le redini in pugno il GDPR non è nulla di che e se non ce l'ha
ha ben altri problemi.

Poi, in caso: succede un casino, il casino era previsto, le misure non erano
sufficienti (ovviamente!), il livello minimo di legge c'era, ed esisteva una
valutazione che più misure di così no per la tale e talaltra ragione; IMHO -
ma IANAL - a quel punto uno rischia "solo" una discussione eterna sul quanto
doveva giudicare probabile l'evento X.

Leonardo
-- 

"You all presumably know why" :-) :-(

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#22069

Fromg4b0 <g4b0@nospam.com>
Date2018-05-17 07:21 +0000
Message-ID<pdjaho$g2n$1@gioia.aioe.org>
In reply to#22041
Il Sat, 12 May 2018 15:43:18 -0700, fmassei ha scritto:

> siete pronti per il GDPR?

E chi può dirlo? Si vedrà dopo il 25 maggio :D
 
> Personalmente penso "quasi", 

Idem

> anche se più che altro ho un sacco di dubbi
> sui requisiti tecnici, visto che, diciamocelo, è solo una svaccata
> immensa di legalese. 

Quoto

> Vedo altresì che nessuno purtroppo riesce ad
> identificare precisamente una lista di cose a cui bisognerebbe stare
> attenti.

Infatti, la percezione che ho io, lavorando con molte PMI, è che sia una 
situazione del tutto nebulosa, e l'approccio più comune che vedo è "io 
speriamo che me la cavo".

> Se avete avuto già a che fare con lo switch, che ne pensate?
> Altri pensieri a riguardo?

Quello che non ho capito è come dovrebbe comportarsi il titolare di un 
negozio che vende online con un prestashop e relativi moduli di 
collegamento ad eaby/amazon/ecc. Basta una privacy policy fatta su 
iubenda.com, o ci vuole altro?

E cosa deve fare l'artigiano con il sito vetrina i cui unici cookie sono 
quelli di Analytics e di wordpress? Anche in questo caso iubenda è più 
che sufficiente?

Online si parla molto (giustamente) di grandi imprese, grosse moli di 
dati, DPO et simila, ma tutto questo tam tam mediatico sta spaventando i 
piccoli, che magari si sono affacciati da poco su internet e ne sono 
subito intimiditi.

my 2 cent
g4b0

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#22070

FromRoberto Tagliaferri <tagliaferri@bofhland.org>
Date2018-05-17 12:15 +0200
Message-ID<pdjknh$rns$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it>
In reply to#22069
g4b0 wrote:

> Il Sat, 12 May 2018 15:43:18 -0700, fmassei ha scritto:
> 
>> siete pronti per il GDPR?
> 
> E chi può dirlo? Si vedrà dopo il 25 maggio :D
>  
>> Personalmente penso "quasi",
> 
> Idem
> 
>> anche se più che altro ho un sacco di dubbi
>> sui requisiti tecnici, visto che, diciamocelo, è solo una svaccata
>> immensa di legalese.
> 
> Quoto
> 
Da una parte indicare solo gli obiettivi non è male ma dall'altra ti lascia 
con il candelotto di dinamite di wilcoyote in mano.

>> Vedo altresì che nessuno purtroppo riesce ad
>> identificare precisamente una lista di cose a cui bisognerebbe stare
>> attenti.
> 
> Infatti, la percezione che ho io, lavorando con molte PMI, è che sia una
> situazione del tutto nebulosa, e l'approccio più comune che vedo è "io
> speriamo che me la cavo".
> 
Magari è roba comunque che già facciamo (chi non fa i backup?) ma doverli 
mettere come procedura è una noia e sicuramente un errore salta fuori.

>> Se avete avuto già a che fare con lo switch, che ne pensate?
>> Altri pensieri a riguardo?
> 
> Quello che non ho capito è come dovrebbe comportarsi il titolare di un
> negozio che vende online con un prestashop e relativi moduli di
> collegamento ad eaby/amazon/ecc. Basta una privacy policy fatta su
> iubenda.com, o ci vuole altro?
> 
A livello di sito (qui lo dico e qui lo nego :D ) devi mettere una privacy 
policy seria, ovvero che è effettivamente reale. Non so se quelle di iubenda 
riescono a coprire le casiitiche nostrane e se effettivamente rispecchiano 
quello che fa il negozio.

