Groups | Search | Server Info | Keyboard shortcuts | Login | Register [http] [https] [nntp] [nntps]
Groups > it.comp.www.php > #20907 > unrolled thread
| Started by | alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> |
|---|---|
| First post | 2016-06-04 08:58 +0200 |
| Last post | 2016-06-12 12:01 -0700 |
| Articles | 20 on this page of 21 — 5 participants |
Back to article view | Back to it.comp.www.php
monitor di debug alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> - 2016-06-04 08:58 +0200
Re: monitor di debug Alessandro Pellizzari <shuriken@amiran.it> - 2016-06-04 08:04 +0000
Re: monitor di debug alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> - 2016-06-04 15:44 +0200
Re: monitor di debug fmassei@gmail.com - 2016-06-04 10:40 -0700
Re: monitor di debug alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> - 2016-06-05 13:19 +0200
Re: monitor di debug Alessandro Pellizzari <shuriken@amiran.it> - 2016-06-05 12:20 +0000
Re: monitor di debug alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> - 2016-06-05 14:56 +0200
Re: monitor di debug fmassei@gmail.com - 2016-06-05 11:00 -0700
Re: monitor di debug alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> - 2016-06-06 15:12 +0200
Re: monitor di debug Alessandro Pellizzari <shuriken@amiran.it> - 2016-06-06 15:26 +0100
Re: monitor di debug fmassei@gmail.com - 2016-06-06 19:21 -0700
Re: monitor di debug alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> - 2016-06-08 11:59 +0200
Re: monitor di debug Alessandro Pellizzari <shuriken@amiran.it> - 2016-06-08 11:53 +0100
Re: monitor di debug alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> - 2016-06-08 13:21 +0200
Re: monitor di debug Alessandro Pellizzari <shuriken@amiran.it> - 2016-06-08 13:15 +0100
Re: monitor di debug alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> - 2016-06-08 15:15 +0200
Re: monitor di debug Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2016-06-07 14:39 +0200
Re: monitor di debug Leonardo Serni <lserni@gmail.com> - 2016-06-05 20:13 +0200
Re: monitor di debug alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> - 2016-06-06 15:14 +0200
Re: monitor di debug marimbarza <fan@culo.it> - 2016-06-12 19:11 +0200
Re: monitor di debug fmassei@gmail.com - 2016-06-12 12:01 -0700
Page 1 of 2 [1] 2 Next page →
| From | alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> |
|---|---|
| Date | 2016-06-04 08:58 +0200 |
| Subject | monitor di debug |
| Message-ID | <nitu64$sok$1@gioia.aioe.org> |
Durante la realizzazione di un'applicazione, per vedere i risultati ottenuti (funzionamento generale dell'applicazione e/o vari dati di debug) in genere si passa continuamente dal proprio editor per file php, al browser (o al terminale, se si tratta di una cli-app). Questa operazione svolta spesso centinaia di volte al giorno, rende nevrotici... In ambito professionale come ci si organizza? Doppio monitor? Strumenti per indirizzare gli outputs/streams su altri dispositivi? Replicatori di desktop? Voi come siete organizzati?
[toc] | [next] | [standalone]
| From | Alessandro Pellizzari <shuriken@amiran.it> |
|---|---|
| Date | 2016-06-04 08:04 +0000 |
| Message-ID | <drfgceF67jlU1@mid.individual.net> |
| In reply to | #20907 |
Il Sat, 04 Jun 2016 08:58:12 +0200, alex ha scritto: > Durante la realizzazione di un'applicazione, per vedere i risultati > ottenuti (funzionamento generale dell'applicazione e/o vari dati di > debug) in genere si passa continuamente dal proprio editor per file php, > al browser (o al terminale, se si tratta di una cli-app). > Questa operazione svolta spesso centinaia di volte al giorno, rende > nevrotici... A me rende nevrotico su OSX, dove ci mette quasi 1 secondo a cambiare desktop tra l'editor e il browser e viceversa (se qualcuno ha un hack per abbassare questo tempo su Yosemite gli pago una birra, ma vi garantisco che non è una semplice ricerca su Google :P). Su Linux (Mate) ci mette un centesimo di secondo e non mi pesa per niente. > In ambito professionale come ci si organizza? > Doppio monitor? Trovo il doppio monitor pessimo per questo uso. Non c'è una combinazione di tasti (che io sappia) in nessun SO che dica "passa alla finestra attiva sull'altro monitor", quindi di solito ci si riduce a premere alt-tab finchè non si trova la finestra giusta, facendo perdere tempo e diventare nevrotici. Io su Linux tengo l'editor sul desktop virtuale 1, la shell sul 2, il browser sul 3. Passo da uno all'altro con Alt-F1, F2, F3. Quindi quando lavoro su un sito: edit, alt-f3, f5, alt-f1, edit Su shell: edit, alt-f2, up, enter, alt-f1, edit Il doppio monitor è utile quando hai un (o più) tail sui log su uno dei due mentre interagisci con l'altro. In pratica: un monitor passivo e uno attivo. Quando sviluppo librerie o componenti, rimango sull'editor e lancio i test con una combinazione di tasti (ctrl-r su PHPStorm) Se stai facendo "tracing" delle variabili di un'applicazione web, ti consiglio monolog con output su firebug, così vedi i dump direttamente nella console del browser, senza abusare dei print che ti spaccano l'output. Bye.
