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Groups > it.comp.hardware > #125091 > unrolled thread
| Started by | acc <email@farlocca.it> |
|---|---|
| First post | 2015-07-27 11:34 +0200 |
| Last post | 2015-07-28 11:47 +0200 |
| Articles | 11 — 5 participants |
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Re: Come alimentare un pc con una batteria da 12V ? acc <email@farlocca.it> - 2015-07-27 11:34 +0200
Re: Come alimentare un pc con una batteria da 12V ? RobertoA <amorosik@tiscalinet.it> - 2015-07-28 08:41 +0200
Re: Come alimentare un pc con una batteria da 12V ? Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2015-07-28 08:38 +0200
Re: Come alimentare un pc con una batteria da 12V ? RobertoA <amorosik@tiscalinet.it> - 2015-07-28 09:00 +0200
Re: Come alimentare un pc con una batteria da 12V ? Lorenz <lorpilon@libero.it> - 2015-07-28 11:16 +0200
Re: Come alimentare un pc con una batteria da 12V ? not1xor1 <" "@libero.it> - 2015-07-29 05:49 +0200
Re: Come alimentare un pc con una batteria da 12V ? Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> - 2015-07-29 07:58 +0200
Re: Come alimentare un pc con una batteria da 12V ? not1xor1 <" "@libero.it> - 2015-07-29 16:36 +0200
Re: Come alimentare un pc con una batteria da 12V ? acc <email@farlocca.it> - 2015-07-28 10:11 +0200
Re: Come alimentare un pc con una batteria da 12V ? RobertoA <amorosik@tiscalinet.it> - 2015-07-28 11:23 +0200
Re: Come alimentare un pc con una batteria da 12V ? acc <email@farlocca.it> - 2015-07-28 11:47 +0200
| From | acc <email@farlocca.it> |
|---|---|
| Date | 2015-07-27 11:34 +0200 |
| Subject | Re: Come alimentare un pc con una batteria da 12V ? |
| Message-ID | <mp4tuf$idf$1@speranza.aioe.org> |
Il 27/07/2015 9.42, RobertoA ha scritto: > In sostanza vorrei capire se, usando una batteria da 12V ed ovviamente > un riduttore a 5V ed a 3.3V sia possibile alimentare una scheda madre pc > e dischi Se e' solo per questo, ti basta osservare un notebook.
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| From | RobertoA <amorosik@tiscalinet.it> |
|---|---|
| Date | 2015-07-28 08:41 +0200 |
| Message-ID | <mp77be$jt2$3@virtdiesel.mng.cu.mi.it> |
| In reply to | #125091 |
Il 27/07/2015 11.34, acc ha scritto: > Il 27/07/2015 9.42, RobertoA ha scritto: > >> In sostanza vorrei capire se, usando una batteria da 12V ed ovviamente >> un riduttore a 5V ed a 3.3V sia possibile alimentare una scheda madre pc >> e dischi > > Se e' solo per questo, ti basta osservare un notebook. Un notebook di solito viene alimentato a 18-19V Io c'ho solo una linea a 12V
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| From | Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> |
|---|---|
| Date | 2015-07-28 08:38 +0200 |
| Message-ID | <fjkj8c-7g2.ln1@lazy.lzy> |
| In reply to | #125126 |
On 2015-07-28 08:41, RobertoA wrote: [...] > Io c'ho solo una linea a 12V Il che rende estremamente difficile quello che vuoi fare, almeno in maniera diretta. I 12V del PC hanno dei requisiti, direi anche piuttosto stretti, cioe` devono rimanere tali (12V +/- 10%) sotto un vasto range di carichi. Una batteria difficilmente riesce in quello scopo. Di solito si usano 24V, 48V o 60V, in pacchi di batterie, e poi si converte tutto verso il basso (12V, 5V, etc.). Con soli 12V, dovresti prima convertire in alto, direi x2, cioe` 24V non troppo stabili, e poi in basso verso le tensioni di interesse, con regolatori opportuni. bye, -- piergiorgio
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| From | RobertoA <amorosik@tiscalinet.it> |
|---|---|
| Date | 2015-07-28 09:00 +0200 |
| Message-ID | <mp78g8$kok$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it> |
| In reply to | #125129 |
