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Groups > it.comp.retrocomputing > #52451 > unrolled thread
| Started by | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
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| First post | 2020-05-21 12:55 +0000 |
| Last post | 2020-05-29 17:23 +0000 |
| Articles | 16 — 8 participants |
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[Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-05-21 12:55 +0000
Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-05-21 13:13 +0000
Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? Devil Master <evil@rulez.4ever> - 2020-05-21 20:54 +0200
Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-05-21 20:28 +0000
Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? "Dino.Baldi" <dino.baldi@gmail.com> - 2020-05-22 00:25 -0700
Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? AutoscattO <4utoscatto@gmail.com> - 2020-05-22 00:55 -0700
Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-05-22 08:06 +0000
Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? francesco.messineo@gmail.com - 2020-05-22 02:30 -0700
Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-05-22 11:59 +0000
Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? francesco.messineo@gmail.com - 2020-05-22 06:13 -0700
Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? ora OT Protezione Civile "mousemiki" <amimicki@tin.it> - 2020-05-22 15:35 +0200
Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? ora OT Protezione Civile francesco.messineo@gmail.com - 2020-05-22 06:46 -0700
Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? ora OT Protezione Civile "mousemiki" <amimicki@tin.it> - 2020-05-22 17:53 +0200
Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? "the F.O." <f.o@forward-observer.net> - 2020-05-22 14:31 +0000
Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? Giacobino da Tradate <jacopinodatradate@gmail.com> - 2020-05-23 10:21 +0200
Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? MaveRick <computelico.erasami@gimeil.comm> - 2020-05-29 17:23 +0000
| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
|---|---|
| Date | 2020-05-21 12:55 +0000 |
| Subject | [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? |
| Message-ID | <ra5tov$1aip$1@gioia.aioe.org> |
<https://youtu.be/e9EFSpANv8A> Forse i tronconi di internet nei paesi senza autonomia energetica, potrebbero essere retrocomputer, alimentati da improvvisati generatori elettrici, su ponti radio ad onde corte. Dove trovo link e risorse storiche o meno su collegamenti computer-onde corte-computer & computer-onde lunghe-computer ci vorrei fare un podcast -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
|---|---|
| Date | 2020-05-21 13:13 +0000 |
| Message-ID | <ra5upe$1gs4$2@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52451 |
Il Thu, 21 May 2020 12:55:59 +0000, the F.O. ha scritto: > <https://youtu.be/e9EFSpANv8A> > > Forse i tronconi di internet nei paesi senza autonomia energetica, > potrebbero essere retrocomputer, alimentati da improvvisati generatori > elettrici, su ponti radio ad onde corte. > > Dove trovo link e risorse storiche o meno su collegamenti > > computer-onde corte-computer > > & > > computer-onde lunghe-computer > > ci vorrei fare un podcast Quanti Kilobit si possono trasferire in una trasmissione dati punto- punto o punto-multipunto in onde corte? Quanti bytes per secondo si possono trasferire in una trasmissione dati punto-punto o punto-multipunto in onde corte? Forse i tronconi di internet nei paesi senza autonomia energetica, potrebbero essere retrocomputer, alimentati da improvvisati generatori elettrici, su ponti radio ad onde corte ed onde lunghe ;-P Quanto dura il digitale?! <https://youtu.be/e9EFSpANv8A> Se volete, potete interpretare la mia richiesta in una domanda molto più complessa ma ben chiara: che comunicazioni digitali resterebbero in italia, se non ci fosse più corrente elettrica, senza gas, senza internet, senza televisione e senza acqua corrente (ma vi fossero piccole zone a macchia di leopardo, in cui localmente vi fossero generatori elettrici d'emergenza) Dopo essermi documentato, il podcast finirebbe ad arricchire queste playlist Quanto resta prima del collasso della civiltà umana? <https://www.youtube.com/playlist?list=PLeSK8oZavDZkRfvQ9Pk1uvpZg-izIxlwV> Elementi di prepping in podcasting <https://www.youtube.com/playlist?list=PLeSK8oZavDZmKbMsIsoTgRDM-ezYgelOq> Tnx a tutti, per eventuali links, suggerimenti, aiuti! -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | Devil Master <evil@rulez.4ever> |
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| Date | 2020-05-21 20:54 +0200 |
| Message-ID | <ra6in4$76d$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52451 |
> Forse i tronconi di internet nei paesi senza autonomia energetica, > potrebbero essere retrocomputer I retrocomputer sono una risorsa limitata: non ne vengono prodotti nuovi esemplari, e il loro prezzo è slegato dal loro valore intrinseco, in quanto viene gonfiato sia dai venditori, che dagli acquirenti che vogliono possederli a qualunque costo, in un circolo vizioso. Avrebbe molto più senso usare dei Raspberry Pi.
