Path: csiph.com!fu-berlin.de!uni-berlin.de!individual.net!not-for-mail From: G Newsgroups: it.comp.os.linux.software Subject: Re: naming convention per i file di configurazione Date: 8 Apr 2022 17:59:48 GMT Organization: Lines: 25 Sender: Gip Message-ID: References: Mime-Version: 1.0 Content-Type: text/plain; charset=UTF-8 Content-Transfer-Encoding: 8bit X-Trace: individual.net Xk6iST8ELv5SKbBtU6dP9wAKUYjwAl6NRSS/fNY9oLU3koiMVA X-Orig-Path: not-for-mail Cancel-Lock: sha1:g+MrzThU+vM6OltgSmKt5KO5GR0= User-Agent: tin/2.6.1-20211226 ("Convalmore") (Linux/5.16.16-200.fc35.x86_64 (x86_64)) Xref: csiph.com it.comp.os.linux.software:5765 alex <1j9448a02@lnx159sneakemail.com.invalid> wrote: > Sulla pagina https://leqiplayground.com/it/iniziamo-con-dotfiles/ viene > riportato quanto segue: > > "I dotfile vengono utilizzati per personalizzare il sistema. Il nome > “dotfiles” deriva dai file di configurazione nei sistemi Unix-like che > iniziano con un punto (ad es.bash_profile e .gitconfig)." > > Tuttavia alcuni software come composer e phpunit non seguono questa > convenzione. > Cioè, come file di configurazione, usano rispettivamente composer.json e > phpunit.xml (mentre ci sarebbe da aspettarsi .composer.json e .phpunit.xml). > > Perchè? I "dotfiles" sono file che non vengono di solito mostrati quando si lista una directory ma vanno richiesti esplicitamente (ad es. con "ls -a") e vengono quindi usati come configurazione dato che in genere non interessano. Alcuni programmi usano, come dici file normali, ma quasi sempre questi file sono all'interno di una directory nascosta (col punto) tipo .kde o .config. o .tin (usata dal newsreader che sto usando adesso, tin). GiP