> E cosa deve fare l'artigiano con il sito vetrina i cui unici cookie sono
> quelli di Analytics e di wordpress? Anche in questo caso iubenda è più
> che sufficiente?
> 
qui direi di si.. pagina statica con analytics nessun problema (se 
ovviamente sono anonimizzati!).
Per wordpress la vedo più bigia perché dovresti sapere cosa fanno i plugin 
installati (sei sicuro che non prendano i dati di tracciatura o che non 
aggiungano un cookie a tradimento?)

> Online si parla molto (giustamente) di grandi imprese, grosse moli di
> dati, DPO et simila, ma tutto questo tam tam mediatico sta spaventando i
> piccoli, che magari si sono affacciati da poco su internet e ne sono
> subito intimiditi.
> 
> my 2 cent
> g4b0
-- 
Roberto Tagliaferri-Linux user #30785 <-> r.tagliaferri@(forse)tosnet.it
www.robyt.eu

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#22071

Fromg4b0 <g4b0@nospam.com>
Date2018-05-18 12:05 +0000
Message-ID<pdmfht$1mae$1@gioia.aioe.org>
In reply to#22070
Il Thu, 17 May 2018 12:15:13 +0200, Roberto Tagliaferri ha scritto:

> g4b0 wrote:

>> Infatti, la percezione che ho io, lavorando con molte PMI, è che sia
>> una situazione del tutto nebulosa, e l'approccio più comune che vedo è
>> "io speriamo che me la cavo".
>> 
> Magari è roba comunque che già facciamo (chi non fa i backup?) ma
> doverli mettere come procedura è una noia e sicuramente un errore salta
> fuori.
> 

Cosa intendi per "doverli mettere come procedura"? 

>>> Se avete avuto già a che fare con lo switch, che ne pensate?
>>> Altri pensieri a riguardo?
>> 
>> Quello che non ho capito è come dovrebbe comportarsi il titolare di un
>> negozio che vende online con un prestashop e relativi moduli di
>> collegamento ad eaby/amazon/ecc. Basta una privacy policy fatta su
>> iubenda.com, o ci vuole altro?
>> 
> A livello di sito (qui lo dico e qui lo nego :D ) devi mettere una
> privacy policy seria, ovvero che è effettivamente reale. Non so se
> quelle di iubenda riescono a coprire le casiitiche nostrane e se
> effettivamente rispecchiano quello che fa il negozio.

Loro dicono di si. Cosa intendi per casistiche nostrane? Non dovrebbe 
essere un regolamento europeo valido a livello globale?


>> E cosa deve fare l'artigiano con il sito vetrina i cui unici cookie
>> sono quelli di Analytics e di wordpress? Anche in questo caso iubenda è
>> più che sufficiente?
>> 
> qui direi di si.. pagina statica con analytics nessun problema (se
> ovviamente sono anonimizzati!).

Dovrebbero essere anonimizzati di default, giusto?

> Per wordpress la vedo più bigia perché dovresti sapere cosa fanno i
> plugin installati (sei sicuro che non prendano i dati di tracciatura o
> che non aggiungano un cookie a tradimento?)

Chiaro. Per qualsiasi sito si dovrebbe sapere cosa fa... in teoria :D

Altra rogna che credo derivi dal GDPR saranno i vari gestionali, ma qui 
siamo OT.

g4b0

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#22073

FromRoberto Tagliaferri <tagliaferri@bofhland.org>
Date2018-05-21 08:11 +0200
Message-ID<pdtnto$2n9$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it>
In reply to#22071
g4b0 wrote:

> Il Thu, 17 May 2018 12:15:13 +0200, Roberto Tagliaferri ha scritto:
> 
>> g4b0 wrote:
> 
>>> Infatti, la percezione che ho io, lavorando con molte PMI, è che sia
>>> una situazione del tutto nebulosa, e l'approccio più comune che vedo è
>>> "io speriamo che me la cavo".
>>> 
>> Magari è roba comunque che già facciamo (chi non fa i backup?) ma
>> doverli mettere come procedura è una noia e sicuramente un errore salta
>> fuori.
>> 
> 
> Cosa intendi per "doverli mettere come procedura"?
Non devi comunque mettere per iscritto tutte le varie procedure di accesso, 
backup o altro?
O ho letto castronerie?
> 
>>>> Se avete avuto già a che fare con lo switch, che ne pensate?
>>>> Altri pensieri a riguardo?
>>> 
>>> Quello che non ho capito è come dovrebbe comportarsi il titolare di un
>>> negozio che vende online con un prestashop e relativi moduli di
>>> collegamento ad eaby/amazon/ecc. Basta una privacy policy fatta su
>>> iubenda.com, o ci vuole altro?
>>> 
>> A livello di sito (qui lo dico e qui lo nego :D ) devi mettere una
>> privacy policy seria, ovvero che è effettivamente reale. Non so se
>> quelle di iubenda riescono a coprire le casiitiche nostrane e se
>> effettivamente rispecchiano quello che fa il negozio.
> 
> Loro dicono di si. Cosa intendi per casistiche nostrane? Non dovrebbe
> essere un regolamento europeo valido a livello globale?
> 
Si, nostrane nel senso di "nostre" come tipologie.
Io vedo il GDPR come cosa buona e giusta per le grandi aziende, per le 
piccole prevedo un bel casino.
Già un paio di clienti mi hanno fatto cassare il sito internet per non fare 
gli adeguamenti (come se questo li esimesse da farli come azienda in quanto 
tale!!), viene visto solo come l'ennesima complicazione.

