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Groups > it.comp.retrocomputing > #51134 > unrolled thread
| Started by | Retrohc <retrohc@yahoo.it> |
|---|---|
| First post | 2019-05-22 11:35 -0700 |
| Last post | 2019-06-05 05:32 -0700 |
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Cartuccia CP/M per C64, annotazioni e domande Retrohc <retrohc@yahoo.it> - 2019-05-22 11:35 -0700
Re: Cartuccia CP/M per C64, annotazioni e domande Retrohc <retrohc@yahoo.it> - 2019-05-22 11:52 -0700
Re: Cartuccia CP/M per C64, annotazioni e domande "RetrOvvio" <22766invalid@mynewsgate.net> - 2019-05-23 01:53 +0000
Re: Cartuccia CP/M per C64, annotazioni e domande "dott.Piergiorgio" <chiedetemelo@ask.me> - 2019-05-23 09:06 +0200
Re: Cartuccia CP/M per C64, annotazioni e domande "RetrOvvio" <22766invalid@mynewsgate.net> - 2019-05-23 13:55 +0000
Re: Cartuccia CP/M per C64, annotazioni e domande Retrohc <retrohc@yahoo.it> - 2019-05-23 14:00 -0700
Re: Cartuccia CP/M per C64, annotazioni e domande "RetrOvvio" <22766invalid@mynewsgate.net> - 2019-05-24 01:09 +0000
Re: Cartuccia CP/M per C64, annotazioni e domande "dott.Piergiorgio" <chiedetemelo@ask.me> - 2019-05-24 08:32 +0200
Re: Cartuccia CP/M per C64, annotazioni e domande "RetrOvvio" <22766invalid@mynewsgate.net> - 2019-05-24 12:43 +0000
Re: Cartuccia CP/M per C64, annotazioni e domande Giulia <far5893@iperbole.bologna.it> - 2019-05-24 16:22 +0200
Re: Cartuccia CP/M per C64, annotazioni e domande "RetrOvvio" <22766invalid@mynewsgate.net> - 2019-05-24 15:29 +0000
Re: Cartuccia CP/M per C64, annotazioni e domande "dott.Piergiorgio" <chiedetemelo@ask.me> - 2019-05-24 08:30 +0200
Re: Cartuccia CP/M per C64, annotazioni e domande "RetrOvvio" <22766invalid@mynewsgate.net> - 2019-05-24 13:51 +0000
Re: Cartuccia CP/M per C64, annotazioni e domande Retrohc <retrohc@yahoo.it> - 2019-06-01 15:59 -0700
Re: Cartuccia CP/M per C64, conclusioni Retrohc <retrohc@yahoo.it> - 2019-06-03 14:21 -0700
Re: Cartuccia CP/M per C64, conclusioni Ammammata <ammammata@tiscalinet.it> - 2019-06-03 21:32 +0000
Re: Cartuccia CP/M per C64, conclusioni "RetrOvvio" <22766invalid@mynewsgate.net> - 2019-06-04 19:22 +0000
Re: Cartuccia CP/M per C64, conclusioni Retrohc <retrohc@yahoo.it> - 2019-06-05 05:32 -0700
| From | Retrohc <retrohc@yahoo.it> |
|---|---|
| Date | 2019-05-22 11:35 -0700 |
| Subject | Cartuccia CP/M per C64, annotazioni e domande |
| Message-ID | <f9ed3591-4559-4834-9647-4dc14a1f784d@googlegroups.com> |
Salve, come contributo per l'uso di questa cartuccia fornisco l'hardware utilizzabile: Schede madri: 326298 (tutte le rev.) (per sistemi NTSC) KU-14194HB (tutte le rev.) (per sistemi PAL) 250407 rev. A,B forse C (PAL e NTSC) Chip video: 6569 (R1 forse R2) (VIC II) Unità a dischi: tutte, in modalità 1541 Si tratta quindi dell'hardware dei Commodore 64 silver e dei primi Rainbow. Istruzioni d'uso di base, per chi non avesse il manuale: La cartuccia va inserita nel computer e poi, come sempre, si accende il drive ed il computer, comparirà la solita schermata di avvio, ma non preoccupatevi, è normale, anzi è buon segno. Si mette il floppy CP/M nel drive e si digita LOAD "CPM",8 e poi RUN, si vedranno apparire, se tutto va bene, una serie di asterischi e dopo un bel po' la schermata di avvio del CP/M. Ora la domanda: Oggi si può scaricare il software per questa cartuccia anche usando come origine i file immagine di dischi CP/M "normali", basta usare i programmi adatti ed un accrocco che consenta di emulare il 1541 o collegarlo direttamente ad un PC. Un utilizzatore del 1982/83 come avrebbe potuto fare? Saluti. . Mauro