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
|---|---|
| Date | 2020-05-21 20:28 +0000 |
| Message-ID | <ra6o9b$vg7$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52454 |
Il Thu, 21 May 2020 20:54:42 +0200, Devil Master ha scritto: >> Forse i tronconi di internet nei paesi senza autonomia energetica, >> potrebbero essere retrocomputer > > I retrocomputer sono una risorsa limitata: non ne vengono prodotti nuovi > esemplari, e il loro prezzo è slegato dal loro valore intrinseco, in > quanto viene gonfiato sia dai venditori, che dagli acquirenti che > vogliono possederli a qualunque costo, in un circolo vizioso. si, in larga parte è vero > Avrebbe molto più senso usare dei Raspberry Pi. non è detto che ce ne saranno in modo diffuso -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | "Dino.Baldi" <dino.baldi@gmail.com> |
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| Date | 2020-05-22 00:25 -0700 |
| Message-ID | <6a5cea6e-a609-4fb9-8347-cef01e10bc3d@googlegroups.com> |
| In reply to | #52455 |
Discussione affascinante, un po' fantascientifico / catastrofica, che strizza l'occhio al ramo più hi-tech dei survivalisti americani. Proprio nei lori siti un po' deliranti ed a volte al confine dell'auto ironia, potrai forse trovare alcuni spunti interessanti. Ora non sono riuscito a recuperare un vecchio link, che spiega nel dettaglio come costruire una versione molto curiosa di elaboratore, basato su Z80 se non ricordo male, che salva su nastro di carta (stile telescrivente) alcune rudimentali informazioni. Se lo trovi, magari postalo ! Buona caccia, Dino comPVter
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| From | AutoscattO <4utoscatto@gmail.com> |
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| Date | 2020-05-22 00:55 -0700 |
| Message-ID | <0d49c1de-cca0-4382-b406-a3a331900d44@googlegroups.com> |
| In reply to | #52456 |
On Friday, May 22, 2020 at 9:25:25 AM UTC+2, Dino.Baldi wrote: > Ora non sono riuscito a recuperare un vecchio link, che spiega nel dettaglio come costruire una versione molto curiosa di elaboratore, basato su Z80 se non ricordo male, che salva su nastro di carta (stile telescrivente) alcune rudimentali informazioni. https://collapseos.org/ questo sta provando a strutturare un discorso piu' "scalabile" in caso di disastro. Ci sono un sacco di spunti nelle discussioni relative.
