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Groups > it.comp.retrocomputing > #50848 > unrolled thread

Batterie per retrocalcolatrici et similia

Started byRetrohc <retrohc@yahoo.it>
First post2019-02-04 14:42 -0800
Last post2019-02-18 22:44 +0100
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Contents

  Batterie per retrocalcolatrici et similia Retrohc <retrohc@yahoo.it> - 2019-02-04 14:42 -0800
    Re: Batterie per retrocalcolatrici et similia Giulia <far5893@iperbole.bologna.it> - 2019-02-05 13:53 +0100
      Re: Batterie per retrocalcolatrici et similia Retrohc <retrohc@yahoo.it> - 2019-02-05 13:09 -0800
    Re: Batterie per retrocalcolatrici et similia Retrohc <retrohc@yahoo.it> - 2019-02-08 16:29 -0800
      Re: Batterie per retrocalcolatrici et similia Franz_aRTiglio <franzgol@N0SPAMtin.it> - 2019-02-09 18:43 +0100
        Re: Batterie per retrocalcolatrici et similia Retrohc <retrohc@yahoo.it> - 2019-02-12 14:22 -0800
          Re: Batterie per retrocalcolatrici et similia Franz_aRTiglio <franzgol@N0SPAMtin.it> - 2019-02-13 00:04 +0100
            Re: Batterie per retrocalcolatrici et similia Retrohc <retrohc@yahoo.it> - 2019-02-12 15:46 -0800
            Re: Batterie per retrocalcolatrici et similia Retrohc <retrohc@yahoo.it> - 2019-02-18 12:25 -0800
              Re: Batterie per retrocalcolatrici et similia Franz_aRTiglio <franzgol@N0SPAMtin.it> - 2019-02-18 22:40 +0100
                Re: Batterie per retrocalcolatrici et similia Franz_aRTiglio <franzgol@N0SPAMtin.it> - 2019-02-18 22:44 +0100

#50848 — Batterie per retrocalcolatrici et similia

FromRetrohc <retrohc@yahoo.it>
Date2019-02-04 14:42 -0800
SubjectBatterie per retrocalcolatrici et similia
Message-ID<5b77a9e9-b68c-4af6-a371-bb9c90374216@googlegroups.com>
Sono a tutt'oggi in attesa dell'arrivo di una Pocketronic e di un HX20, tutt'e due da testare, si spera che il problema sia solo il pacco batterie andato, visto che la Pocketronic ha 48 anni e l'hx20 36, in effetti ho avuto diverse volte esperienza diretta che batterie nuove o almeno minimamente efficienti consentivano di riavviare questo tipo di oggetti (purtroppo molto dopo aver buttato la mia fida ti57 che aveva tutti i sintomi di un pacco batterie vecchio).
Si parla di oggetti dotati di batterie ricaricabili che hanno spesso un circuito che non consente di avviare la macchina senza batterie, ma se queste sono invecchiate si ottiene un funzionamento irregolare o nessuna accensione.
Oggi però mettere un pacco batterie nuovo spesso è costoso e non sempre si riesce a costruirne uno equivalente, comunque, se questi oggetti sono parte di una collezione, vengono usati poco e si rischia di far invecchiare un pacco batterie quasi inutilizzato.

Come aggirare il problema?

Queste sono le alternative che ho trovato finora:
1) installare un vano batterie estraibili, che consentirebbe di usare normali batterie standard da togliere quando non serve la macchina. Vantaggi: si possono usare le batterie per altro, quindi evitando sprechi. Problemi: spesso lo spazio nella macchina non è sufficiente in quanto il vano batterie è più grande di un pacco batterie equivalente.
2) Alimentare direttamente la macchina usando l'ingresso di corrente del pacco batterie. Vantaggi: E' il tipo di intervento da fare come prima verifica del funzionamento della macchina in mancanza di batterie sostitutive; niente batterie da usare, si deve solo collegare un alimentatore con tipo di corrente equivalente facilmente reperibile; ovviamente la macchina può rimanere accesa anche molto tempo. Svantaggi: forse non va bene  il tipo di corrente erogata per tempi lunghi (attendo conferme o smentite); si rischia di "sporcare" l'estetica della macchina con fili volanti che escono da posti strani, o con buchi praticati nel case o peggio con interventi sulla scheda madre con i rischi del caso.
3) Mettere al posto del pacco batterie un circuito che simuli la presenza di batterie e protegga comunque la macchina, ovviamente l'alimentazione si attua dall'esterno attraverso la presa prevista dal costruttore. Vantaggi: niente batterie da usare, si deve solo collegare un alimentatore con tipo di corrente equivalente a quello originale; anche qui la macchina può rimanere accesa anche molto tempo.  Svantaggi: come si fa? Esiste questo circuito, ed è abbastanza semplice da realizzare?
Grazie per chi interverrà e saluti.
.    Mauro