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| From | Retrohc <retrohc@yahoo.it> |
|---|---|
| Date | 2019-05-22 11:52 -0700 |
| Message-ID | <0e3a9fcf-1ab9-423e-9101-16a1dcba402c@googlegroups.com> |
| In reply to | #51134 |
Il giorno mercoledì 22 maggio 2019 20:35:24 UTC+2, Retrohc ha scritto: > Salve, come contributo per l'uso di questa cartuccia fornisco l'hardware utilizzabile: > > Schede madri: > 326298 (tutte le rev.) (per sistemi NTSC) > KU-14194HB (tutte le rev.) (per sistemi PAL) > 250407 rev. A,B forse C (PAL e NTSC) > > Chip video: 6569 (R1 forse R2) (VIC II) > > Unità a dischi: tutte, in modalità 1541 > > Si tratta quindi dell'hardware dei Commodore 64 silver e dei primi Rainbow. > > Istruzioni d'uso di base, per chi non avesse il manuale: > La cartuccia va inserita nel computer e poi, come sempre, si accende il drive ed il computer, comparirà la solita schermata di avvio, ma non preoccupatevi, è normale, anzi è buon segno. > Si mette il floppy CP/M nel drive e si digita LOAD "CPM",8 e poi RUN, si vedranno apparire, se tutto va bene, una serie di asterischi e dopo un bel po' la schermata di avvio del CP/M. > > Ora la domanda: > Oggi si può scaricare il software per questa cartuccia anche usando come origine i file immagine di dischi CP/M "normali", basta usare i programmi adatti ed un accrocco che consenta di emulare il 1541 o collegarlo direttamente ad un PC. > Un utilizzatore del 1982/83 come avrebbe potuto fare? > Saluti. > . Mauro A partire dal 1984 (già troppo tardi) uscì un programma per C64 in modalità CP/M a 80 colonne chiamato SOFT80.COM, va inserito nel disco di sistema ed avviato subito dopo la schermata iniziale. il link è http://mikenaberezny.com/wp-content/uploads/2013/01/SOFT80.txt per le istruzioni e http://mikenaberezny.com/wp-content/uploads/2013/01/SOFT80.com per il programma Saluti. . Mauro Saluti.
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| From | "RetrOvvio" <22766invalid@mynewsgate.net> |
|---|---|
| Date | 2019-05-23 01:53 +0000 |
| Message-ID | <2019052301535322766@mynewsgate.net> |
| In reply to | #51134 |
Retrohc <retrohc@yahoo.it> ha scritto: > Ora la domanda: > Oggi si può scaricare il software per questa cartuccia anche usando come origine i file immagine di dischi CP/M "normali", basta usare i programmi adatti ed un accrocco che consenta di emulare il 1541 o collegarlo direttamente ad un PC. > Un utilizzatore del 1982/83 come avrebbe potuto fare? > Saluti. > .. Mauro Ecco la risposta : Servivano programmi cp/m su dischi formattati in modalita‘ 1541...ke pero‘ era in grado di usare solo la codifica GCR (GroupCodeRecording). Ora la mentalita‘ dell‘epoca era la seguente : scelgo un hardware se c‘e‘ abbastanza disponibilita‘ di software. Da una parte la cartuccia cp/m, all‘epoca, non era difficile da trovare (era in disponibilita‘ di molti rivenditori), ma restava sempre invenduta (pur con i ribassi subiti nel tempo). I clienti non la compravano xke‘ : 1) dato ke all‘inizio dell‘epopea del C64, il drive se lo potevano permettere in poki, la maggior parte degli utenti ripiegava sul piu‘ economico registratore 2) i principali clienti del C64 erano ragazzini...non certo attratti dal cp/m 3) all‘epoca c‘era una cronica, per non dire assoluta, mancanza di software cp/m su dd in formato GCR (1541) 4) il cp/m non era diffuso qui da noi in italia come invece lo era in altri paesi 5) le poke macchine cp/m presenti qui da noi non facevano parte del "circuito" (mercato) home quindi non c‘era modo x il ragazzino di acquisire software adatto da fonti varie 6) le macchine cp/m standard utilizzavano dd in formato MFM, totalmente inutilizzabile su 1541 (faccio presente ke 1570 e 1571, gli unici drive MFM/GCR non erano ancora nati) 7) quando, molto tempo dopo, i drive 1570 e 1571 sono nati, la cartuccia cp/m era ormai estinta
