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| Started by | Giuseppe³ <miaooaimATtiscaliDOTit@xxx.xxx> |
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| First post | 2016-01-19 22:03 +0100 |
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Motorola: quando i manager si mettono di impegno... Giuseppe³ <miaooaimATtiscaliDOTit@xxx.xxx> - 2016-01-19 22:03 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... Borto - www.borto.net <vedi@nel.sito> - 2016-01-20 09:12 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... zulu <antani@cazzola.it> - 2016-01-20 09:38 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... "fm" <fm@fm.it> - 2016-01-20 14:37 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... "Luca_B" <useless@address.com> - 2016-01-22 12:13 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... GabrieleMax <gabriele1NOSPAM@hotmail.com> - 2016-01-23 13:47 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... Jason X <jx@invalid.com> - 2016-01-24 16:34 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... "Luca_B" <useless@address.com> - 2016-01-25 10:26 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... Jason X <jx@invalid.com> - 2016-01-25 18:10 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... Daniele Gratteri <gratteri@NOSPAMemail.it> - 2016-01-25 19:23 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... "Dino.Baldi" <dino.baldi@gmail.com> - 2016-01-25 23:30 -0800
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... AleX <spammenograzie@NOSPAMlibero.it> - 2016-01-21 20:28 +0000
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... Borto - www.borto.net <vedi@nel.sito> - 2016-01-22 20:47 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... AleX <spammenograzie@NOSPAMlibero.it> - 2016-01-23 01:13 +0000
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... francesco.messineo@gmail.com - 2016-01-22 00:28 -0800
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... massimo79mmm <massimo79m@gmail.com> - 2016-02-05 10:11 -0800
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... AleX <spammenograzie@NOSPAMlibero.it> - 2016-02-05 23:35 +0000
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... badwishSPAMMATUSORELLA@vodafone.it (Yellowpecora) - 2016-02-07 15:17 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... Alessandro Soraruf <news.aleNOSPAM@ntd.homelinux.org> - 2016-02-06 09:44 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... francesco.messineo@gmail.com - 2016-02-06 07:27 -0800
[Divagazione] Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... Alessandro Soraruf <news.aleNOSPAM@ntd.homelinux.org> - 2016-02-06 19:27 +0100
Re: [Divagazione] Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... francesco.messineo@gmail.com - 2016-02-06 13:58 -0800
Re: [Divagazione] Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... Alessandro Soraruf <news.aleNOSPAM@ntd.homelinux.org> - 2016-02-09 22:00 +0100
Re: [Divagazione] Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... mr <m.ridoni@gmail.com> - 2016-02-10 02:51 -0800
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... "blisca" <blisca@tiscali.it> - 2016-02-02 12:18 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... AleX <spammenograzie@NOSPAMlibero.it> - 2016-02-04 00:10 +0000
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... AleX <spammenograzie@NOSPAMlibero.it> - 2016-02-04 00:23 +0000
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... nez.geo@getitoutyahoo.com (nda) - 2016-02-07 12:52 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... Alessandro Soraruf <news.aleNOSPAM@ntd.homelinux.org> - 2016-02-09 22:10 +0100
Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... AleX <spammenograzie@NOSPAMlibero.it> - 2016-02-09 21:36 +0000