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#50849

FromGiulia <far5893@iperbole.bologna.it>
Date2019-02-05 13:53 +0100
Message-ID<q3c10n$6ur$1@dont-email.me>
In reply to#50848
Retrohc wrote:
> Oggi però mettere un pacco batterie nuovo spesso è costoso e non sempre si riesce a costruirne uno equivalente, comunque, se questi oggetti sono parte di una collezione, vengono usati poco e si rischia di far invecchiare un pacco batterie quasi inutilizzato.

Nuovo non lo trovi manco per sbaglio ma ho visto che montano elementi  nicd (AA,2/3AA, C) che si trovano e non costano un accidente.
> 
> Come aggirare il problema?
> 
> Queste sono le alternative che ho trovato finora:
> Svantaggi: forse non va bene  il tipo di corrente erogata per tempi lunghi (attendo conferme o smentite);
Parli di corrente , ma le batterie hanno solo tensione (che deve essere corretta entro un certo range)  e capacita, come parametri 
di tuo interesse, e la capacita limita solo l'autonomia dell' oggetto o la velocità' a cui potrai caricarlo.

> 3) Mettere al posto del pacco batterie un circuito che simuli la presenza di batterie e protegga comunque la macchina, ovviamente l'alimentazione si attua dall'esterno attraverso la presa prevista dal costruttore. Vantaggi: niente batterie da usare, si deve solo collegare un alimentatore con tipo di corrente equivalente a quello originale; anche qui la macchina può rimanere accesa anche molto tempo.  Svantaggi: come si fa? Esiste questo circuito, ed è abbastanza semplice da realizzare?

Esiste esiste....
https://www.aliexpress.com/item/1pcs-Mini360-DC-DC-Buck-Converter-Step-Down-Module-4-75V-23V-to-1V-17V-17x11x3/32725312642.html


Pero se ti intendi cosi' poco di elettronica mi sembra una follia che tu cominci i tuoi esperimenti con oggetti cosi' delicati.


Giulia

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#50850

FromRetrohc <retrohc@yahoo.it>
Date2019-02-05 13:09 -0800
Message-ID<8ed18b50-9ebf-4ba1-b9bd-bca927038eff@googlegroups.com>
In reply to#50849
CUT
> > Svantaggi: forse non va bene  il tipo di corrente erogata per tempi lunghi (attendo conferme o smentite);
> Parli di corrente , ma le batterie hanno solo tensione (che deve essere corretta entro un certo range)  e capacita, come parametri 
> di tuo interesse, e la capacita limita solo l'autonomia dell' oggetto o la velocità' a cui potrai caricarlo.

OK, ma la corrente che può fornire un alimentatore (magari stabilizzato) col voltaggio giusto ad un amperaggio sufficiente va bene o no?

> 
> > 3) Mettere al posto del pacco batterie un circuito che simuli la presenza di batterie e protegga comunque la macchina, ovviamente l'alimentazione si attua dall'esterno attraverso la presa prevista dal costruttore. Vantaggi: niente batterie da usare, si deve solo collegare un alimentatore con tipo di corrente equivalente a quello originale; anche qui la macchina può rimanere accesa anche molto tempo.  Svantaggi: come si fa? Esiste questo circuito, ed è abbastanza semplice da realizzare?
> 
> Esiste esiste....
> https://www.aliexpress.com/item/1pcs-Mini360-DC-DC-Buck-Converter-Step-Down-Module-4-75V-23V-to-1V-17V-17x11x3/32725312642.html

Un modulo Step down da quel che vedo nell'annuncio serve ad adeguare una
 corrente elettrica a certi parametri, quindi ha un ingresso ed una uscita
 bipolari, si vede meglio nel filmato annesso all'annuncio che mostra come usarlo. Certo, si potrebbe usare comunque per usare un qualunque
 alimentatore come un simulatore di batterie, persino per simulare il calo
di tensione di batterie in esaurimento.
Ma nella soluzione 3 io voglio alimentare la macchina dalla sua normale
presa di alimentazione esterna, solo che per farlo debbo "far credere"
al circuito che ci siano delle batterie collegate senza però provocare danni.
Quindi il circuito che intendo va solo collegato ai due fili che collegavano
 il pacco batterie ora assente alla scheda madre della macchina.  
> 
> Pero se ti intendi cosi' poco di elettronica mi sembra una follia che tu cominci i tuoi esperimenti con oggetti cosi' delicati.