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| From | "dott.Piergiorgio" <chiedetemelo@ask.me> |
|---|---|
| Date | 2019-05-23 09:06 +0200 |
| Message-ID | <qc5gq0$ch1$1@dont-email.me> |
| In reply to | #51134 |
On 22/05/19 20:35, Retrohc wrote: > Salve, come contributo per l'uso di questa cartuccia fornisco l'hardware utilizzabile: > > Schede madri: > 326298 (tutte le rev.) (per sistemi NTSC) > KU-14194HB (tutte le rev.) (per sistemi PAL) > 250407 rev. A,B forse C (PAL e NTSC) > > Chip video: 6569 (R1 forse R2) (VIC II) > > Unità a dischi: tutte, in modalità 1541 > > Si tratta quindi dell'hardware dei Commodore 64 silver e dei primi Rainbow. > > Istruzioni d'uso di base, per chi non avesse il manuale: > La cartuccia va inserita nel computer e poi, come sempre, si accende il drive ed il computer, comparirà la solita schermata di avvio, ma non preoccupatevi, è normale, anzi è buon segno. > Si mette il floppy CP/M nel drive e si digita LOAD "CPM",8 e poi RUN, si vedranno apparire, se tutto va bene, una serie di asterischi e dopo un bel po' la schermata di avvio del CP/M. > > Ora la domanda: > Oggi si può scaricare il software per questa cartuccia anche usando come origine i file immagine di dischi CP/M "normali", basta usare i programmi adatti ed un accrocco che consenta di emulare il 1541 o collegarlo direttamente ad un PC. > Un utilizzatore del 1982/83 come avrebbe potuto fare? presumo con un' interfaccia RS-232 nell' userport usata come null-modem cable verso un PC o, meglio, direttamente a una macchina CP/M. l' unica cosa da sviluppare sarebbe stato l' "overlay" per C64/rs-232 userport per MODEM.COM di ward christensen. Saluti, dott. Piergiorgio.
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| From | "RetrOvvio" <22766invalid@mynewsgate.net> |
|---|---|
| Date | 2019-05-23 13:55 +0000 |
| Message-ID | <2019052313552122766@mynewsgate.net> |
| In reply to | #51137 |
dott.Piergiorgio <chiedetemelo@ask.me> ha scritto: presumo con un' interfaccia RS-232 nell' userport usata come null-modem > cable verso un PC o, meglio, direttamente a una macchina CP/M. > > l' unica cosa da sviluppare sarebbe stato l' "overlay" per C64/rs-232 > userport per MODEM.COM di ward christensen. > > Saluti, > dott. Piergiorgio. All‘epoca le interfacce RS-232 (e non solo) non costavano poco...quindi l‘utente finale (il ragazzino) preferiva puntare cose fondamentali (non era attirato, come lo sono oggi i retrocomputeristi, da sperimentazioni acrobatiche). Altra cosa da considerare e‘ ke all‘epoca del C64, in Italia, gli unici pc disponibili erano gli XT (prima) e gli AT (poi)...macchine ke costavano alcuni milioni di lire (solo le ditte e i liberi professionisti di un certo livello se li potevano permettere)...quindi non erano cosi‘ diffusi nei primi anni 80. Inoltre l‘enorme (direi quasi sconfinata) quantita‘ di software nativo di qualunque genere, disponibile x C64 non ha mai incoraggiato l‘utente verso altri lidi (vedi cp/m) estremamemte limitati e limitanti. X capire fino in fondo quell‘epoca meravigliosa e pionieristica bisogna uscire dalla odierna mentalita‘ retrocomputeristica.