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> |
|---|---|
| Date | 2016-06-04 15:44 +0200 |
| Message-ID | <niulvu$32i$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #20908 |
Il 04/06/2016 10:04, Alessandro Pellizzari ha scritto: > > Io su Linux tengo l'editor sul desktop virtuale 1, la shell sul 2, il > browser sul 3. Passo da uno all'altro con Alt-F1, F2, F3. > > Quindi quando lavoro su un sito: edit, alt-f3, f5, alt-f1, edit > > Su shell: edit, alt-f2, up, enter, alt-f1, edit > Niente di nuovo insomma.
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | fmassei@gmail.com |
|---|---|
| Date | 2016-06-04 10:40 -0700 |
| Message-ID | <b8a2de1a-9866-4964-b5c6-8a4015641669@googlegroups.com> |
| In reply to | #20908 |
On Saturday, June 4, 2016 at 4:04:32 AM UTC-4, Alessandro Pellizzari wrote: > Io su Linux tengo l'editor sul desktop virtuale 1, la shell sul 2, il > browser sul 3. Passo da uno all'altro con Alt-F1, F2, F3. > > Quindi quando lavoro su un sito: edit, alt-f3, f5, alt-f1, edit > > Su shell: edit, alt-f2, up, enter, alt-f1, edit > Idem qui, anche se con un setup leggermente diverso :) Browser su 1, 3 shells 80x54 (più una 80x10 per compile/git/publish/etc.) sul 2, 1 shell di log sul 3, MySQL workbench sul 4, documenti vari dal 5 in poi. Devo passare velocemente tra due desktop praticamente solo tra 1 e 2, e lo faccio con ctrl+alt+destra/sinistra, che trovo più comodo perché quei tasti ce l'ho sotto le dita, mentre gli F-qualcosa non li trovo mai senza guardare :D e comunque è più facile ricordarsi cosa è a sinistra o a destra di cosa invece che il numero :) Comunque non mi trovo *così* spesso a cambiare desktop: l'unica cosa che potrebbe portare via tempo nel farlo è quando si aggiustano i fogli di stile o lo HTML, ma quello lo faccio nell'inspector del browser e copio-incollo nel codice quando ho finito... Quando devo avere la struttura del DB sott'occhio mentre scrivo codice, mi porto dietro una shell dal desktop 2 al 4 (ctrl+alt+shift+destra/sinistra) e la riporto indietro quand'ho fatto :) > Il doppio monitor è utile quando hai un (o più) tail sui log su uno dei > due mentre interagisci con l'altro. > In pratica: un monitor passivo e uno attivo. > Concordo, è utile solo per tenere d'occhio logs o output di processi lunghi e, anche lì, giusto per sentirsi fichi, visto che abbiamo solo due occhi e per leggere qualcosa servono entrambi. Ciao!
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> |
|---|---|
| Date | 2016-06-05 13:19 +0200 |
| Message-ID | <nj11qv$1am6$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #20910 |
Il 04/06/2016 19:40, fmassei@gmail.com ha scritto: >> Il doppio monitor è utile quando hai un (o più) tail sui log su uno dei >> >due mentre interagisci con l'altro. >> >In pratica: un monitor passivo e uno attivo. >> > > Concordo, è utile solo per tenere d'occhio logs o output di processi lunghi > e, anche lì, giusto per sentirsi fichi, visto che abbiamo solo due occhi e > per leggere qualcosa servono entrambi. Ma servono anche le dita (a fine giornata ho i campri) per passare *freneticamente* da una finestra/desktop all'altra.