Arrivi parecchio tardi, comunque di computer ne ho testati un bel po' ed una
 parte di questi ne ho aggiustati, anche se con guasti che un elettrotecnico
 giudicherebbe banali. I guasti "difficili" sono ben lieto di lasciarli 
a chi è esperto, come ho fatto con un Olivetti Quaderno.
Saluti.
.    Mauro

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#50853

FromRetrohc <retrohc@yahoo.it>
Date2019-02-08 16:29 -0800
Message-ID<2c1d4b65-b190-4dc9-9270-f087a7b1f592@googlegroups.com>
In reply to#50848
> Sono a tutt'oggi in attesa dell'arrivo di una Pocketronic e di un HX20, tutt'e due da testare, si spera che il problema sia solo il pacco batterie andato, visto che la Pocketronic ha 48 anni e l'hx20 36, in effetti ho avuto diverse volte esperienza diretta che batterie nuove o almeno minimamente efficienti consentivano di riavviare questo tipo di oggetti (purtroppo molto dopo aver buttato la mia fida ti57 che aveva tutti i sintomi di un pacco batterie vecchio).
> Si parla di oggetti dotati di batterie ricaricabili che hanno spesso un circuito che non consente di avviare la macchina senza batterie, ma se queste sono invecchiate si ottiene un funzionamento irregolare o nessuna accensione.
CUT
Nel frattempo sono arrivati sia l'HX che la Pocketronic, il primo, come 
pensavo, era fermo solo a causa del pacco batterie rovinato (aveva piccole 
perdite di acido, ma il vano batterie era isolato dal circuito e quindi non ci sono stati danni). Ho usato la soluzione 2, alimentazione diretta,
usando però un pacco batterie (4 AA ricaricabili). Il computer ora va bene,
ha anche una espansione interna che porta la ram a circa 30K liberi, 
più alcuni KB usati da qualche programma forse dell'esercito tedesco.
La Pocketronic si è rivelata un osso duro, ho perso molto tempo per ripulire
 le ingenti perdite di liquido, per fortuna la calcolatrice era custodita a
 faccia in su e quindi il liquido ha solo danneggiato un piccolo circuito
 molto semplice. 
Ho poi ricostruito la mappa del circuito di alimentazione ed ho trovato 
che ha una alimentazione sia interna che esterna particolare, all'incirca
 +7,2V -8,4V con la neutra praticamente in mezzo al pacco batterie.
Per iniziare ho provato con un pacco di 10 pile normali, al centro del
pacco ho inserito la neutra, (quindi ho alimentato con +7,5 e -7,5).
La calcolatrice si avvia e reagisce in modo che mi sembra normale alla
 pressione dei tasti. Purtroppo non stampa, dovrò tentare di rimediare
ripulendo la testina di stampa termica.
Comunque è un bel pezzo, ha la confezione originale completa e perfetta
e c'è persino la garanzia, per la storia era venduta anche in Italia
 con tanto di manuale italiano.
Attendo comunque lumi su come alimentare dall'esterno questi oggetti
direttamente usando la presa di alimentazione esterna e "fingendo"
di avere il pacco batterie collegato. Per quanto riguarda l'HX non
è possibile, la presa esterna serve solo per la carica delle batterie.
Saluti.
.    Mauro 

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#50854

FromFranz_aRTiglio <franzgol@N0SPAMtin.it>
Date2019-02-09 18:43 +0100
Message-ID<q3n3d2$o47$1@gioia.aioe.org>
In reply to#50853
Sembra che Retrohc abbia detto :

>  +7,2V -8,4V con la neutra praticamente in mezzo al pacco batterie.
> Per iniziare ho provato con un pacco di 10 pile normali, al centro del
> pacco ho inserito la neutra, (quindi ho alimentato con +7,5 e -7,5).
> Attendo comunque lumi su come alimentare dall'esterno questi oggetti
> direttamente usando la presa di alimentazione esterna e "fingendo"
> di avere il pacco batterie collegato. Per quanto riguarda l'HX non
> è possibile, la presa esterna serve solo per la carica delle batterie.
> Saluti.