> 
>>> E cosa deve fare l'artigiano con il sito vetrina i cui unici cookie
>>> sono quelli di Analytics e di wordpress? Anche in questo caso iubenda è
>>> più che sufficiente?
>>> 
>> qui direi di si.. pagina statica con analytics nessun problema (se
>> ovviamente sono anonimizzati!).
> 
> Dovrebbero essere anonimizzati di default, giusto?
Fino a qualche anno fa il codice da cop'incollare non era anonimizzato.
Non so se lo è quello di ora, io uso quello che ho sui siti
> 
>> Per wordpress la vedo più bigia perché dovresti sapere cosa fanno i
>> plugin installati (sei sicuro che non prendano i dati di tracciatura o
>> che non aggiungano un cookie a tradimento?)
> 
> Chiaro. Per qualsiasi sito si dovrebbe sapere cosa fa... in teoria :D
Eh.. io non uso WP ma ho un paio di clienti che se lo sono fatto fare "così 
usiamo tutti i plugin".. vai vai tranquillo
> 
> Altra rogna che credo derivi dal GDPR saranno i vari gestionali, ma qui
> siamo OT.
quelli in cloud?
Si, penso sia un bel casino
> 
> g4b0
-- 
Roberto Tagliaferri-Linux user #30785 <-> r.tagliaferri@(forse)tosnet.it
www.robyt.eu

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#22074

Fromg4b0 <g4b0@nospam.com>
Date2018-05-21 06:55 +0000
Message-ID<pdtqh7$12nv$1@gioia.aioe.org>
In reply to#22073
Il Mon, 21 May 2018 08:11:04 +0200, Roberto Tagliaferri ha scritto:

> g4b0 wrote:
> 
>> Il Thu, 17 May 2018 12:15:13 +0200, Roberto Tagliaferri ha scritto:
>> 
>>> g4b0 wrote:
>> 
>>>> Infatti, la percezione che ho io, lavorando con molte PMI, è che sia
>>>> una situazione del tutto nebulosa, e l'approccio più comune che vedo
>>>> è "io speriamo che me la cavo".
>>>> 
>>> Magari è roba comunque che già facciamo (chi non fa i backup?) ma
>>> doverli mettere come procedura è una noia e sicuramente un errore
>>> salta fuori.
>>> 
>>> 
>> Cosa intendi per "doverli mettere come procedura"?
> Non devi comunque mettere per iscritto tutte le varie procedure di
> accesso, backup o altro?
> O ho letto castronerie?

Non so, io sono un tecnico ed i risvolti legal-burocratici fortunatamente 
non mi competorno, per cui non ho letto il testo integrale. Sono 
semplicemente curioso, e se bisogna davvero mettere tutto per iscritto 
allora in questi giorni vedrò le tastiere fumare :D

>>>>> Se avete avuto già a che fare con lo switch, che ne pensate?
>>>>> Altri pensieri a riguardo?
>>>> 
>>>> Quello che non ho capito è come dovrebbe comportarsi il titolare di
>>>> un negozio che vende online con un prestashop e relativi moduli di
>>>> collegamento ad eaby/amazon/ecc. Basta una privacy policy fatta su
>>>> iubenda.com, o ci vuole altro?
>>>> 
>>> A livello di sito (qui lo dico e qui lo nego :D ) devi mettere una
>>> privacy policy seria, ovvero che è effettivamente reale. Non so se
>>> quelle di iubenda riescono a coprire le casiitiche nostrane e se
>>> effettivamente rispecchiano quello che fa il negozio.
>> 
>> Loro dicono di si. Cosa intendi per casistiche nostrane? Non dovrebbe
>> essere un regolamento europeo valido a livello globale?
>> 
> Si, nostrane nel senso di "nostre" come tipologie.
> Io vedo il GDPR come cosa buona e giusta per le grandi aziende, per le
> piccole prevedo un bel casino.
> Già un paio di clienti mi hanno fatto cassare il sito internet per non
> fare gli adeguamenti (come se questo li esimesse da farli come azienda
> in quanto tale!!), viene visto solo come l'ennesima complicazione.