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
|---|---|
| Date | 2020-05-22 08:06 +0000 |
| Message-ID | <ra815i$ipb$3@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52456 |
Il Fri, 22 May 2020 00:25:24 -0700, Dino.Baldi ha scritto: > Discussione affascinante, > un po' fantascientifico / catastrofica, che strizza l'occhio al ramo più > hi-tech dei survivalisti americani. > > Proprio nei lori siti un po' deliranti ed a volte al confine dell'auto > ironia, potrai forse trovare alcuni spunti interessanti. > Ora non sono riuscito a recuperare un vecchio link, che spiega nel > dettaglio come costruire una versione molto curiosa di elaboratore, > basato su Z80 se non ricordo male, che salva su nastro di carta (stile > telescrivente) alcune rudimentali informazioni. > > Se lo trovi, magari postalo ! > > Buona caccia, > sono andato sul ng it.hobby.radioamatori a chiedere direttamente a loro, ma forse sono tutti in terapia intensiva per covid, non risponde nessuno! il ng pare morto! -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | francesco.messineo@gmail.com |
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| Date | 2020-05-22 02:30 -0700 |
| Message-ID | <57f7d184-b0e8-4567-97f1-2b1bf1e379f7@googlegroups.com> |
| In reply to | #52458 |
On Friday, May 22, 2020 at 10:06:11 AM UTC+2, the F.O. wrote: > Il Fri, 22 May 2020 00:25:24 -0700, Dino.Baldi ha scritto: > > > Discussione affascinante, > > un po' fantascientifico / catastrofica, che strizza l'occhio al ramo più > > hi-tech dei survivalisti americani. > > > > Proprio nei lori siti un po' deliranti ed a volte al confine dell'auto > > ironia, potrai forse trovare alcuni spunti interessanti. > > Ora non sono riuscito a recuperare un vecchio link, che spiega nel > > dettaglio come costruire una versione molto curiosa di elaboratore, > > basato su Z80 se non ricordo male, che salva su nastro di carta (stile > > telescrivente) alcune rudimentali informazioni. > > > > Se lo trovi, magari postalo ! > > > > Buona caccia, > > > sono andato sul ng it.hobby.radioamatori a chiedere direttamente a loro, > ma forse sono tutti in terapia intensiva per covid, non risponde nessuno! > il ng pare morto! > non puo' essere una domanda seria. La trasmissione dati via etere la si fa da decenni, ma se uno parte dalle onde corte (tipicamente 300/600 bps senza compressione) e lo chiede nel 2020 la gente pensa che si tratti di troll (si, anche io lo penso). In VHF negli anni '80 si arrivava a 9600/19200 bps ma a distanze di qualche decina di km o via satellite anche molto piu' lontano, ma appunto, servono i satelliti. Io sono radioamatore da una vita (sono cresciuto nelle stazioni radio fin dall'eta' di 10 anni). Poi sono diventato anche ingegnere elettronico. I radioamatori di oggi giocano con poco successo con apparati wifi. Dico poco successo perche' non e' che fai molto di piu' di quello che si fa senza essere tecnici. Non puoi riassumere decenni di tecnica in qualche post. 73 IZ8DWF
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
|---|---|
| Date | 2020-05-22 11:59 +0000 |
| Message-ID | <ra8eqs$1i8p$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52460 |
Il Fri, 22 May 2020 02:30:19 -0700, francesco.messineo ha scritto: > non puo' essere una domanda seria. la domanda è seria > La trasmissione dati via etere la si fa da decenni, ma se uno parte > dalle onde corte (tipicamente 300/600 bps senza compressione) e lo > chiede nel 2020 la gente pensa che si tratti di troll (si, anche io lo > penso). link ne hai? che hardware e software occorre? quanta potenza serve (computer, radio+trasmissione)? > In VHF negli anni '80 si arrivava a 9600/19200 bps ma a distanze di > qualche decina di km o via satellite anche molto piu' lontano, ma link ne hai? che hardware e software occorre? quanta potenza serve (computer, radio+trasmissione)? > appunto, servono i satelliti. > i satelliti sono a rischio di sindrome di kessler, quindi: -in una WWIII solo onde corte ed onde lunghe -in un collasso energetico italiano -> solo onde lunghe ed onde corte, perchè per usare i satelliti, servono danari e se non ce n'è per comprare da mangiare ed il petrolio, non ci sono danari nemmeno per pagare canoni ai carrier satellitari > Io sono radioamatore da una vita (sono cresciuto nelle stazioni radio > fin dall'eta' di 10 anni). > Poi sono diventato anche ingegnere elettronico. > > I radioamatori di oggi giocano con poco successo con apparati wifi. Dico > poco successo perche' non e' che fai molto di piu' di quello che si fa > senza essere tecnici. > > Non puoi riassumere decenni di tecnica in qualche post. > > 73 IZ8DWF > non voglio fare la retrostoria di tutta la trasmissione dati ;-P ma solo parlare dell'ultimo hardware e software della trasmissione dati in onde corte ed onde lunghe sia in punto-punto, quanto punto-multipunto -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | francesco.messineo@gmail.com |
|---|---|
| Date | 2020-05-22 06:13 -0700 |
| Message-ID | <33227c76-d987-4a9f-8c5a-a914a7661446@googlegroups.com> |
| In reply to | #52461 |
On Friday, May 22, 2020 at 1:59:26 PM UTC+2, the F.O. wrote: > Il Fri, 22 May 2020 02:30:19 -0700, francesco.messineo ha scritto: > > > non puo' essere una domanda seria. > la domanda è seria > si, e io sono Napoleone (cit.) > > La trasmissione dati via etere la si fa da decenni, ma se uno parte > > dalle onde corte (tipicamente 300/600 bps senza compressione) e lo > > chiede nel 2020 la gente pensa che si tratti di troll (si, anche io lo > > penso). > link ne hai? > che hardware e software occorre? > quanta potenza serve (computer, radio+trasmissione)? vedi? Non sono domande serie. Devi fare un collegamento all'interno del comune di residenza o con l'altro emisfero del pianeta? https://en.wikipedia.org/wiki/PACTOR https://en.wikipedia.org/wiki/Packet_radio > > > In VHF negli anni '80 si arrivava a 9600/19200 bps ma a distanze di > > qualche decina di km o via satellite anche molto piu' lontano, ma > link ne hai? > che hardware e software occorre? > quanta potenza serve (computer, radio+trasmissione)? > > > appunto, servono i satelliti. > > > i satelliti sono a rischio di sindrome di kessler, quindi: LOL Nel nostro "piccolo" di radioamatori, abbiamo ancora in funzione satelliti lanciati negli anni '70: https://www.amsat.org/status/ > > -in una WWIII solo onde corte ed onde lunghe tu in una WWIII avrai gia' poco tempo per procurarti da mangiare (e chiunque sopravviva in generale). Preoccuparsi di cose che 1) non si sanno fare 2) anche volendo non si potrebbero fare mi pare un po' da tipica trollaggine. > -in un collasso energetico italiano -> solo onde lunghe ed onde corte, mah ancora sbagliato... Si e' dimostrato varie volte che e' meglio usare VHF/UHF piazzando pochi ripetitori ad hoc che impazzire dietro ai capricci della propagazione. Fino a qualche anno fa i radioamatori facevano parte della protezione civile e venivamo periodicamente coinvolti sia nelle esercitazioni, sia nelle emergenze reali. Personalmente ho partecipato a diverse esercitazioni e a un paio di emergenze alluvioni in Toscana, quindi so di cosa parlo. > perchè per usare i satelliti, servono danari e se non ce n'è per comprare > da mangiare ed il petrolio, non ci sono danari nemmeno per pagare canoni > ai carrier satellitari i satelliti radioamatoriali sono completamente autofinanziati, una volta potevamo sfruttare i lanci "zavorra", ma ora si fanno pagare anche quelli. Il problema e' che l'attivita' e' un po' morente perche' la gente invece di studiare, trolla sui newsgroup :) > > 73 IZ8DWF > > > non voglio fare la retrostoria di tutta la trasmissione dati ;-P > > ma solo parlare dell'ultimo hardware e software della trasmissione dati > in onde corte ed onde lunghe sia in punto-punto, quanto punto-multipunto > > ah btw, onde lunghe scordiamocele, la larghezza di banda tipica forse riuscirebbe ad accomodare 1-2 canali a 3-400 bps, con molto sforzo. Poi il fading ucciderebbe molta della trasmissione, e comunque sarebbe utilizzabile solo in notturna. Per non parlare dell'efficienza ridicola di qualunque antenna alla portata del comune mortale (la lunghezza d'onda si misura in km). Prova a studiare che risorse se ne trovano in rete per anni. Non puoi sostituire la conoscenza con due domande. 73 IZ8DWF
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| From | "mousemiki" <amimicki@tin.it> |
|---|---|
| Date | 2020-05-22 15:35 +0200 |
| Subject | Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? ora OT Protezione Civile |