Il 28/07/2015 8.38, Piergiorgio Sartor ha scritto: > On 2015-07-28 08:41, RobertoA wrote: > [...] >> Io c'ho solo una linea a 12V > > Il che rende estremamente difficile quello > che vuoi fare, almeno in maniera diretta. > > I 12V del PC hanno dei requisiti, direi > anche piuttosto stretti, cioe` devono > rimanere tali (12V +/- 10%) sotto un > vasto range di carichi. > Una batteria difficilmente riesce in > quello scopo. > > Di solito si usano 24V, 48V o 60V, in > pacchi di batterie, e poi si converte > tutto verso il basso (12V, 5V, etc.). > > Con soli 12V, dovresti prima convertire > in alto, direi x2, cioe` 24V non troppo > stabili, e poi in basso verso le tensioni > di interesse, con regolatori opportuni. > > bye, Quel 10% di tolleranza sui 12V sono ben oltre un volt di margine Se una batteria non riesce a tenerli vuol dire che e' sottodimensionata, oppure scarica, oppure difettosa Veramente pensavo di usare i 12V cosi' come da batteria e poi fare i 5V ed i 3.3V Non riesco ancora a sapere se quei -12V che vedo sul connettore sono necessari realmente oppure servono solo per seriali ed amenita' varie e quindi ininfluenti sulle schede madri che non supportano questi dispositivi
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| From | Lorenz <lorpilon@libero.it> |
|---|---|
| Date | 2015-07-28 11:16 +0200 |
| Message-ID | <mp7h8v$jje$1@speranza.aioe.org> |
| In reply to | #125131 |
RobertoA <amorosik@tiscalinet.it> ha scritto: > Il 28/07/2015 8.38, Piergiorgio Sartor ha scritto: >> On 2015-07-28 08:41, RobertoA wrote: >> [...] >>> Io c'ho solo una linea a 12V >> >> Il che rende estremamente difficile quello >> che vuoi fare, almeno in maniera diretta. >> >> I 12V del PC hanno dei requisiti, direi >> anche piuttosto stretti, cioe` devono >> rimanere tali (12V +/- 10%) sotto un >> vasto range di carichi. >> Una batteria difficilmente riesce in >> quello scopo. >> >> Di solito si usano 24V, 48V o 60V, in >> pacchi di batterie, e poi si converte >> tutto verso il basso (12V, 5V, etc.). >> >> Con soli 12V, dovresti prima convertire >> in alto, direi x2, cioe` 24V non troppo >> stabili, e poi in basso verso le tensioni >> di interesse, con regolatori opportuni. >> >> bye, > > Quel 10% di tolleranza sui 12V sono ben oltre un volt di margine Lo standard ATX ufficialmente da una tolleranza max del 5% comunque...percio' occhio. > Se una batteria non riesce a tenerli vuol dire che e' sottodimensionata, > oppure scarica, oppure difettosa > Veramente pensavo di usare i 12V cosi' come da batteria e poi fare i 5V > ed i 3.3V > Non riesco ancora a sapere se quei -12V che vedo sul connettore sono > necessari realmente oppure servono solo per seriali ed amenita' varie e > quindi ininfluenti sulle schede madri che non supportano questi dispositivi > Oggi la linea a -12V non riveste piu' alcuna imp ortanza...amenoche' il PC non monti ancora una porta seriale. -- ----Android NewsGroup Reader---- http://www.piaohong.tk/newsgroup
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| From | not1xor1 <" "@libero.it> |
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| Date | 2015-07-29 05:49 +0200 |
| Message-ID | <mp9kl2$9pu$3@speranza.aioe.org> |
| In reply to | #125131 |
Il 28/07/2015 18:53, Piergiorgio Sartor ha scritto: >> Quel 10% di tolleranza sui 12V sono ben oltre un volt di margine >> >Se una batteria non riesce a tenerli vuol dire che e' sottodimensionata, >> >oppure scarica, oppure difettosa > Confondi la "densita` di energia" con la > "densita` di potenza". ma guarda... cosa sarebbero? > Se il carico che la batteria deve sostenere > cambia*istantaneamente* da 10W a 100w, il > voltaggio*crolla* per qualche istante, piu` > o meno lungo, dipende da vari fattori. > Per es. i 12V potrebbero andare a 6V per 0.5 > secondi ed il PC si spegne, come minimo. conta solo