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | Alessandro Pellizzari <shuriken@amiran.it> |
|---|---|
| Date | 2016-06-05 12:20 +0000 |
| Message-ID | <drijoiFpa7bU1@mid.individual.net> |
| In reply to | #20913 |
Il Sun, 05 Jun 2016 13:19:09 +0200, alex ha scritto: > Ma servono anche le dita (a fine giornata ho i campri) per passare > *freneticamente* da una finestra/desktop all'altra. Lo dicono anche i pianisti e i chitarristi alle prime armi. :P Bye.
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> |
|---|---|
| Date | 2016-06-05 14:56 +0200 |
| Message-ID | <nj17i1$1jju$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #20914 |
Il 05/06/2016 14:20, Alessandro Pellizzari ha scritto: > Il Sun, 05 Jun 2016 13:19:09 +0200, alex ha scritto: > >> Ma servono anche le dita (a fine giornata ho i campri) per passare >> *freneticamente* da una finestra/desktop all'altra. > > Lo dicono anche i pianisti e i chitarristi alle prime armi. :P > > Bye. > Certo, ma per quanto riguarda il nostro campo la tecnologia (invece di pensare solo a produrre principalmente cellulari, teblet, notebook per gente figa) ci potrebbe aiutare. Una macchinetta a parte (programmabile oppurtunamente) con apposito monitor, che esegue i test in modo ciclico e ne visualizza i risultati in real-time... perchè non la progettano? Mani sempre sull'editor (niente tic-tac per passare da una *schermata* all'altra), occhi sempre sulla tester-machine (digito una cosa e vedo subito gli effetti)!!!
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | fmassei@gmail.com |
|---|---|
| Date | 2016-06-05 11:00 -0700 |
| Message-ID | <8505cba1-1c03-4aed-8d28-cb1716b2b9a3@googlegroups.com> |
| In reply to | #20915 |
On Sunday, June 5, 2016 at 8:56:36 AM UTC-4, alex wrote: > Certo, ma per quanto riguarda il nostro campo la tecnologia (invece di > pensare solo a produrre principalmente cellulari, teblet, notebook per > gente figa) ci potrebbe aiutare. > Una macchinetta a parte (programmabile oppurtunamente) con apposito > monitor, che esegue i test in modo ciclico e ne visualizza i risultati > in real-time... perchè non la progettano? > Mani sempre sull'editor (niente tic-tac per passare da una *schermata* > all'altra), occhi sempre sulla tester-machine (digito una cosa e vedo > subito gli effetti)!!! > Questo lo puoi fare anche subito, non ci vuole nulla.. Per il browser, lo metti sul secondo monitor e imposti un refresh ogni N secondi. Per applicazioni shell idem, puoi impostare degli hook che fanno girare i test su ogni save, o git add, o chessò io. Tieniti pronto ad avere sempre, costantemente, una valanga d'errori (statisticamente i refresh o i test gireranno quasi sempre metre stai ancora facendo modifiche). Questo sì che, personalmente, mi farebbe innervosire alquanto.. Quindi boh, almeno per come lavoro io non la vedo come una cosa tanto utile: non è che scrivi una riga - controlli - scrivi un'altra riga - controlli, etc. stai sull'editor almeno 10/15 minuti ogni volta, e poi fai girare i test e/o controlli il browser: fare la combinazione di tre tasti dopo che ne hai premuti diecimila non mi sembra un grande sforzo :) Ciao!