Facciamola semplice e spiegata a grana grossa:

supponiamo di avere 2 batterie entrambe da 1,5 volt, in serie.

Se misuri agli estremi, leggerai 3V se rispetti la polarità, mentre
leggerai -3V se "inverti" la polarità (terminale rosso sul meno e
terminale nero sul piu).

Ora: se metti il NERO in mezzo alle 2 batterie, leggerai 1.5V se
tocchi il +, ma leggerai -1.5V se tocchi il -

Ovviamente, se mettiamo una fila di 10 batterie in serie leggeremo
15 volt (o poco piu se supercariche) agli estremi, ma se lasciamo
il terminale nero in mezzo e rimisuriamo con il rosso leggeremo 7.5
sul piu e -7.5 sul meno.

Ora viene il bello: supponiamo di avere un apparecchio che necessita
di +7V e -8V per funzionare ma per stampare ne chiede +15V, supponiamo
che vogliamo usare batterie ricaricabili e quindi ci serve la
possibilità di ricaricare il pacco batteria: facile ! alimentando il
pacco batteria agli estremi con 15 volt ma prelevando la tensione a 
metà
pacco batteria avremo i 15 volt per ricaricare il pacco e per stampare 
e
le tensioni per alimentare senza "friggere" l'apparecchio grazie alle
batterie che fanno da.... scala: in pratica se alimenti il pacco
batterie con 15V e misuri tra le batterie misurerai SEMPRE una tensione
che equivale alla somma delle batterie che stai misurando, positiva
se rispetti + e -, negativa se inverti.

Correggimi se sbaglio: se alimenti dall'esterno, senza il pacco
batterie collegato E A CALCOLATRICE SPENTA, leggi 15V sui terminali
rosso e nero e nulla (o quasi) su qullo che chiami "neutra" ?

Se ho indovinato, e a te serve sapere come ricavare la tensione
intermedia, ci sono millemila modi ma il piu semplice e' un 7807
o un 7808 a seconda delle esatte tensioni che ti servono, e' una
cosa banale da costruire ma PRIMA di continuare e' meglio se mi
dici se ci siamo capiti fin qua e se non ti spaventa usare un
saldatore a stagno :D

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#50863

FromRetrohc <retrohc@yahoo.it>
Date2019-02-12 14:22 -0800
Message-ID<d9ee1fdc-998f-42fa-81ac-064990897aec@googlegroups.com>
In reply to#50854
CUT

> Correggimi se sbaglio: se alimenti dall'esterno, senza il pacco
> batterie collegato E A CALCOLATRICE SPENTA, leggi 15V sui terminali
> rosso e nero e nulla (o quasi) su qullo che chiami "neutra" ?
> 
> Se ho indovinato, e a te serve sapere come ricavare la tensione
> intermedia, ci sono millemila modi ma il piu semplice e' un 7807
> o un 7808 a seconda delle esatte tensioni che ti servono, e' una
> cosa banale da costruire ma PRIMA di continuare e' meglio se mi
> dici se ci siamo capiti fin qua e se non ti spaventa usare un
> saldatore a stagno :D

Scusa il ritardo nella risposta, ma in famiglia siamo occupati per un lieto evento (laurea della primogenita) :-)
Riguardo il saldatore ok, ma ho notato che la calcolatrice non usa
 regolatori di tensione per il pacco batterie, il circuito che è stato
rovinato dall'acido si limita a collegare i fili del pacco batterie alla
parte elettronica. Se hai un po' di pazienza cercherò di mandarti sulla mail
(se è valida), qualche foto.
Saluti.
.    Mauro

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#50865

FromFranz_aRTiglio <franzgol@N0SPAMtin.it>
Date2019-02-13 00:04 +0100
Message-ID<q3vj9l$1bum$1@gioia.aioe.org>
In reply to#50863
Dopo dura riflessione, Retrohc ha scritto :
> CUT
>
>> Correggimi se sbaglio: se alimenti dall'esterno, senza il pacco
>> batterie collegato E A CALCOLATRICE SPENTA, leggi 15V sui terminali
>> rosso e nero e nulla (o quasi) su qullo che chiami "neutra" ?
>> 
>> Se ho indovinato, e a te serve sapere come ricavare la tensione
>> intermedia, ci sono millemila modi ma il piu semplice e' un 7807
>> o un 7808 a seconda delle esatte tensioni che ti servono, e' una
>> cosa banale da costruire ma PRIMA di continuare e' meglio se mi
>> dici se ci siamo capiti fin qua e se non ti spaventa usare un
>> saldatore a stagno :D
>
> Scusa il ritardo nella risposta, ma in famiglia siamo occupati per un lieto 
> evento (laurea della primogenita) :-) 

Congratulazionissime !