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| From | Retrohc <retrohc@yahoo.it> |
|---|---|
| Date | 2019-05-23 14:00 -0700 |
| Message-ID | <5644fb21-f076-4ff9-8c4f-85d9dffd3fb4@googlegroups.com> |
| In reply to | #51138 |
Il giorno giovedì 23 maggio 2019 15:55:22 UTC+2, RetrOvvio ha scritto: > dott.Piergiorgio ha scritto: > presumo con un' interfaccia RS-232 nell' userport usata come null-modem > > cable verso un PC o, meglio, direttamente a una macchina CP/M. > > > > l' unica cosa da sviluppare sarebbe stato l' "overlay" per C64/rs-232 > > userport per MODEM.COM di ward christensen. > > > > Saluti, > > dott. Piergiorgio. > > All‘epoca le interfacce RS-232 (e non solo) non costavano poco...quindi > l‘utente finale (il ragazzino) preferiva puntare cose fondamentali (non > era attirato, come lo sono oggi i retrocomputeristi, da sperimentazioni > acrobatiche). > > Altra cosa da considerare e‘ ke all‘epoca del C64, in Italia, gli unici pc > disponibili erano gli XT (prima) e gli AT (poi)...macchine ke costavano > alcuni milioni di lire (solo le ditte e i liberi professionisti di un > certo livello se li potevano permettere)...quindi non erano cosi‘ diffusi > nei primi anni 80. > > Inoltre l‘enorme (direi quasi sconfinata) quantita‘ di software nativo di > qualunque genere, disponibile x C64 non ha mai incoraggiato l‘utente verso > altri lidi (vedi cp/m) estremamemte limitati e limitanti. > > X capire fino in fondo quell‘epoca meravigliosa e pionieristica bisogna > uscire dalla odierna mentalita‘ retrocomputeristica. C'erano un sacco di motivi che rendevano poco utilizzabile la cartuccia CP/M (qui ne elenco alcuni altri http://retrohc.blogspot.com/2019/05/retrocomputing-la-cartuccia-cpm-per-il.html) tuttavia volevo sapere se esisteva un modo per superare il difetto maggiore, la difficoltà di portare in ambiente CPM C64 file provenienti da altre piattaforme CPM già nel 1982-83, quando la cartuccia ebbe la sua breve stagione di messa in commercio, anche tramite collegamento seriale. Comunque l'uso delle cassette era comune in Italia, ma esistevano mercati come un USA e Germania, dove il drive floppy era più comune. Saluti. . Mauro
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| From | "RetrOvvio" <22766invalid@mynewsgate.net> |
|---|---|
| Date | 2019-05-24 01:09 +0000 |
| Message-ID | <2019052401095222766@mynewsgate.net> |
| In reply to | #51143 |
Retrohc <retrohc@yahoo.it> ha scritto: > C'erano un sacco di motivi che rendevano poco utilizzabile la cartuccia CP/M (qui ne elenco alcuni altri http://retrohc.blogspot.com/2019/05/retrocomputing-la-cartuccia-cpm-per-il.html) tuttavia volevo sapere se esisteva un modo per superare il difetto maggiore, la difficoltà di portare in ambiente CPM C64 file provenienti da altre piattaforme CPM già nel 1982-83, quando la cartuccia ebbe la sua breve stagione di messa in commercio, anche tramite collegamento seriale. All‘epoca non c‘era alcuna possibilita‘. E anke se fosse stato possibile, i programmi cp/m erano previsti solo x lavorare in 80 colonne...cosa ke il C64 non poteva fare se non ricorrendo a utility l/m ke pero‘ rendevano il testo quasi illeggibile....inoltre non avrebbero sfruttato a dovere l‘hardware cel C64. Ki, sano di mente, si sarebbe buttato in tale opera : nessuno. Qui in Italia e‘ stato un flop totale...rimane uno dei vari "esercizi di stile" Commodore...implementare qualcosa di morto e sepolto senza uno scopo utile. > Comunque l'uso delle cassette era comune in Italia, ma esistevano mercati come un USA e Germania, dove il drive floppy era più comune. Questo xke‘ le disponibilita‘ economiche delle famiglie USA erano superiori (oltre a godere di una tassazione piu‘ leggera) a quelle italiane e quindi si potevano permettere di comprare ai figli il drive da subito. Inoltre la cultura informatica in USA era partita (come sempre) prima ke in Italia....quindi l‘utente conosceva da subito i grandi pregi del drive. > Saluti. > .. Mauro Saluti.
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| From | "dott.Piergiorgio" <chiedetemelo@ask.me> |
|---|---|
| Date | 2019-05-24 08:32 +0200 |
| Message-ID | <qc835c$8cl$2@dont-email.me> |
| In reply to | #51144 |
On 24/05/19 03:09, RetrOvvio wrote: > Questo xke‘ le disponibilita‘ economiche delle famiglie USA erano superiori > (oltre a godere di una tassazione piu‘ leggera) a quelle italiane e quindi si ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ per cortesia, fuori il flame politico da ICR.... dott. Piergiorgio.