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> |
|---|---|
| Date | 2016-06-06 15:12 +0200 |
| Message-ID | <nj3srl$be5$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #20916 |
Il 05/06/2016 20:00, fmassei@gmail.com ha scritto: > Questo lo puoi fare anche subito, non ci vuole nulla.. > Per il browser, lo metti sul secondo monitor e imposti un refresh ogni N > secondi. Per applicazioni shell idem, puoi impostare degli hook che fanno > girare i test su ogni save, o git add, o chessò io. Tieniti pronto ad avere > sempre, costantemente, una valanga d'errori (statisticamente i refresh o i > test gireranno quasi sempre metre stai ancora facendo modifiche). Questo sì > che, personalmente, mi farebbe innervosire alquanto.. > Il monitor lo devi guardare solo quando serve 1-2 volte al minuto. > Quindi boh, almeno per come lavoro io non la vedo come una cosa tanto utile: > non è che scrivi una riga - controlli - scrivi un'altra riga - controlli, etc. In fase di creazione pura. Se devi fare un refactoring ad es. in genere ti fai guidare solo dagli errori. Una funzione non è più richiamabile xchè ha cambiato nome? Dovi devi guardare per controllare? > stai sull'editor almeno 10/15 minuti ogni volta, e poi fai girare i test e/o > controlli il browser: fare la combinazione di tre tasti dopo che ne hai > premuti diecimila non mi sembra un grande sforzo:) E ad un test iniziale in genere seguono altre decine di interventi di assestamento :D
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | Alessandro Pellizzari <shuriken@amiran.it> |
|---|---|
| Date | 2016-06-06 15:26 +0100 |
| Message-ID | <drlfg7FcupbU1@mid.individual.net> |
| In reply to | #20918 |
On 06/06/2016 14:12, alex wrote: > Se devi fare un refactoring ad es. in genere ti fai guidare solo dagli > errori. > Una funzione non è più richiamabile xchè ha cambiato nome? > Dovi devi guardare per controllare? In git blame :P Questo è il motivo per cui uso PHPStorm e odio i DIC/ServiceLocators classici. > E ad un test iniziale in genere seguono altre decine di interventi di > assestamento :D Se hai i test, appunto, di solito è una combinazione di tasti sull'IDE, altrimenti hai un phpunit in loop su un terminale. Se stai facendo e2e di solito non lo puoi avere in tempo reale, perchè può durare ore, e non lo vuoi fare su codice "live", ma solo quando stai per fare deploy. A dire il vero non sono sicuro di aver capito il tuo use case. Bye.
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | fmassei@gmail.com |
|---|---|
| Date | 2016-06-06 19:21 -0700 |
| Message-ID | <90918d8c-2c0d-455b-8f40-0c204688a03e@googlegroups.com> |
| In reply to | #20918 |
On Monday, June 6, 2016 at 9:12:25 AM UTC-4, alex wrote: > Il 05/06/2016 20:00, fmassei@gmail.com ha scritto: > > Quindi boh, almeno per come lavoro io non la vedo come una cosa tanto > > utile: non è che scrivi una riga - controlli - scrivi un'altra riga - > > controlli, etc. > > In fase di creazione pura. > Se devi fare un refactoring ad es. in genere ti fai guidare solo dagli > errori. > Una funzione non è più richiamabile xchè ha cambiato nome? > Dovi devi guardare per controllare? > Fammi capire, cambi la firma di una funzione e poi vai a cercare gli errori? Non mi sembra per nulla una buona strategia.. :) > > stai sull'editor almeno 10/15 minuti ogni volta, e poi fai girare i test > > e/o controlli il browser: fare la combinazione di tre tasti dopo che ne hai > > premuti diecimila non mi sembra un grande sforzo:) > > E ad un test iniziale in genere seguono altre decine di interventi di > assestamento :D > Se gli "interventi d'assestamento" sono la normalità non hai un problema di editor, ma di metodologia di sviluppo.. Ciao!
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> |
|---|---|
| Date | 2016-06-08 11:59 +0200 |
| Message-ID | <nj8q9r$3g2$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #20921 |
Il 07/06/2016 04:21, fmassei@gmail.com ha scritto: > Fammi capire, cambi la firma di una funzione e poi vai a cercare gli errori? > Non mi sembra per nulla una buona strategia..:) > per evitare ciò faccio diventare le vecchie funzioni dei puntamenti alle nuove funzioni; ma quindi in genere qual'è la strategia?
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | Alessandro Pellizzari <shuriken@amiran.it> |
|---|---|
| Date | 2016-06-08 11:53 +0100 |
| Message-ID | <drqbpkFc332U1@mid.individual.net> |
| In reply to | #20923 |
On 08/06/2016 10:59, alex wrote: > per evitare ciò faccio diventare le vecchie funzioni dei puntamenti alle > nuove funzioni; ma quindi in genere qual'è la strategia? SOLID. La O sta per Open for extension, Closed for modification. Una volta che una funzione è pubblica e usata da altre parti del software, non la devi modificare, nè la firma, nè soprattutto il risultato. Puoi scrivere una nuova funzione con un nome diverso cha fa più cose, e riscrivere la vecchia funzione perchè usi la nuova, ma devi mantenere gli stessi parametri e lo stesso risultato sulla vecchia. Se stai sviluppando un sistema nuovo, e quindi fai spesso refactoring, il discorso è diverso, ma allora nessuno all'esterno la sta usando, quindi tecnicamente non è ancora pubblica. In questo caso lo fai a mano, se l'IDE non ti fornisce tool di refactoring, ma lo scope è limitato e non dovrebbe essere difficile gestirlo. Bye.