| Message-ID | <ra8khf$ita$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52462 |
francesco.messineo@gmail.com wrote: > Fino a qualche anno fa i radioamatori facevano parte della protezione > civile e venivamo periodicamente coinvolti sia nelle esercitazioni, > sia nelle emergenze reali. Personalmente ho partecipato a diverse > esercitazioni > e a un paio di emergenze alluvioni in Toscana, quindi so di cosa parlo. Ecco questo non lo sapevo, ma capisco che un carrozzone che serve a far mangiare politici amministratori e giù giù, di Volontari non pagati non se ne sente più il bisogno, quindi via i radioamatori, probabilmente avranno detto che con i mezzi moderni i contatti si tengono meglio che non con i radioamatori.... mah, mi spiace!
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| From | francesco.messineo@gmail.com |
|---|---|
| Date | 2020-05-22 06:46 -0700 |
| Subject | Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? ora OT Protezione Civile |
| Message-ID | <d1fc88a3-2411-4202-8cfe-f248f54fc453@googlegroups.com> |
| In reply to | #52463 |
On Friday, May 22, 2020 at 3:36:50 PM UTC+2, mousemiki wrote: > francesco.messineo@gmail.com wrote: > > Fino a qualche anno fa i radioamatori facevano parte della protezione > > civile e venivamo periodicamente coinvolti sia nelle esercitazioni, > > sia nelle emergenze reali. Personalmente ho partecipato a diverse > > esercitazioni > > e a un paio di emergenze alluvioni in Toscana, quindi so di cosa parlo. > > Ecco questo non lo sapevo, ma capisco che un carrozzone che serve a far > mangiare politici amministratori e giů giů, di Volontari non pagati non se > ne sente piů il bisogno, quindi via i radioamatori, probabilmente avranno > detto che con i mezzi moderni i contatti si tengono meglio che non con i > radioamatori.... > mah, mi spiace! Beh, non credo che proprio i radioamatori erano il pozzo senza fondo dei finanziamenti. Intanto non prendevamo neppure un rimborso spese (almeno noi operatori), l'unica cosa che ci veniva concessa era l'assenza giustificata dai nostri posti di lavoro. Per il resto ognuno operava con le proprie apparecchiature o con quelle messe a disposizione dai comuni/regioni ecc.. Che poi in caso di vere emergenze le comunicazioni ormai funzionino da sole, beh vedremo :) 73 IZ8DWF
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| From | "mousemiki" <amimicki@tin.it> |
|---|---|
| Date | 2020-05-22 17:53 +0200 |
| Subject | Re: [Quasi Retrocomputing] Quanto dura l'era del digitale? ora OT Protezione Civile |
| Message-ID | <ra8sj1$ra5$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52466 |
francesco.messineo@gmail.com wrote: > On Friday, May 22, 2020 at 3:36:50 PM UTC+2, mousemiki wrote: >> francesco.messineo@gmail.com wrote: >>> Fino a qualche anno fa i radioamatori facevano parte della >>> protezione civile e venivamo periodicamente coinvolti sia nelle >>> esercitazioni, sia nelle emergenze reali. Personalmente ho >>> partecipato a diverse esercitazioni >>> e a un paio di emergenze alluvioni in Toscana, quindi so di cosa >>> parlo. >> >> Ecco questo non lo sapevo, ma capisco che un carrozzone che serve a >> far mangiare politici amministratori e giu giu, di Volontari non >> pagati non se ne sente piu il bisogno, quindi via i radioamatori, >> probabilmente avranno detto che con i mezzi moderni i contatti si >> tengono meglio che non con i radioamatori.... >> mah, mi spiace! > > Beh, non credo che proprio i radioamatori erano il pozzo senza fondo > dei finanziamenti. Intanto non prendevamo neppure un rimborso spese > (almeno noi operatori), l'unica cosa che ci veniva concessa era > l'assenza giustificata dai nostri posti di lavoro. Per il resto > ognuno operava con le proprie apparecchiature o con quelle messe a > disposizione dai comuni/regioni ecc.. Che poi in caso di vere > emergenze le comunicazioni ormai funzionino da sole, beh vedremo :) > > 73 > IZ8DWF Guarda che io intendevo proprio questo, il carrozzone mangiasoldi quasi inutile è la protezione civile, che di volontariato ha solo il nome...lo so che i radioamatori non beccavano manco il rimborso benzina... e sono d'accordo con te, le comunicazioni quando ci sono le emergenze non funzionano solo perchè c'hai il cellulare ultima moda...