Bah, secondo me un piccolo negozio che vende su internet con Prestashop 
può usare iubenda e vivere sereno, anche perchè dubito che dal 25 maggio 
inizieranno a girare i GDPR-BOT per pizzicare i poveri tapini non 
conformi. Credo che gli interventi avverranno a seguito di segnalazioni 
di difformità da parte degli utenti, per cui se hai collezionato negli 
anni 300 clienti devi proprio essere sfigato ad avere tra essi il 
rompiballe che ti denuncia. Anche perchè se gestisci in modo trasparente 
le transazioni, non li sobilli di newsletter mai richieste e ti comporti 
bene come venditore, quali motivi potrebbero avere per crearti fastidi?
 
>>>> E cosa deve fare l'artigiano con il sito vetrina i cui unici cookie
>>>> sono quelli di Analytics e di wordpress? Anche in questo caso iubenda
>>>> è più che sufficiente?
>>>> 
>>> qui direi di si.. pagina statica con analytics nessun problema (se
>>> ovviamente sono anonimizzati!).
>> 
>> Dovrebbero essere anonimizzati di default, giusto?
> Fino a qualche anno fa il codice da cop'incollare non era anonimizzato.
> Non so se lo è quello di ora, io uso quello che ho sui siti

Ci do un occhiata, alla peggio si sostituisce lo script.

>>> Per wordpress la vedo più bigia perché dovresti sapere cosa fanno i
>>> plugin installati (sei sicuro che non prendano i dati di tracciatura o
>>> che non aggiungano un cookie a tradimento?)
>> 
>> Chiaro. Per qualsiasi sito si dovrebbe sapere cosa fa... in teoria :D
> Eh.. io non uso WP ma ho un paio di clienti che se lo sono fatto fare
> "così usiamo tutti i plugin".. vai vai tranquillo

E pensa chi usa Joomla :D

>> Altra rogna che credo derivi dal GDPR saranno i vari gestionali, ma qui
>> siamo OT.
> quelli in cloud?
> Si, penso sia un bel casino

Anche gli altri, da quello che ho capito non è necessario essere presenti 
online per doversi conformare al GDPR, è sufficiente "trattare dei dati 
altrui". Lieto di essere smentito :)

g4b0

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#22075

FromRoberto Tagliaferri <tagliaferri@bofhland.org>
Date2018-05-21 09:09 +0200
Message-ID<pdtrc4$4t1$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it>
In reply to#22074
g4b0 wrote:


> Anche gli altri, da quello che ho capito non è necessario essere presenti
> online per doversi conformare al GDPR, è sufficiente "trattare dei dati
> altrui". Lieto di essere smentito :)
> 
> g4b0

Quello è sicuro. Basta una fattura ad un privato e tratti i suoi dati.
"ma sono obbligato a farlo.."
Certo, devi però descrivere come li tratti, perché e cosa accade in caso di 
disastri

Ogni tanto devo spiegare ai clienti che se non fanno il backup si può 
perdere i dati :D
-- 
Roberto Tagliaferri-Linux user #30785 <-> r.tagliaferri@(forse)tosnet.it
www.robyt.eu

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#22076

Fromg4b0 <g4b0@nospam.com>
Date2018-05-21 12:41 +0000
Message-ID<pdueq3$9jn$1@gioia.aioe.org>
In reply to#22073
Il Mon, 21 May 2018 08:11:04 +0200, Roberto Tagliaferri ha scritto:

>> Cosa intendi per "doverli mettere come procedura"?
> Non devi comunque mettere per iscritto tutte le varie procedure di
> accesso,
> backup o altro?
> O ho letto castronerie?

Da quello che ho capito devi avere un registro delle procedure se hai un 
azienda > 250 dipendenti, oppure se (parafraso) il tuo core business è il 
trattamento dei dati. Quindi direi che la maggior parte delle web agency 
e dei loro clienti sono esentati dall'obbligo.

g4b0

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