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> |
|---|---|
| Date | 2016-06-08 13:21 +0200 |
| Message-ID | <nj8v4d$bl8$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #20924 |
Il 08/06/2016 12:53, Alessandro Pellizzari ha scritto: > On 08/06/2016 10:59, alex wrote: > >> per evitare ciò faccio diventare le vecchie funzioni dei puntamenti alle >> nuove funzioni; ma quindi in genere qual'è la strategia? > > SOLID. La O sta per Open for extension, Closed for modification. > > Una volta che una funzione è pubblica e usata da altre parti del > software, non la devi modificare, nè la firma, nè soprattutto il risultato. > > Puoi scrivere una nuova funzione con un nome diverso cha fa più cose, e > riscrivere la vecchia funzione perchè usi la nuova, ma devi mantenere > gli stessi parametri e lo stesso risultato sulla vecchia. > Esattamente quello che faccio. Solo che prima o poi si decide di eliminare (con la dovuta cautela) la deprecated-function, e proprio qui bisogna intervenire su tutti i riferimenti (io faccio tutto manualmente, lasciandomi guidare dagli errori). > Se stai sviluppando un sistema nuovo, e quindi fai spesso refactoring, > il discorso è diverso, ma allora nessuno all'esterno la sta usando, > quindi tecnicamente non è ancora pubblica. > > In questo caso lo fai a mano, se l'IDE non ti fornisce tool di > refactoring, ma lo scope è limitato e non dovrebbe essere difficile > gestirlo. Refactoring automatizzato dici... con tutti i rischi e le controindicazioni; ho cercato sempre di evitarlo. Cmq tu di solito cosa usi? Scisr?
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | Alessandro Pellizzari <shuriken@amiran.it> |
|---|---|
| Date | 2016-06-08 13:15 +0100 |
| Message-ID | <drqgjaFd08oU1@mid.individual.net> |
| In reply to | #20925 |
On 08/06/2016 12:21, alex wrote: > Solo che prima o poi si decide di eliminare (con la dovuta cautela) la > deprecated-function, e proprio qui bisogna intervenire su tutti i > riferimenti (io faccio tutto manualmente, lasciandomi guidare dagli > errori). Uno dei motivi per cui uso PHPStorm. :) Metti un /** @deprecated */ come commento alla vecchia funzione. In questo modo l'editor te la evidenzia ogni volta che la usi e ti dà warning (o errori, dipende da come lo configuri) quando fai l'analisi del progetto. > Refactoring automatizzato dici... con tutti i rischi e le > controindicazioni; ho cercato sempre di evitarlo. > Cmq tu di solito cosa usi? Scisr? PHPStorm. :) Bye.
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> |
|---|---|
| Date | 2016-06-08 15:15 +0200 |
| Message-ID | <nj95ov$og3$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #20926 |
Il 08/06/2016 14:15, Alessandro Pellizzari ha scritto: > On 08/06/2016 12:21, alex wrote: > >> Solo che prima o poi si decide di eliminare (con la dovuta cautela) la >> deprecated-function, e proprio qui bisogna intervenire su tutti i >> riferimenti (io faccio tutto manualmente, lasciandomi guidare dagli >> errori). > > Uno dei motivi per cui uso PHPStorm. :) > > Metti un /** @deprecated */ come commento alla vecchia funzione. In > questo modo l'editor te la evidenzia ogni volta che la usi e ti dà > warning (o errori, dipende da come lo configuri) quando fai l'analisi > del progetto. > Ripeto: Solo che prima o poi si decide di eliminare (con la dovuta cautela) la deprecated-function, e proprio qui bisogna intervenire su tutti i riferimenti (io faccio tutto manualmente, lasciandomi guidare dagli errori). Cmq leggi sotto. >> Refactoring automatizzato dici... con tutti i rischi e le >> controindicazioni; ho cercato sempre di evitarlo. >> Cmq tu di solito cosa usi? Scisr? > > PHPStorm. :) OK, mi sa che dovrò iniziare a fidarmi degli automatismi, a costo di intensificare le precauzioni: backup preventivo, istantanee di git, ecc.