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| From | Alessandro Soraruf <news.aleNOSPAM@ntd.homelinux.org> |
|---|---|
| Date | 2016-02-06 19:27 +0100 |
| Subject | [Divagazione] Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... |
| Message-ID | <n95dvm$g8l$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it> |
| In reply to | #47211 |
Il 06/02/2016 16:27, francesco.messineo@gmail.com ha scritto: > On Saturday, February 6, 2016 at 9:44:22 AM UTC+1, Alessandro Soraruf wrote: >> Il 22/01/2016 09:28, francesco.messineo@gmail.com ha scritto: >>> e finita a produrre stampanti di infima qualita', >> >> Beh dire che fa solo stampanti e' un po' riduttivo... A parte che dopo >> la recente divisione HP Enterprise e HP Inc non ho ancora ben capito i >> server dove siano finiti (i contatti sono rimasti sempre quelli), ti >> ricordo che HP fa macchine di classe mainframe come gli HP Integrity >> Superdome 2 e server di tutto rispetto come i Proliant DL980 Gen7... >> Sono macchine che abbiamo in azienda e a parte i problemi di gioventu' >> con i firmware all'inizio, ti posso garantire che sono sistemi di tutto >> rispetto! > > lavoro a contatto con le server farm (spesso dentro) dal 1999. Pensando alla qualita' mi viene piu' in mente IBM. Comunque ormai si e' tutto livellato. Ultimamente ho avuto a che fare con server Dell di ottima qualita' per esempio, mentre qualche proliant mi ha fatto davvero penare. > L'HP era la compagnia che produceva la migliore strumentazione elettronica del pianeta, la parte strettamente informatica era praticamente un "effetto collaterale". > I manager a partire da Carly Fiorina hanno distrutto lo spirito con cui i due fondatori avevano costruito un impero basato sulla qualita'. > Il "peso" di una grande azienda si misura con la quantita' di innovazione (reale) che hanno prodotto. > HP ha innovato (basta vedere la qualita' e quantita' di brevetti) il campo dell'elettronica per diversi decenni. > Nel campo piu' strettamente informatico mi vengono in mente DEC, IBM, SUN, SGI, quasi tutte estinte purtroppo. > Secondo me la diversita' di un tempo era una ricchezza e spingeva molte aziende a produrre prodotti di qualita' migliore. La "biodiversita' informatica" (passatemi il termine) e' ormai molto piu' limitata di un tempo. > > F > E su questo mi trovi pienamente d'accordo. Le architetture "non x86" stanno sparendo (anche da noi i superdome parisc e itanium sono in dismissione, come anche le macchine POWER e le sparc...) a favore di una migrazione su linux e più in generale sul cloud. La moda del momento sono macchine virtuali, container docker e unikernel, il tutto a "ottimizzazione 0", ma rapida nascita e rapida morte all'occorrenza. Quello che vedo io che oggi non si configura/ottimizza più quasi nulla, non si fanno più architetture HA, si demanda tutto alle applicazioni. Una istanza non ce la fa? Su un'altra macchina e via di bilanciamento. Gli stessi sviluppatori oggi vanno in crisi quando vai a tarare una properties per dei connettori oracle e magari essendoci problemi con un leak gli devi passare le conf e ti vengono a dire che il problema è quello, quando invece magari non vanno mai a fare una close delle socket che tanto c'è il garbage collector... Agile development con continuos integration è l'eldorado dell'informatica moderna... Che poi, che differenza c'è rispetto al code and fix degli albori, soppiantato poi dai vari waterfall model e tutti i modelli a seguire? Mah... In ogni modo oggi noi sistemisti, se vogliamo mantenere una professionalità di alto livello, siamo destinati all'estinzione o ad andare a lavorare per Amazon, Google o un qualche cloud provider... A.