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| From | "RetrOvvio" <22766invalid@mynewsgate.net> |
|---|---|
| Date | 2019-05-24 12:43 +0000 |
| Message-ID | <2019052412430722766@mynewsgate.net> |
| In reply to | #51146 |
dott.Piergiorgio <chiedetemelo@ask.me> ha scritto: > per cortesia, fuori il flame politico da ICR.... > > dott. Piergiorgio. Nessun flame politico...ma considerazione oggettiva Semplicemente all‘epoca (anni 80) purtroppo qui da noi i computer costavano molto piu‘ ke all‘estero.
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| From | Giulia <far5893@iperbole.bologna.it> |
|---|---|
| Date | 2019-05-24 16:22 +0200 |
| Message-ID | <qc8umh$a98$1@dont-email.me> |
| In reply to | #51146 |
dott.Piergiorgio wrote: > On 24/05/19 03:09, RetrOvvio wrote: > >> Questo xke‘ le disponibilita‘ economiche delle famiglie USA erano superiori >> (oltre a godere di una tassazione piu‘ leggera) a quelle italiane e quindi si > ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ > > per cortesia, fuori il flame politico da ICR.... > effettivamente non era un problema di tassazione(IVA suppongo), e' che svalutando in continuazione , per noi Italiani i prodotti elettronici stranieri erano considerati di lusso, ma gli usa hanno avuto sempre maggiore potere d'acquisto e soprattutto maggiore scelta. I negozi USA vedendo per quello che vedo dai video attuali e per mia esperienza passata tendono ad avere un assortimento maggiore a paragone di dimensioni di un negozio Italiano. Giulia
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| From | "RetrOvvio" <22766invalid@mynewsgate.net> |
|---|---|
| Date | 2019-05-24 15:29 +0000 |
| Message-ID | <2019052415291822766@mynewsgate.net> |
| In reply to | #51151 |
Giulia <far5893@iperbole.bologna.it> ha scritto: > dott.Piergiorgio wrote: > > On 24/05/19 03:09, RetrOvvio wrote: > > > >> Questo xke‘ le disponibilita‘ economiche delle famiglie USA erano superiori > >> (oltre a godere di una tassazione piu‘ leggera) a quelle italiane e quindi si > > ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ > > > > per cortesia, fuori il flame politico da ICR.... > > > > effettivamente non era un problema di tassazione(IVA suppongo), > e' che svalutando in continuazione , per noi Italiani i prodotti elettronici stranieri erano considerati di lusso, > ma gli usa hanno avuto sempre maggiore potere d'acquisto e soprattutto maggiore scelta. > I negozi USA vedendo per quello che vedo dai video attuali e per mia esperienza passata tendono ad avere un assortimento > maggiore a paragone di dimensioni di un negozio Italiano. > > Giulia Senza contare ke nei primi anni 80 il computer era da noi una novita‘ assoluta nel mercato home e come sempre x prodotti nuovi i costi erano alti. All‘inizio un C64 con drive (made in England e/o WestGermany) costava 1 milione e 350 mila lire (iva esclusa)...non certo poco. Un solo dischetto 5.25" (48tpi, singola faccia singola densita‘) costava 5000-6500 lire (in base alla marca). Giusto x inquadrare le cifre in gioco.
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| From | "dott.Piergiorgio" <chiedetemelo@ask.me> |
|---|---|
| Date | 2019-05-24 08:30 +0200 |
| Message-ID | <qc8321$8cl$1@dont-email.me> |
| In reply to | #51138 |
On 23/05/19 15:55, RetrOvvio wrote: > dott.Piergiorgio <chiedetemelo@ask.me> ha scritto: > presumo con un' interfaccia RS-232 nell' userport usata come null-modem >> cable verso un PC o, meglio, direttamente a una macchina CP/M. >> >> l' unica cosa da sviluppare sarebbe stato l' "overlay" per C64/rs-232 >> userport per MODEM.COM di ward christensen. >> >> Saluti, >> dott. Piergiorgio. > > All‘epoca le interfacce RS-232 (e non solo) non costavano poco...quindi > l‘utente finale (il ragazzino) preferiva puntare cose fondamentali (non > era attirato, come lo sono oggi i retrocomputeristi, da sperimentazioni > acrobatiche). > > Altra cosa da considerare e‘ ke all‘epoca del C64, in Italia, gli unici pc > disponibili erano gli XT (prima) e gli AT (poi)...macchine ke costavano > alcuni milioni di lire (solo le ditte