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | Leonardo Serni <lserni@gmail.com> |
|---|---|
| Date | 2016-06-07 14:39 +0200 |
| Message-ID | <rrfdlbtf18v6g9tf9jqnaivsaesoifl3ij@L.Serni> |
| In reply to | #20918 |
On Mon, 6 Jun 2016 15:12:22 +0200, alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> wrote:
>Se devi fare un refactoring ad es. in genere ti fai guidare solo dagli
>errori.
>Una funzione non è più richiamabile xchè ha cambiato nome?
>Dovi devi guardare per controllare?
In genere nel file 'tags' :-)
Altrimenti nell'output di phpgrep, o tool similari come rephactor o scisr.
...questo, nell'ipotesi che il tuo IDE (e.g. PHPStorm) non lo faccia di suo.
Leonardo
--
A terrible beauty is born.
- W. B. Yeats, Easter 1916
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | Leonardo Serni <lserni@gmail.com> |
|---|---|
| Date | 2016-06-05 20:13 +0200 |
| Message-ID | <osq8lb58471vo774db3k817bo2lomee8af@L.Serni> |
| In reply to | #20915 |
On Sun, 5 Jun 2016 14:56:48 +0200, alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> wrote:
>Una macchinetta a parte (programmabile oppurtunamente) con apposito
>monitor, che esegue i test in modo ciclico e ne visualizza i risultati
>in real-time... perchè non la progettano?
>Mani sempre sull'editor (niente tic-tac per passare da una *schermata*
>all'altra), occhi sempre sulla tester-machine (digito una cosa e vedo
>subito gli effetti)!!!
Qualcosa come un server di Continuous Integration, intendi? :-D
Leonardo
--
A terrible beauty is born.
- W. B. Yeats, Easter 1916
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> |
|---|---|
| Date | 2016-06-06 15:14 +0200 |
| Message-ID | <nj3sv8$be5$2@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #20917 |
Il 05/06/2016 20:13, Leonardo Serni ha scritto: > On Sun, 5 Jun 2016 14:56:48 +0200, alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> wrote: > >> Una macchinetta a parte (programmabile oppurtunamente) con apposito >> monitor, che esegue i test in modo ciclico e ne visualizza i risultati >> in real-time... perchè non la progettano? >> Mani sempre sull'editor (niente tic-tac per passare da una *schermata* >> all'altra), occhi sempre sulla tester-machine (digito una cosa e vedo >> subito gli effetti)!!! > > Qualcosa come un server di Continuous Integration, intendi? :-D In un certo senso :D
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
| From | marimbarza <fan@culo.it> |
|---|---|
| Date | 2016-06-12 19:11 +0200 |
| Message-ID | <njk539$6c2$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it> |
| In reply to | #20907 |
Il 04/06/2016 08:58, alex ha scritto: > Durante la realizzazione di un'applicazione, per vedere i risultati > ottenuti (funzionamento generale dell'applicazione e/o vari dati di > debug) in genere si passa continuamente dal proprio editor per file php, > al browser (o al terminale, se si tratta di una cli-app). > Questa operazione svolta spesso centinaia di volte al giorno, rende > nevrotici... > In ambito professionale come ci si organizza? > Doppio monitor? Strumenti per indirizzare gli outputs/streams su altri > dispositivi? Replicatori di desktop? > Voi come siete organizzati? Io uso un doppio monitor. Su uno ho l'ambiente di sviluppo, sull'altro il browser con la pagina di sviluppo. Generalmente il mio debug esce o sull'error log oppure nella pagina di sviluppo. Mantengo costantemente un terminale con "tail -f error.log" nello stesso monitor dell'ambiente di sviluppo, che porto in primo piano quando serve. Usando ubuntu trovo estremamente comode le funzioni messe a disposizione di Unity (a dispetto di quanto se ne parli male) per bloccare una finestra su tutti i desktop.
[toc] | [prev] | [next] | [standalone]
Page 1 of 2 [1] 2 Next page →
Back to top | Article view | it.comp.www.php
csiph-web