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| From | francesco.messineo@gmail.com |
|---|---|
| Date | 2016-02-06 13:58 -0800 |
| Subject | Re: [Divagazione] Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... |
| Message-ID | <5e3680a6-5a0b-4b84-9c6d-912dfbe3d8c5@googlegroups.com> |
| In reply to | #47212 |
On Saturday, February 6, 2016 at 7:28:07 PM UTC+1, Alessandro Soraruf wrote: > > > lavoro a contatto con le server farm (spesso dentro) dal 1999. Pensando alla qualita' mi viene piu' in mente IBM. Comunque ormai si e' tutto livellato. Ultimamente ho avuto a che fare con server Dell di ottima qualita' per esempio, mentre qualche proliant mi ha fatto davvero penare. > > L'HP era la compagnia che produceva la migliore strumentazione elettronica del pianeta, la parte strettamente informatica era praticamente un "effetto collaterale". > > I manager a partire da Carly Fiorina hanno distrutto lo spirito con cui i due fondatori avevano costruito un impero basato sulla qualita'. > > Il "peso" di una grande azienda si misura con la quantita' di innovazione (reale) che hanno prodotto. > > HP ha innovato (basta vedere la qualita' e quantita' di brevetti) il campo dell'elettronica per diversi decenni. > > Nel campo piu' strettamente informatico mi vengono in mente DEC, IBM, SUN, SGI, quasi tutte estinte purtroppo. > > Secondo me la diversita' di un tempo era una ricchezza e spingeva molte aziende a produrre prodotti di qualita' migliore. La "biodiversita' informatica" (passatemi il termine) e' ormai molto piu' limitata di un tempo. > > > > F > > > E su questo mi trovi pienamente d'accordo. > Le architetture "non x86" stanno sparendo (anche da noi i superdome > parisc e itanium sono in dismissione, come anche le macchine POWER e le > sparc...) a favore di una migrazione su linux e più in generale sul > cloud. La moda del momento sono macchine virtuali, container docker e > unikernel, il tutto a "ottimizzazione 0", ma rapida nascita e rapida > morte all'occorrenza. Quello che vedo io che oggi non si > configura/ottimizza più quasi nulla, non si fanno più architetture HA, > si demanda tutto alle applicazioni. Una istanza non ce la fa? Su > un'altra macchina e via di bilanciamento. Gli stessi sviluppatori oggi > vanno in crisi quando vai a tarare una properties per dei connettori > oracle e magari essendoci problemi con un leak gli devi passare le conf > e ti vengono a dire che il problema è quello, quando invece magari non > vanno mai a fare una close delle socket che tanto c'è il garbage > collector... non avrei saputo scriverlo meglio... Per fortuna non credo che dovro' lavorare ancora per molti anni. Dopo un paio di multinazionali sono finito in una startup, come ai bei tempi. Certo le modalita' di sviluppo alla fine sono ormai sempre queste e non si scappa. Ormai installo macchine virtuali e altre robacce simili. L'ottimizzazione non sanno neppure cosa significhi. > Agile development con continuos integration è l'eldorado > dell'informatica moderna... Che poi, che differenza c'è rispetto al code > and fix degli albori, soppiantato poi dai vari waterfall model e tutti i > modelli a seguire? Mah... secondo me devono in qualche modo "impiegare" piu' gente di quella necessaria e far "fruttare" anche i programmatori mediocri. > In ogni modo oggi noi sistemisti, se vogliamo mantenere una > professionalità di alto livello, siamo destinati all'estinzione o ad > andare a lavorare per Amazon, Google o un qualche cloud provider... > beh... io mi estinguo volentieri e fra meno di 5 anni se tutto va bene. Se vuoi un consiglio, tieni d'occhio le posizioni che si aprono su wikimedia :-) F
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| From | Alessandro Soraruf <news.aleNOSPAM@ntd.homelinux.org> |
|---|---|
| Date | 2016-02-09 22:00 +0100 |
| Subject | Re: [Divagazione] Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... |
| Message-ID | <n9dk1m$301$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it> |
| In reply to | #47213 |