e i liberi professionisti di un > certo livello se li potevano permettere)...quindi non erano cosi‘ diffusi > nei primi anni 80. > > Inoltre l‘enorme (direi quasi sconfinata) quantita‘ di software nativo di > qualunque genere, disponibile x C64 non ha mai incoraggiato l‘utente verso > altri lidi (vedi cp/m) estremamemte limitati e limitanti. > > X capire fino in fondo quell‘epoca meravigliosa e pionieristica bisogna > uscire dalla odierna mentalita‘ retrocomputeristica. stai parlando con uno Storico... a parte che il quadro di riferimento per lo sviluppo degli anni '70-80 (inclusi i vicoli ciechi..) dovrebbe essere quello nordamericano, in cui prezzi e accessibilità erano ben diversi dai nostri, sto parlando di come all' epoca si poteva tecnicamente travasare files da un formato fisico all' altro, che poi è la questione posta ab initio, a cui la realtà dei fatti, pur essendo importante, non c' entra molto. chi scrive è specializzato in Storia Navale, che è una branca della storia strettamente connessa alla Storia della Tecnologia (una Nave, specialmente militare, sin dall' era del Remo è stata la summa della tecnologia dell' epoca), ma bisogna saper bilanciare la storia tecnica con quella operativa (quanti fiumi d' inchiostro sono stati versati sul ruolo della radiolocalizzazione sulle vere e presunte sconfitte Navali italiane nella II GM o su come il colpo fatale della Bismarck raggiunse il deposito munizioni dell' Hood, per fare due esempi da manuale !) quindi se il ragazzino italiano del 1983 non era attirato dallo "smanettamento", l' americano medio, ragazzino, adulto ed anziano (la quantità e qualità di sessantenni e settantenni americani ancora attivi nello smanettamento a volte mi sorprende ancora..) era e resta uno smanettone per definizione. quindi per me non mi sorprenderebbe che un ragazzino o giovanotto americano della fine anni '70-inizio anni '80 avrebbe voluto e potuto realizzare il setup teorico da me descritto. in rete (internet archive) ci stanno le raccolte complete di Byte, Compute ecc. ed in textfiles.com quanto sopravvive dell' "underground" dell' epoca, quindi di fonti primarie, semiprimarie e secondarie sulla scena americana (e non solo) degli anni '70 ed '80 ce ne stanno. Saluti, dott. Piergiorgio.
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| From | "RetrOvvio" <22766invalid@mynewsgate.net> |
|---|---|
| Date | 2019-05-24 13:51 +0000 |
| Message-ID | <2019052413515922766@mynewsgate.net> |
| In reply to | #51145 |
dott.Piergiorgio <chiedetemelo@ask.me> ha scritto: .. All‘origine il post riguardava la possibilita‘ all‘epoca di utilizzare la cartuccia Z80 x C64. Posso capire ke lei voglia difendere il cp/m...xke‘ ne e‘ stato un utiizzatore o x passione tecnica o x semplice dialettica informatica. Io lavoravo all‘epoca in alcuni centri multimarche ke vendevano dall‘home-computer 8bit (Commodore, Sinclair, Apple, Amstrad, Philips, Yamaha, Toshiba, Sony) ai primi personal computer 16bit (IBM)....Colleziono retrocomputer da piu‘ di 30 anni...quindi pure io parlo con cognizione di causa e ribadisco : Un conto e‘ dire se oggi con i costo minimo di interfacce e con internet (dove si trova sempre qualcosa di utile) e‘ possibile usare la cartuccia Z80...e da retrocomputerista lo capisoc e lo apprezzo (usare un hardware strano e raro e‘ sfizioso) e ne confermo la possibilita‘...un altro e‘ dire se all‘epoca in Italia ci fosse stato qualcuno interessato ad ampliare di poke decine o centinaia di software cp/m (da cercare e convertire) i miliardi di software (professionali e non) disponibili x C64 senza cartuccia cp/m. X la cronaca (e non x vantarmi)...solo io in collezione ho superato i 15 mila programmi x C64 ...e mi sono scelto solo i piu‘ belli e interessanti (x il mio gusto ovviamente) tra la marea enorme ke ero riuscito a recuperare...se avessi dovuto tenere tutto sarebbe stato un dramma. X cartuccia Z80 non ho mai trovato all‘epoca un solo singolo software... non ho quindi desiderato tale cartuccia, neppure quando verso la fine degli anni 80 veniva sblolognata dai negozi a