la resistenza interna probabilmente ti confondi con la caduta di tensione che si verifica con le batterie delle auto quando si aziona il motorino di avviamento ma in questo caso il picco di caduta è dovuto al carico che assorbe un picco iniziale di centinaia di ampere prima che il motorino girando riduca la corrente assorbita (forza controelettromotrice) per calcolare la caduta della batteria (che non avrebbe l'andamento da te supposto) basterebbe conoscere la resistenza interna per esempio nel caso del OP ci vorrebbe una batteria di questo tipo (non quelle delle auto o quelle degli UPS o quelle degli allarmi) <http://it.rs-online.com/web/p/batterie-al-piombo-ricaricabili/7270442/> per avere un'autonomia e una vita della batteria decente con questa batteria un picco di 100A provocherebbe una caduta di solo 250mV > La batteria funziona solo che il carico e` > costante, ovvero e` "cooperativo" con la > batteria. questa è una stupidaggine colossale pensa per esempio ai tanti trapani a percussione a batteria in cui il carico presenta un picco all'avviamento e cambia secondo la velocità impostata e lo sforzo a cui è sottoposto l'utensile -- bye !(!1|1)
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| From | Piergiorgio Sartor <piergiorgio.sartor.this.should.not.be.used@nexgo.REMOVETHIS.de> |
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| Date | 2015-07-29 07:58 +0200 |
| Message-ID | <ll6m8c-3h2.ln1@lazy.lzy> |
| In reply to | #125203 |
On 2015-07-29 05:49, not1xor1 wrote: [...] >> Confondi la "densita` di energia" con la >> "densita` di potenza". > > ma guarda... cosa sarebbero? La prima e` la capacita` di fornire energia, la secondo potenza (a parita` di volume o peso). Per es. un supercap ha una densita` di energia piu` *bassa* di una batteria, ma densita` di potenza piu` *alta*. Questo e` anche il motivo per cui, in alcuni sistemi, vengono messi in parallelo i due componenti (batterie e supercap). I secondi servono per i transitori, che la batteria non riesce a seguire. Detto diversamente, la batteria e` piu` passa basso del supercap. [...] > con questa batteria un picco di 100A provocherebbe una caduta di solo 250mV Non metto in dubbio che vi siano batterie di tipo diverso, con prestazioni diverse. Il problema e` se, per es., il carico non e` costante, ma oscilla con un certa frequenza. La batteria non riesce a stargli dietro (detto in maniera un po' grezza). [...] > pensa per esempio ai tanti trapani a percussione a batteria in cui il > carico presenta un picco all'avviamento e cambia secondo la velocità > impostata e lo sforzo a cui è sottoposto l'utensile Per prima cosa, come gia` scritto, vi sono batterie e batterie. Secondo, a volte, usano supercap in parallelo. Terzo, usano anche regolatori di tensione. Non e` semplicemente una batteria attaccata con un interruttore al motore. bye, -- piergiorgio
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| From | not1xor1 <" "@libero.it> |
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| Date | 2015-07-29 16:36 +0200 |
| Message-ID | <mpaoe0$pjs$2@speranza.aioe.org> |
| In reply to | #125205 |
Il 29/07/2015 07:58, Piergiorgio Sartor ha scritto: >>> Confondi la "densita` di energia" con la >>> "densita` di potenza". >> >> ma guarda... cosa sarebbero? > > La prima e` la capacita` di fornire energia, era una domanda sarcastica... evidentemente non si era capito > Non metto in dubbio che vi siano batterie > di tipo diverso, con prestazioni diverse. > Il problema e` se, per es., il carico non > e` costante, ma oscilla con un certa frequenza. > La batteria non riesce a stargli dietro (detto > in maniera un po' grezza). se per questo neanche gli alimentatori stabilizzati (switching o lineari che siano) hanno una risposta istantanea e spesso