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| From | "the F.O." <f.o@forward-observer.net> |
|---|---|
| Date | 2020-05-22 14:31 +0000 |
| Message-ID | <ra8nn4$85j$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52462 |
Il Fri, 22 May 2020 06:13:59 -0700, francesco.messineo ha scritto: > si, e io sono Napoleone (cit.) togliti il cappello :-) che finisci ricoverato Le Guerre del Cambiamento Climatico Mediterraneo e Siberia 2050 🎧 http://www.climate-change-wars.tk 🎧 Quanto resta prima della notte della civiltà umana? https://www.youtube.com/playlist?list=PLeSK8oZavDZkRfvQ9Pk1uvpZg-izIxlwV ☂ Elementi di Prepping in podcasting https://www.youtube.com/playlist?list=PLeSK8oZavDZmKbMsIsoTgRDM-ezYgelOq > vedi? Non sono domande serie. Devi fare un collegamento all'interno del > comune di residenza o con l'altro emisfero del pianeta? > https://en.wikipedia.org/wiki/PACTOR > https://en.wikipedia.org/wiki/Packet_radio > tnx 1K > LOL Nel nostro "piccolo" di radioamatori, abbiamo ancora in funzione > satelliti lanciati negli anni '70: > > https://www.amsat.org/status/ > tutte in orbite basse, saltano come popcorn in una sindrome di Kessler, innescata da una deflagrazione in orbita bassa, poi l'anello dei detriti brucerebbe anche dei satelliti gps, galileo in orbita alta (quelli posti in orbite equatoriali). I gps/galileo in orbite geostazionarie polari, potrebbero esser tirati giù da missili ASAT, essendo obiettivi fissi, non stealth, facilmente localizzabili dai radioosservatori cinesi. <https://mio-radar.blogspot.com/2017/12/nuclear-weapons-and-space- weapons.html> <https://mio-radar.blogspot.com/2019/02/new-strategic-technologies-and- future.html> > tu in una WWIII avrai gia' poco tempo per procurarti da mangiare (e > chiunque sopravviva in generale). > Preoccuparsi di cose che 1) non si sanno fare 2) anche volendo non si > potrebbero fare > > mi pare un po' da tipica trollaggine. > anche in un collasso della penisola italica, vi saranno piccoli pezzi in cui qualcosa di elettrico potrebbe sopravvivere (specie per ragioni d'uso militare) e bada bene, che non ho mai nominato il termine Italia oppure Repubblica Italiana. >> -in un collasso energetico italiano -> solo onde lunghe ed onde corte, > > mah ancora sbagliato... Si e' dimostrato varie volte che e' meglio usare > VHF/UHF piazzando pochi ripetitori ad hoc che impazzire dietro ai > capricci della propagazione. > Fino a qualche anno fa i radioamatori facevano parte della protezione > civile e venivamo periodicamente coinvolti sia nelle esercitazioni, sia > nelle emergenze reali. Personalmente ho partecipato a diverse > esercitazioni e a un paio di emergenze alluvioni in Toscana, quindi so > di cosa parlo. > te parli, perchè hai corrente elettrica e carburante e perchè sei in un contesto sicuro, in cui i satelliti non sono scoppiati come popcorn a causa della sindrome di kessler. Diciamo che in qualche piccole aree, gruppi elettrogeni a metano oppure della corrente elettrica prodotta da centrali elettriche geotermiche, potrebbero sostenere delle modeste trasmissioni radio, in particolar modo traffico