Il 06/02/2016 22:58, francesco.messineo@gmail.com ha scritto: > On Saturday, February 6, 2016 at 7:28:07 PM UTC+1, Alessandro Soraruf wrote: >> >>> lavoro a contatto con le server farm (spesso dentro) dal 1999. Pensando alla qualita' mi viene piu' in mente IBM. Comunque ormai si e' tutto livellato. Ultimamente ho avuto a che fare con server Dell di ottima qualita' per esempio, mentre qualche proliant mi ha fatto davvero penare. >>> L'HP era la compagnia che produceva la migliore strumentazione elettronica del pianeta, la parte strettamente informatica era praticamente un "effetto collaterale". >>> I manager a partire da Carly Fiorina hanno distrutto lo spirito con cui i due fondatori avevano costruito un impero basato sulla qualita'. >>> Il "peso" di una grande azienda si misura con la quantita' di innovazione (reale) che hanno prodotto. >>> HP ha innovato (basta vedere la qualita' e quantita' di brevetti) il campo dell'elettronica per diversi decenni. >>> Nel campo piu' strettamente informatico mi vengono in mente DEC, IBM, SUN, SGI, quasi tutte estinte purtroppo. >>> Secondo me la diversita' di un tempo era una ricchezza e spingeva molte aziende a produrre prodotti di qualita' migliore. La "biodiversita' informatica" (passatemi il termine) e' ormai molto piu' limitata di un tempo. >>> >>> F >>> >> E su questo mi trovi pienamente d'accordo. >> Le architetture "non x86" stanno sparendo (anche da noi i superdome >> parisc e itanium sono in dismissione, come anche le macchine POWER e le >> sparc...) a favore di una migrazione su linux e più in generale sul >> cloud. La moda del momento sono macchine virtuali, container docker e >> unikernel, il tutto a "ottimizzazione 0", ma rapida nascita e rapida >> morte all'occorrenza. Quello che vedo io che oggi non si >> configura/ottimizza più quasi nulla, non si fanno più architetture HA, >> si demanda tutto alle applicazioni. Una istanza non ce la fa? Su >> un'altra macchina e via di bilanciamento. Gli stessi sviluppatori oggi >> vanno in crisi quando vai a tarare una properties per dei connettori >> oracle e magari essendoci problemi con un leak gli devi passare le conf >> e ti vengono a dire che il problema è quello, quando invece magari non >> vanno mai a fare una close delle socket che tanto c'è il garbage >> collector... > > non avrei saputo scriverlo meglio... Per fortuna non credo che dovro' lavorare ancora per molti anni. Dopo un paio di multinazionali sono finito in una startup, come ai bei tempi. Certo le modalita' di sviluppo alla fine sono ormai sempre queste e non si scappa. > Ormai installo macchine virtuali e altre robacce simili. > L'ottimizzazione non sanno neppure cosa significhi. > >> Agile development con continuos integration è l'eldorado >> dell'informatica moderna... Che poi, che differenza c'è rispetto al code >> and fix degli albori, soppiantato poi dai vari waterfall model e tutti i >> modelli a seguire? Mah... > > secondo me devono in qualche modo "impiegare" piu' gente di quella necessaria e far "fruttare" anche i programmatori mediocri. > Concordo in pieno! Economia di scala... >> In ogni modo oggi noi sistemisti, se vogliamo mantenere una >> professionalità di alto livello, siamo destinati all'estinzione o ad >> andare a lavorare per Amazon, Google o un qualche cloud provider... >> > > beh... io mi estinguo volentieri e fra meno di 5 anni se tutto va bene. > Se vuoi un consiglio, tieni d'occhio le posizioni che si aprono su wikimedia :-) > Beato te, io ne ho ancora per almeno altri 25 salvo variazioni giuridiche al tema... Grazie della dritta! > F > A.
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| From | mr <m.ridoni@gmail.com> |
|---|---|
| Date | 2016-02-10 02:51 -0800 |
| Subject | Re: [Divagazione] Re: Motorola: quando i manager si mettono di impegno... |
| Message-ID | <341795c5-6682-400a-9434-3a9ccb341e6a@googlegroups.com> |
| In reply to | #47212 |
On Saturday, February 6, 2016 at 7:28:07 PM UTC+1, Alessandro Soraruf wrote: > e ti vengono a dire che il problema è quello, quando invece magari non > vanno mai a fare una close delle socket che tanto c'è il garbage > collector... Risposta spannometrica e da avvocato del diavolo: purtroppo questo è un fenomeno - inevitabile - scatenato dal ribasso feroce dei costi dell'hardware: se un server in più costa quanto una settimana di sviluppo, e per risolvere i vari problemi, di settimane di sviluppo ce ne vogliono come minimo un paio, il conto è presto fatto. Oltretutto gli sviluppatori di basso-medio livello che citi sono più facilmente rintracciabili e sostituibili, per ovvii motivi, di quelli "bravi", quindi anche in termini di organizzazione, la corsa verso il basso è la norma. m.