prezi irrisori. Il software e‘ come la benzina...senza o con poke gocce, un‘auto (hardware) risulta inutile. Nei primi anni 80 in Italia e per tutta la breve durata commerciale della cartuccia in oggetto : 1) non ho mai visto ne‘ conosciuto clienti o conoscenti o colleghi ke avessero acquistato detta cartuccia 2) qui da noi non erano diffuse le riviste estere di informatica (forse nelle citta‘ principali c‘era qualcosa di piu‘) 3) il costo della cartuccia non era abbordabile x il ragazzino medio e il suo uso non solo scarsissimo ma al limite dell‘inutile ne sconsigliava l‘acquisto anke x lo smanettone curioso o il tecnico informatico sperimentatore 4) quando qualke rara rivista del settore si riferiva al cp/m (non x C64) lo considerava come ormai sorpassato (parole loro non mie...io non le condivido) dall‘ms/dos (e‘ palese x tutti pero‘ la derivazione di quest‘ultimo dal cp/m) 5) c‘e‘ sempre stata un‘avversione x il mondo pc e gli altri sistemi personal da parte degli utenti di home-computer ke non amavano quindi l‘ms/dos e neppue il suo parente prossimo cp/m 6) l‘hardware nativo (senza cartuccia cp/m) era cosi‘ sorprendentemente sfruttabile e garantiva una qualita‘ tale ke l‘utente non era attirato dal cp/m 7) piuttosto di comprate il cp/m l‘utente preferiva acquisti piu‘ utili (monitor dedicato, stampante, cartuccia turbo disk, etc.) Questo era il mondo all‘epoca. A riprova di cio‘, quando Commodore anni dopo ha riproposto il cp/m sul C128....anke qui l‘utente lo ha snobbato (parlo sempre del cp/m)...sempre x la cronica mancanza di software....ma anke xke‘ ormai strasuperato Oggi ripeto e‘ piu‘ ke legittimo e interessante sfruttare qualunque hardware ke il rtetrocomputerista riesce ad avere nella propria collezione....ma stiamo parlando di tempi correnti. Con questo non voglio aprire nessun flame, ho solo voluto aprire una parentesi esplicativa su un tempo ormai passato. Detto questo faccio le mie congratulazioni a Retrohc x il recupero interessante e la diffusione di info a riguardo.
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| From | Retrohc <retrohc@yahoo.it> |
|---|---|
| Date | 2019-06-01 15:59 -0700 |
| Message-ID | <24b99bac-6fe6-4cb1-9663-d27ffcda5a47@googlegroups.com> |
| In reply to | #51150 |
CUT > Detto questo faccio le mie congratulazioni a Retrohc x il recupero > interessante e la diffusione di info a riguardo. Ringrazio per la risposta che mi pare decisiva per questo thread. Aggiungo alcune raccomandazioni in più per potersi sfiziare un po' con questa cartuccia: Ricordarsi di usare un alimentatore per VIC20 o per C64C (9V alternata a 1,7A) altrimenti il sistema diventa instabile e disattiva la modalità CPM Per spostare file da un PC a un disco CPM per C64 questa è la procedura sommaria (programmi usati Winimage, Virtualbox e Ctools, inoltre uso l'interfaccia SD2IEC): 1. Con Winimage inserire il file da caricare (che chiamo X) e il file CPM/D64 da integrare in un file immagine di floppy tipo IMA 2. Attivare Virtualbox con MSDOS istallato e montare il file IMA su una unità floppy (di solito scelgo la A:) 3. Sempre su Virtualbox attivare ctools (in precedenza già copiato sul disco c:) per inserire il file X nell’immagine D64, poi smontare l’immagine IMA 4. Con Winimage estrarre il file D64 aggiornato su una SD 5. Con SD2IEC copiare da SD l’intero file D64 su un disco fisico. Attendo suggerimenti e correzioni. Saluti. . Mauro
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| From | Retrohc <retrohc@yahoo.it> |
|---|---|
| Date | 2019-06-03 14:21 -0700 |
| Subject | Re: Cartuccia CP/M per C64, conclusioni |
| Message-ID | <2ded246c-7fe7-4dd0-a68f-d4df0552b887@googlegroups.com> |
| In reply to | #51180 |