dati ad onde lunghe (recepibili su scala nazionale superando i problemi orogenetici della penisola italiana) e su onde corte (per contattare unità militari. E bada bene, che non ho mai nominato il termine Italia oppure Repubblica Italiana. >> perchè per usare i satelliti, servono danari e se non ce n'è per >> comprare da mangiare ed il petrolio, non ci sono da sunari nemmeno per >> pagare canoni ai carrier satellitari > > i satelliti radioamatoriali sono completamente autofinanziati, una volta > potevamo sfruttare i lanci "zavorra", ma ora si fanno pagare anche > quelli. > Il problema e' che l'attivita' e' un po' morente perche' la gente invece > di studiare, trolla sui newsgroup :) > è tutta colpa di fakebook, twitter ed istagram e dei follower della ferragni... > ah btw, onde lunghe scordiamocele, la larghezza di banda tipica forse > riuscirebbe ad accomodare 1-2 canali a 3-400 bps, con molto sforzo. l'Us Navy usa le onde lunghe per contattare i propri SSBN e dare loro l'ordine di NON LANCIO degli SLBM. Qualcosa sulle onde lunghe, di certo passa. > Poi il fading ucciderebbe molta della trasmissione, e comunque sarebbe > utilizzabile solo in notturna. Per non parlare dell'efficienza ridicola > di qualunque antenna alla portata del comune mortale (la lunghezza > d'onda si misura in km). > Prova a studiare che risorse se ne trovano in rete per anni. > Non puoi sostituire la conoscenza con due domande. > non voglio costruire un hardware & software per comunicazioni radio voce e dati, che sia resiliente al collasso italico. M'interessa solo indicare quale direzione tecnologica probabilmente ci sarà, dentro ad un collasso in termini di comunicazioni. -- - --- I molti partiti comunisti italiani che stanno a DX, al centro, a SX finiranno anche i denari di Draghi, il 31/10/2019 (circa)
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| From | Giacobino da Tradate <jacopinodatradate@gmail.com> |
|---|---|
| Date | 2020-05-23 10:21 +0200 |
| Message-ID | <20200523102131.00005aaa@gmail.com> |
| In reply to | #52462 |
Il giorno Fri, 22 May 2020 06:13:59 -0700 (PDT) francesco.messineo@gmail.com ha scritto: > Fino a qualche anno fa i radioamatori facevano parte della protezione > civile e venivamo periodicamente coinvolti ora non piu'? Come mai? Solo curiosita'. -- verita' gli atomi e il vuoto -- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus
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| From | MaveRick <computelico.erasami@gimeil.comm> |
|---|---|
| Date | 2020-05-29 17:23 +0000 |
| Message-ID | <rargf6$1lb0$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #52473 |
Giacobino da Tradate <jacopinodatradate@gmail.com> wrote: > Il giorno Fri, 22 May 2020 06:13:59 -0700 (PDT) > francesco.messineo@gmail.com ha scritto: > >> Fino a qualche anno fa i radioamatori facevano parte della protezione >> civile e venivamo periodicamente coinvolti > > ora non piu'? > > Come mai? > > Solo curiosita'. > I radioamatori che si iscrivono possono ancora fare parte della Protezione Civile Es. Io sono iscritto
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