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| From | "blisca" <blisca@tiscali.it> |
|---|---|
| Date | 2016-02-02 12:18 +0100 |
| Message-ID | <n8q33k$1j3i$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #47033 |
"Giuseppe³" <miaooaimATtiscaliDOTit@xxx.xxx> ha scritto nel messaggio news:n7m8be$1lro$1@gioia.aioe.org... > Salve, > > visto le ultime vicissitudini del marchio Motorola, mi sembra il caso di > scrivere due righe di epitaffio. > ...belle osservazioni me le chiedo anch'io certe cose lavorando prevalemtemente con microcontrollori Freescale... Chiederò in alto loco e riporterò notizie dall'interno,visto che anch'io sono curioso di sapere cosa dovrebbe evocare questo nome, poi magari si scopre che il presidente di chiama Tom Freescale..o che nella pausa pranzo si può giocare a Scala 40 liberamente PS ...ho una caterva di tutte le possibili demoboard Freescaledelle famiglie citate e altri...per cui se qualcuno fosse interessato...
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| From | AleX <spammenograzie@NOSPAMlibero.it> |
|---|---|
| Date | 2016-02-04 00:10 +0000 |
| Message-ID | <n8u4ss$6jv$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #47185 |
"blisca" <blisca@tiscali.it> wrote in news:n8q33k$1j3i$1@gioia.aioe.org: > Chiederò in alto loco e riporterò notizie dall'interno,visto che > anch'io sono curioso di sapere cosa dovrebbe evocare questo nome, > poi magari si scopre che il presidente di chiama Tom Freescale..o che > nella pausa pranzo si può giocare a Scala 40 liberamente Qui il CEO lo spiegava (anzi, non lo spiegava...) così: http://www.extremetech.com/extreme/55714-motorola-sps-renamed-freescale "we’ve created a name that’s intended to identify our team’s dedication to agility, service and reliability. "The naming process for Freescale Semiconductor was built upon interviews and research conducted among the company’s employees, customers and industry analysts worldwide, the company said. Ciao, AleX
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| From | AleX <spammenograzie@NOSPAMlibero.it> |
|---|---|
| Date | 2016-02-04 00:23 +0000 |
| Message-ID | <n8u5mt$7dp$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #47185 |
"blisca" <blisca@tiscali.it> wrote in news:n8q33k$1j3i$1@gioia.aioe.org: > > "Giuseppe³" <miaooaimATtiscaliDOTit@xxx.xxx> ha scritto nel messaggio > news:n7m8be$1lro$1@gioia.aioe.org... >> Salve, >> >> visto le ultime vicissitudini del marchio Motorola, mi sembra il caso >> di scrivere due righe di epitaffio. >> > ...belle osservazioni Ho trovato questo articolo, lungo ma interessante: http://www.chicagomag.com/Chicago-Magazine/September-2014/What-Happened-to- Motorola/ Ciao, AleX
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| From | nez.geo@getitoutyahoo.com (nda) |
|---|---|
| Date | 2016-02-07 12:52 +0100 |
| Message-ID | <1mi922x.gtkb0gxqyuwwN%nez.geo@getitoutyahoo.com> |
| In reply to | #47033 |
Giuseppe? <miaooaimATtiscaliDOTit@xxx.xxx> wrote: > 1) Freescale e' stata acquisita da NXP e tutti i nuovi prodotti sono > marchiati NXP, il povero Freescale sta assumento una visibilita' sempre > piu' piccola a cominciare dalle pagine del sito web. E" da diversi anni che non conoscono nemmeno la propria gloriosa storia, purtroppo. Qualche anno fa, quando stavo preparando un articolo sul 68020 per Storie di Apple*, li ho contattati per chiedere informazioni sulle date di rilascio effettive dei processori e di quelle dei sample per le aziende. Volevo verificare se alcune affermazioni sui tempi di progettazione di Apple fossero plausibili. Ne sapevano meno degli appassionati. :-/ * <http://www.storiediapple.it/il-motorola-68020.html> -- Nicola D'Agostino <!-- http://www.nicoladagostino.net --> <!-- http://www.storiediapple.it -->