hanno anche delle oscillazioni più o meno smorzate al repentino variare del carico per questo (e per le induttanza parassite dei cavi e delle piste dei circuiti stampati) si usano condensatori di bypass nei pressi dei circuiti che assorbono energia >> pensa per esempio ai tanti trapani a percussione a batteria in cui il >> carico presenta un picco all'avviamento e cambia secondo la velocità >> impostata e lo sforzo a cui è sottoposto l'utensile > > Per prima cosa, come gia` scritto, vi sono > batterie e batterie. sicuramente l'op si apprestava a riesumare la batteria di Volta :-) > Secondo, a volte, usano supercap in parallelo. > Terzo, usano anche regolatori di tensione. ma tu hai mai smontato un trapano a batteria o testato con un oscilloscopio un alimentatore stabilizzato al variare del carico? da quanto scrivi penso proprio di no... -- bye !(!1|1)
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| From | acc <email@farlocca.it> |
|---|---|
| Date | 2015-07-28 10:11 +0200 |
| Message-ID | <mp7dgg$acg$1@speranza.aioe.org> |
| In reply to | #125126 |
Il 28/07/2015 8.41, RobertoA ha scritto: > Un notebook di solito viene alimentato a 18-19V > Io c'ho solo una linea a 12V Io ho un PC basato su Atom la cui scheda madre accetta qualunque alimentazione, compresa tra 5 e 24V (se ricordo bene), ho usato un alimentatore switching che era di un monitor LCD 19", la tensione erogata e' 12 Vcc. Il PC ciuccia solo 12 watt, alimentandolo con una classica batteria al piombo da UPS probabilmente resterebbe acceso per piu' di una giornata.
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| From | RobertoA <amorosik@tiscalinet.it> |
|---|---|
| Date | 2015-07-28 11:23 +0200 |
| Message-ID | <mp7gs9$rma$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it> |
| In reply to | #125133 |
Il 28/07/2015 10.11, acc ha scritto: > Il 28/07/2015 8.41, RobertoA ha scritto: > >> Un notebook di solito viene alimentato a 18-19V >> Io c'ho solo una linea a 12V > > Io ho un PC basato su Atom la cui scheda madre accetta qualunque > alimentazione, compresa tra 5 e 24V (se ricordo bene), ho usato un > alimentatore switching che era di un monitor LCD 19", la tensione > erogata e' 12 Vcc. > > Il PC ciuccia solo 12 watt, alimentandolo con una classica batteria al > piombo da UPS probabilmente resterebbe acceso per piu' di una giornata. Si, ringrazio per la risposta ma era altro quello che mi interessava L'obiettivo non e' individuare un 'sistema pc' che vada nativamente a 12V L'obiettivo e' di, partendo dai 12Vdc, 'ricreare' le tensioni che servono sul connettore standard atx (e quindi una scheda madre qualsiasi) per consentire a pc + dischi di funzionare Mi sembra di vedere che oltre ai +12V servano i 5V ed i 3.3V, questi mi interesserebbe ottenere, con la massima efficienza possibile Poi c'e' anche un -12V sul connettore, che non mi e' ben chiaro se serva realmente oppure no
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| From | acc <email@farlocca.it> |
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| Date | 2015-07-28 11:47 +0200 |
| Message-ID | <mp7j3b$o4p$1@speranza.aioe.org> |
| In reply to | #125137 |
Il 28/07/2015 11.23, RobertoA ha scritto: > Mi sembra di vedere che oltre ai +12V servano i 5V ed i 3.3V, questi mi > interesserebbe ottenere, con la massima efficienza possibile Ogni regolazione della tensione comporta una perdita di efficienza, un sistema alimentatore->PC e' sicuramente piu' efficiente di uno batteria->inverter->alimentatore->PC > Poi c'e' anche un -12V sul connettore, che non mi e' ben chiaro se serva > realmente oppure no e' una tensione di riferimento usata dall'interfaccia RS232C, che ormai e' in disuso, molti PC ne sono sprovvisti.
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