> Riguardo il saldatore ok, ma ho notato 
> che la calcolatrice non usa  regolatori di tensione per il pacco batterie, il 
> circuito che è stato rovinato dall'acido si limita a collegare i fili del 
> pacco batterie alla parte elettronica. Se hai un po' di pazienza cercherò di 
> mandarti sulla mail (se è valida), qualche foto.

Quello che hai osservato è quello che dicevo: il sistema usa le
batterie per "creare" la tensione intermedia che serve all'elettronica
e quindi non ha bisogno di un regolatore; il regolatore lo userai
tu per simulare il comportamento delle batterie, ma SERVE sapere
con esattezza

- la tensione dell'alimentatore
- in che punto del pacco batterie si attacca filo che chiami "neutra"

e di conseguenza

- il numero delle celle e se possibile il tipo di celle.


Esempio:

Se alimentazione a 15.6V, 13 batterie e il filo "neutra" si attacca 
alla
sesta batteria contando dal nero (-), si tratterebbe di vecchie NiCd 
che
erogano 1.2v, dando 7.2V al punto di "neutra"; basterebbe quindi un
78xx, 2 condensatori e 2 resistenze.

Comunque si: tolto il N0SPAM, l'email e' valida :)

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#50866

FromRetrohc <retrohc@yahoo.it>
Date2019-02-12 15:46 -0800
Message-ID<2458e7cc-09ef-4b29-b38c-5e62d6f2dd52@googlegroups.com>
In reply to#50865
CUT 
> Quello che hai osservato è quello che dicevo: il sistema usa le
> batterie per "creare" la tensione intermedia che serve all'elettronica
> e quindi non ha bisogno di un regolatore; il regolatore lo userai
> tu per simulare il comportamento delle batterie, ma SERVE sapere
> con esattezza
> 
> - la tensione dell'alimentatore
> - in che punto del pacco batterie si attacca filo che chiami "neutra"
> 
> e di conseguenza
> 
> - il numero delle celle e se possibile il tipo di celle.
> 
CUT

> Comunque si: tolto il N0SPAM, l'email e' valida :)

Ok, ti farò sapere appena possibile, con le foto.
Grazie e saluti.
.    Mauro

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#50878

FromRetrohc <retrohc@yahoo.it>
Date2019-02-18 12:25 -0800
Message-ID<87253fad-bb2c-4df4-b1dd-1ef191368895@googlegroups.com>
In reply to#50865
Hai posta sulla mail d'appoggio al NG
Saluti.

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#50879

FromFranz_aRTiglio <franzgol@N0SPAMtin.it>
Date2019-02-18 22:40 +0100
Message-ID<q4f8lh$1jg3$1@gioia.aioe.org>
In reply to#50878
Il 18/02/2019, Retrohc ha detto :

> Hai posta sulla mail d'appoggio al NG

Non ho ricevuto nulla; devi togliere N0SPAM da franzgol@N0SPAMtin.it
per scrivermi in privato, oppure carica le foto su uno dei millemila
siti host (es. http://it.tinypic.com) e incoilli qui i link generati.

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#50880

FromFranz_aRTiglio <franzgol@N0SPAMtin.it>
Date2019-02-18 22:44 +0100
Message-ID<q4f8rm$1kqr$1@gioia.aioe.org>
In reply to#50879
Franz_aRTiglio ha spiegato il 18/02/2019 :
> Il 18/02/2019, Retrohc ha detto :
>
>> Hai posta sulla mail d'appoggio al NG
>
> Non ho ricevuto nulla; devi togliere N0SPAM da franzgol@N0SPAMtin.it
> per scrivermi in privato, oppure carica le foto su uno dei millemila
> siti host (es. http://it.tinypic.com) e incoilli qui i link generati.

arrivato adesso con orario 22:10... mi sà che tin sta scazzando di
brutto.. leggo.

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