Dopo alcuni giorni di attesa ed un po' di ricerche su internet e riflessioni sono giunto a queste conclusioni: Esisteva all'epoca già tutta la tecnologia per consentire un uso migliore della cartuccia CP/M, in particolare lo scambio di file tra l'ambiente CP/M C64 e quello CP/M standard. Per poter effettuare questo scambio occorrevano due passaggi 1) passaggio file da/all'ambiente CP/M standard a/da uno leggibile da un C64, preferibilmente in configurazione normale, più facile da usare. Forse già esistevano unità utilizzabili su un C64 in grado di leggere dischetti sia in formato GCR per C64 che MFM per CP/M, ma credo fossero troppo costose, il metodo migliore sarebbe stato l'accesso a BBS con software CP/M, infatti le BBS erano attive già dagli anni '70 e quindi già dotate di software CP/M, serviva solo un modem, anche questo già disponibile per il C64. Chi avesse tentato questa via avrebbe comunque affrontato i tempi lunghi di collegamento, la linea spesso instabile e le tariffe telefoniche alte. Comunque i file dovevano essere scaricati su dischetti normali per C64. Questa parte quindi era pienamente attuabile. 2) Passaggio da dischetti per C64 in configurazione normale a dischetti in formato CP/M per C64. Sarebbe servita solo una piccola procedura per C64 base, in grado di leggere entrambi i formati usando sempre l'unità 1541, pur non potendo ovviamente eseguire i programmi CP/M. A quanto pare questa procedura, che credo sia tecnicamente fattibile, non esiste tuttora (ctools è per MS/DOS, altre sono per C128), probabilmente per mancanza di interesse, visto il molto limitato numero di soggetti in possesso di una cartuccia CP/M. La conclusione è che un acquirente del 1983 non avrebbe potuto provvedere da sé a procurarsi software aggiuntivo, in mancanza di software fornito direttamente da Commodore, non per impossibilità tecnica, ma per mancanza di software per effettuare il passaggio (2) indicato prima. Ovviamente restano i gravi limiti del SO sul C64, come la lentezza, il video a 40 colonne, l'uso di 1 sola unità drive, la mancanza di interrupt, ecc. C'era di che far causa alla Commodore! Saluti. . Mauro
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| From | Ammammata <ammammata@tiscalinet.it> |
|---|---|
| Date | 2019-06-03 21:32 +0000 |
| Subject | Re: Cartuccia CP/M per C64, conclusioni |
| Message-ID | <XnsAA63EF687E71Fammammatatiscalineti@148.251.67.112> |
| In reply to | #51195 |
Il giorno Mon 03 Jun 2019 11:21:46p, *Retrohc* ha inviato su it.comp.retrocomputing il messaggio news:2ded246c-7fe7-4dd0-a68f-d4df0552b887@googlegroups.com. Vediamo cosa ha scritto: > Ovviamente restano i gravi limiti del SO sul C64, come la lentezza, > il video a 40 colonne, l'uso di 1 sola unità drive, la mancanza di > interrupt, ecc. uhm... ma gli interrupt c'erano, se ben ricordo ce ne erano 18 al secondo e si usavano per fare cose strane con la grafica, come usare più sprite contemporaneamente di quelli standard per i drive ricordo gente che ne aveva due attaccati, 8 e 9 di solito -- /-\ /\/\ /\/\ /-\ /\/\ /\/\ /-\ T /-\ -=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- - -=- >>>>> http://www.bb2002.it :) <<<<< ........... [ al lavoro ] ...........
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| From | "RetrOvvio" <22766invalid@mynewsgate.net> |
|---|---|
| Date | 2019-06-04 19:22 +0000 |
| Subject | Re: Cartuccia CP/M per C64, conclusioni |
| Message-ID | <2019060419225122766@mynewsgate.net> |
| In reply to | #51196 |
Ammammata <ammammata@tiscalinet.it> ha scritto: > > per i drive ricordo gente che ne aveva due attaccati, 8 e 9 di solito E‘ possibile collegare al C64 ben 4 drive (8, 9, 10, 11), tramite l‘interfaccia IEEE-488 (versione seriale) di serie sui tutti gli home-computer Commodore 8bit (non PET). Utilizzando invece una cartuccia di interfaccia IEEE-488 (versione parallela) e‘ possibile collegargli i drive duali del PET (oltre alle unita‘ singole come SFD-1001, LP-2031).
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| From | Retrohc <retrohc@yahoo.it> |
|---|---|
| Date | 2019-06-05 05:32 -0700 |
| Subject | Re: Cartuccia CP/M per C64, conclusioni |
| Message-ID | <0aba968c-e473-4431-b88c-f2b72942419d@googlegroups.com> |
| In reply to | #51204 |
Non mi sono espresso bene perché ho saltato una parola, non volevo scrivere "SO del C64" ma ”SO CP/M del C64". Mi scuso per l'errore. Saluti. . Mauro
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