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| From | Alessandro Soraruf <news.aleNOSPAM@ntd.homelinux.org> |
|---|---|
| Date | 2016-02-09 22:10 +0100 |
| Message-ID | <n9dkkr$3ca$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it> |
| In reply to | #47033 |
Il 19/01/2016 22:03, Giuseppe³ ha scritto: > Salve, > > visto le ultime vicissitudini del marchio Motorola, mi sembra il caso di > scrivere due righe di epitaffio. > > Quando ho cominciato a smanettare con i micro, Motorola per me era la > stella polare, il 68K ai tempi era un micro eccezzionale e anche > programmandolo in assembly aveva un set di istruzioni eccezionale > rispetto agli altri micro all'epoca disponibili. > Seguono poi i PowerPC, gli MCore e i DSP della serie 56K. > > Con l'avvento dei telefonini, ecco i primi successi con MicroTAC e Startac. > > A questo punto potevano i manager restare con le mani in mano? > Certamente no! > Quindi le geniali mosse furono: > 1) Congelamento dello sviluppo nel settore telefonia pensando che il > mondo finisse con lo Startac e la sua interfaccia a caratteri. > 2) Creazione di una rete satellitare globale dai costi spaventosi e > utilizzabile forse da una decina (forse un centinaio) di utenti > considerado il fatto che i 2/3 della superfice terrestre e' composta da > acqua e non sono molti quelli che passano le giornate ad attraversare > gli oceani. > 3) Scorporo della parte semiconduttori dalla parte telefonia, > aggiungendo la ciliegina sulla torta nel dare a questa nuova entita' un > nome assurdo tipo Freescale (ad oggi mi chiedo ancora cosa significhi). > > Risultato: > 1) Freescale e' stata acquisita da NXP e tutti i nuovi prodotti sono > marchiati NXP, il povero Freescale sta assumento una visibilita' sempre > piu' piccola a cominciare dalle pagine del sito web. > > 2) Motorola telefonia, e' acquisita/venduta varie volte fino ad > approdare a Lenovo il quale dichiara terminato il marchio Motorola, > salvo utilizzarlo un po' come richiamo per le allodole scrivendolo in > piccolo da qualche parte dello scatolame. > > Quindi all'inizio del 2016 la gloriosa Motorola puo' essere considerata > estinta. > Una prece. > > Ciao > Giuseppe > Solo una piccola precisazione: Nel 2011 "Motorola Inc." si e' spaccata in due: 1) "Motorola mobility", che ha seguito le sorti da te descritte 2) "Motorola solutions" che invece e' stata acquisita da "Zebra Technologies" nel 2014 mantenendo il marchio. "Motorola solutions" e' l'azienda che si occupa delle componenti di infrastruttura di rete (stazioni radio base, etc.). A.
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| From | AleX <spammenograzie@NOSPAMlibero.it> |
|---|---|
| Date | 2016-02-09 21:36 +0000 |
| Message-ID | <n9dm4m$1a05$1@gioia.aioe.org> |
| In reply to | #47233 |
Alessandro Soraruf <news.aleNOSPAM@ntd.homelinux.org> wrote in news:n9dkkr$3ca$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it: > 2) "Motorola solutions" che invece e' stata acquisita da "Zebra > Technologies" nel 2014 mantenendo il marchio. > > "Motorola solutions" e' l'azienda che si occupa delle componenti di > infrastruttura di rete (stazioni radio base, etc.). > C'è una ulteriore parcellizzazione: con il marchio Motorola Solutions è rimasta (per ora) la parte "two way radio" e "public safety", mentre la divisione soluzioni Wi-Fi adesso è sotto il marchio Zebra. A dispetto dell'URL, sulla pagina dedicata, la Zebra ha sostituito la M: https://portal.motorolasolutions.com/Support/US- EN/Wireless+Networks/Wireless+LAN/Access+Ports+and+Points Non so per quanto tempo continueremo a vedere la Big M sugli access point ormai Zebra, ma sui manuali è già sparito: https://atgsupportcentral.motorolasolutions.com/content/emb/docs/manuals/MN -002677-01.pdf Ciao, AleX
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