Path: csiph.com!news.mixmin.net!aioe.org!.POSTED!not-for-mail From: "Dr.UgoGagliardelli" Newsgroups: it.comp.java Subject: Re: da package a jframe Date: Tue, 27 Oct 2015 13:22:55 +0100 Organization: Aioe.org NNTP Server Lines: 25 Message-ID: References: NNTP-Posting-Host: uQ8aIFgByAQ/Ub1qVJw7uQ.user.speranza.aioe.org Mime-Version: 1.0 Content-Type: text/plain; charset=iso-8859-15; format=flowed Content-Transfer-Encoding: 8bit X-Complaints-To: abuse@aioe.org User-Agent: Mozilla/5.0 (Windows NT 6.3; WOW64; rv:38.0) Gecko/20100101 Thunderbird/38.3.0 X-Notice: Filtered by postfilter v. 0.8.2 Xref: csiph.com it.comp.java:8735 Il 27.10.2015 11.47, marco ha scritto: > Il 27/10/2015 09:59, Dr.UgoGagliardelli ha scritto: >> in java i package dovrebbero chiamarsi con nomi tutti in minuscolo. > > [OT] Con qualche illustre eccezione: > > # (dopo aver scompattato in una cartella vuota il file > /usr/lib/jvm/java-1.8.0-openjdk/src.zip): [...] > (capisco "constExpr" o "toJavaPortable", un po' meno perché > "CodecPackage" e non "codecPackage") Non ho mica detto che e' un obbligo, ma semplicemente l'opportunita' di utilizzare uno stile che porta qualche vantaggio. Ad esempio, il java ti permette di creare contemporaneamente i package org.omg.IOP.CodecPackage e org.omg.IOP.codecpackage, in un file-system case-sensitive, tipo unix, va tutto bene, non altrettanto in un file-system case-insensitive tipo windows. La stessa cosa avviene per i nomi delle classi, anch'essi sensibili al file-system sotteso, in questo caso c'e' un ulteriore stile di nomenclatura che consiglia di utilizzare il famoso camel-case, per cui seguendo questa semplice regola non si subiranno i rigori del file-system. In definitiva, utilizzare uno stile consigliato, oltre ai vantaggi pratici, porta anche il vantaggio di non dover pensare a qualcosa di gia' pensato. :-)